Le Perle di Lene

La notte di San Giovanni

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                 La notte di San Giovanni

Continuiamo a pubblicare le note dedicate a Lene Farinato, dal suo Papà. E’ un diario senza fine, che so farà piacere a tanti navigatori… A Lene e a Mario dedico questa struggente canzone d’amore…

la notte di San Giovanni

pubblicata da Lene Farinato 

e lo sento questo bene che le voglio, cosi la notte di san Giovanni mi ha salutato.. però dopo quella notte cosa mi è successo?

mi sono perso, inc…ato, allontanato da lei o forse avvicinato, non so, e spero di non averle fatto troppo male semmai lo abbia fatto, perché gli voglio un bene pazzesco, ma penso che se continuo cosi, vivo come in una bolla di sapone, intrappolato tra i suoi ricordi, la malinconia ed il bisogno di sentirla.. e non è giusto, non lo è per lei non lo è per me.. e mi dispiace dubitare della nostra stessa anima.. ma penso che sia giunto il momento di capire più profondamente cosa siamo… non voglio più sforzarmi di cercarla tra i riflessi anche se ho paura di non rivederla più e allora piango come un cretino se solo ci penso, eppure nonostante la mia paura oggi non ho fatto fotografie, ma se è vero che la nostra anima esiste e che lei mi vuole bene, un segnale diverso arriverà, e non so quando né come e questo mi rattrista.. mi fa vacillare, mi fa paura… paura di perderla.. io non voglio diventare uno stupido senza anima e senza cuore che pensa che il mondo finisca dove finiscono i miei piedi.. ma non voglio neanche galleggiare in questo limbo.. forse è giusto cosi, forse è importante per me quanto per lei che riusciamo ad amarci in maniera diversa. forse sarà più bello o forse no.. ed ho tanta paura di avere paura di perderla ancora.. ma il sentimento che ci lega deve essere in qualche modo fortificato, definito e non da un segnale esterno ma da qualcosa che cresca in me… dal mio cuore.. dalla mia anima… ho bisogno di lei come acqua e so che non posso averla tra le mie braccia fisicamente.. ma non voglio sperare di ritrovarla tra uno sfarfallio del vento sull’acqua, su di un’onda o attraverso un gioco di ombre… voglio lei per quello che è ed ho tanta strada ancora da fare… ma devo sforzarmi di capire che anche questo periodo può e deve cambiare… perché ti voglio bene davvero patatina.. il tuo papà ti vuole cosi tanto bene da capire che è giunto il momento di crescere, per te, per tua sorella per tua madre per me per chiunque chieda come va?.. si arriva in fondo al pozzo e lentamente si risale.. e come quando apro le vele della barca.. ho tanta voglia di veleggiare ma ho anche tanta paura che il vento sia troppo forte, però poi ci si fa forza e sia va.. e magari capiterà che mentre cammino per le strade del mondo mi riabbraccerai come solo tu sai fare… o magari dovrò aspettare ancora a lungo.. e mentre ti penso e mentre la paura mi avvolge la solitudine si fa sentire.. mi viene in mente quella splendida canzone che non sono mai riuscito a cantarti… e dice: sono seduto qui al porto guardando il mio tempo scorrere via tra le onde… ho lasciato la mia casa per una nuova destinazione e sembrasse che non ci fosse nulla che lasciassi e nulla adesso sta arrivando.. allora mi fermo sulla sponda del porto, a guardare la mia vita persa nel tempo… io posso fare ciò che la gente mi dice di fare ma sembra che nulla cambierà anche se faccio ciò che dicono.. allora mi fermo a guardare le barche perso nel tempo perché questa solitudine pare non voglia abbandonarmi….  un giorno ti prometto che te la canterò ad alta voce e tutta per te 🙂 con tanto amore il tuo piccolo piccolo papà

Edda CattaniLa notte di San Giovanni
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…Lene continua…

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…e Lene continua

 

Vi siete mai chiesti come si fa a sapere quando una canzone, un’opera, un quadro, una storia, un racconto, sia finito? Non ci sono regole… te lo senti dentro nello stomaco.. senti volare le farfalle nello stomaco e volano fino alla fine del corpo, ti fanno arricciare le dita dei piedi fino quando qualcosa a cui ti sei dedicato con amore e con passione non sia completato. Noi due stiamo costruendo insieme il nostro capolavoro. Qualcosa che è iniziato proprio nel momento in cui sei morta. inutile addolcire la pillola, la verità è questa. ora siamo a metà tra la fine e l’inizio, tra la vita e la morte.. come in un brodo primordiale di emozioni. Il nostro corpo è una perfetta combinazione di alta ingegneria informatica con interazioni meccaniche ed idrauliche e queste perfette combinazioni ci consentono di PENSARE. Ecco, io e te insieme stiamo costruendo qualcosa di geniale.. di unico, stiamo mostrando al mondo cosa significa abbattere le barriere della morte e attraversarle, renderle superflue. Noi stiamo attraversando i confini del tempo.. stiamo costruendo qualcosa di unico.. stiamo trasformando l’ordinario in straordinario. Nella definizione di genio si legge: Il genio è «chi supera gli schemi e proietta il pensiero oltre i limiti del possibile»; è «colui che ha capito tutto, o quasi, della vita. E… nonostante ciò continua ad amarla». Il genio «anche da grande rimane un bambino malinconico» ed è «chi ti porta dove non sei mai stato». E nonostante ciò continua ad amarla… è quello il punto essenziale. Qualcuno ha scritto che errare è umano e perseverare è diabolico. Io voglio preservare nel tuo esistere attraverso me. Mi accosto alla definizione che i Romani hanno dato di genio, per loro era il demone buono, l’angelo custode, colui che guidava e accompagnava l’uomo durante il suo cammino su questa terra e fino alla morte donava le proprie capacità cognitive al suo protetto al fine di trasformare, modificare e ricreare la realtà. Alla morte poi il “genio” si perdeva nell’oceano dell’immateriale per volare in questo cosmo di imperfezioni.. tu sei il mio genio…. per te e per tua siurel… questa canzone.. non so se ho scelto la canzone giusta per trasformare il mio dolore in gioia, ne tantomeno conosco la differenza tra il vero ed il falso, non chiedetemi se ci siano differenze sostanziali negli esseri umani, per me siam tutti uguali… non riesco ad afferrare le sfumature di colore che si annidano dietro ad ogni pensiero.. che sia esso portato in musica o in immagini.. ma so.. che questa è la nostra forma espressiva migliore.. non la più alta.. la migliore.. poi un giorno guarderemo il mondo dalla nostra stella e scopriremo che abbiamo fatto qualcosa di talmente piccolo ed inutile che ci ha permesso di cambiarlo per renderlo migliore, l’importante è… non fermarsi mai di giocare con la vita. Il tuo papà

 

Edda Cattani…Lene continua…
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“Schindler’s list” Il valore di una vita

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potranno mai le mie parole….

 

di Mario Farinato

 

 

 

"Chiunque salvi una vita salva il mondo intero"

 

Schindler's List  è un film del 1993 diretto da Steven Spielberg, interpretato da Liam Neeson, Ben Kingsley e Ralph Fiennes.

Ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, basato sulla vera storia di Oskar Schindler, permise a Spielberg di raggiungere la definitiva consacrazione tra i grandi registi, vincendo l'Oscar per la "miglior regia" e il "miglior film".

Il film è stato girato interamente in bianco e nero, fatta eccezione per quattro scene: la prima è la scena iniziale, in cui si vedono due candele spegnersi, così come, simbolicamente, la fiammella di altre due candele riacquista colore verso il termine della storia, la seconda e la terza, dove appare una bambina con un cappotto rosso, la prima durante il rastrellamento del ghetto e la seconda durante la riesumazione delle vittime, e l'ultima durante la scena finale. 

 

…ed ecco come Mario Farinato, papà di Lene, ispirandosi al film, da cui trae alcune immagini, vede la morte…

 


 

potranno mai le mie parole esserti d'aiuto.. di carne e ossa il mio corpo si muove in questo universo.. come potrei mai esserti d'aiuto.. stanotte pensavo alla morte.. il sudore e le tediose nuvole che attraversano questi cieli estivi non si aprono al sole di giugno anzi coprono i mie pensieri e li rendono umidi, bagnati.. lacrime o sudore sempre dolore è.. non importa da dove arrivi l'incubo se da lontano o da dietro il letto sempre di incubo si tratta.. si insinua tra le pieghe del mio cuore  e cresce come cancro… poi si ferma… ma sopito attende di rialzarsi.. entra furtivo nei mie sogni, mi spegne le candele e fa buia la stanza.. e con il suo maleodorante olezzo invade il mio sogno fino a svegliarmi.. e pensavo a quanti modi ci sono di morire… a quanta gente muore secondo dopo secondo in questo incontenibile universo, e pensavo a tutte le paure ed i dolori di madri padri e sorelle, amanti mogli e mariti, e quando arriva per mano potente e quando arriva per errore, e per fato o per sfortuna oppure per una risata o un biscotto mal deglutito, per soffocamento, per annegamento, per caduta, per incidente, per lavoro, per paura o per coraggio.. se dovessi dare un volto alla morte la dipingerei bambina… tenera, ingenua, sorridente con un vestito rosso sangue ed un giocattolo in mano.. uno di quei pupazzetti che fanno tenerezza.. ecco la dipingerei cosi.. con occhi grandi e azzurri profondi e ingenui, saltellando da una parte all'altra del mondo, tra guerre e deliri, tra profumi e odori tra piccole nevrosi e grandi manie di potere.. lei passeggia e ruba ingenuamente vite.. le porta via, e chissa dove poi.. e chi resta non capisce.. e ci si chiede come  era solo una bambina che giocava ed ora non è  piu.. e ci si chiede cos'è ora? restano i dubbi, i sensi di colpa, parole vuote nei cieli blu come chiare giornate di primavera, che da vita alla vita  ruba vita alla vita… e nei deserti saturi di gas nervino tra cadaveri e topi che succhiano sangue e uccelli che strappano carni già morte lei gioca.. la morte vola.. cammina con le sue scarpine rosse a chiedersi dove il mio prossimo gioco? dove il mio prossimo bambino da rapire.. e cosi mentre lei cammina noi piangiamo.. ci perdiamo nei nostri piccoli vuoti universi di tristezza , universi fatti di paure, di terrori… ma restano le parole.. e mi chiedo potranno mai le  mie parole capirti o farti capire?.. che fesso che sono.. qualcuno di noi muore dentro.. e come cadaveri attraversano le vie della città.. le nostre paure a volte uccidono i nostri amanti, figli, amici.. le nostre paure dettate da secoli di inquisizione spagnola.. dove il papa ci dice che è peccato gozzovigliare e ci lascia morire di stenti mentre preti e cardinali ingordi mangiano succulenti bocconi di carne fresca di cinghiale e cervo di montagna.. e noi li a bere la loro urina per dissetarci almeno.. aspettiamo che aprano le loro gonne rosse per bere gocce di avanzi… e mentre le nostre paure ci costringono a morie e malattie, lentamente loro godono dei privilegi di una vita votata all'inutilità.. cosi donne impaurite da mariti vogliosi e puzzolenti si fanno violentare nell'anima e nel cervello ogni giorno, figlie impaurite da padri senza spina dorsale si impoveriscono nell'anima e tramandano ai figli dei loro figli le loro usanze e costumi.. e lentamente violenze e ingiustizie si infiltrano come batteri nelle nostre menti per creare altra paura, altre fobie, altre insicurezze e nasce l'incertezza del vivere, ora banche e politici ci dicono che la crisi non è finita, e noi impauriti e senza bussola viaggiamo senza meta in oceani di tristezza e solitudine, altri in barche piu grosse o piccole attraversano gli stessi oceani ma noi non ci fermiamo, e loro non si fermano.. ci teniamo stretti stretti i nostri guai e rimpinziamo di frustrazioni chi ci sta accanto, perchè deve imparare.. imparare cosa poi non lo sappiamo neanche noi, e l'inutile giostra della vita continua a girare tra imperfezioni e oceani neri, tra scatole di metallo e scatole a colori, tra un reality show ed una risata senza felicità ed il nostro rapporto con il tempo ci fa dimenticare che se solo ci fermassimo per un attimo, se solo per un momento ci guardassimo allo specchio, e se stamane invece di andare a lavorare come automi prendessimo i nostri figli e andassimo al mare? Cosa succederebbe al mondo? se stamane invece di piangere tra paure e deliri prendessimo per mano le nostre madri, i nostri amori i nostri vecchi e camminassimo per andare la mare… immaginate l'autostrada piena di gente che cammina mano nella mano, per andare a giocare tra le onde, in un silenzioso e dolce passeggiare.. se solo camminassimo fino al mare, politici preti e banchieri, dittatori aguzzini e briganti, ladri puttane e assassini non avrebbero piu ragione di essere.. perchè non potrebbero rubarci l'amore…potranno mai le mie parole capirti o farti capire……


 

La bambina con il cappotto rosso (dal film di Steven Spielberg)

 

Da FB il commento di F.S. 

"perchè non potrebbero rubarci l'amore…" L'amore, quello che ci fa perdonare, quello che ci sostiene,salva, sempre e comunque, l'unica vera ricchezza che , non si quantifica, nè , come di ci tu si ruba, ma si dona e si riceve… non salvi solo la tua di anima, ma anche quella di chi ti legge… l'amore quello infinito che varca i confini della vita e della morte… L'amore quello che ci fà essere persone migliori, che ci unisce, nonostante diversità o distanze… L'amore, quello con la A maiuscola,che un caro amico del cyberspazio ;),mai conosciuto di persona ti dimostra scrivendo cose meravigliose, quello di cui spesso mi nutro leggendo le tue note, e quello che goffamente cerco di "donarti", con i miei commenti , e messaggi nei momenti per te più bui …l'amore, quello che mi unisce ai tuoi alti e ai tuoi bassi di uomo e padre… l'amore l'unico mezzo di resurrezione per chi è morto dentro… l'amore…. ti voglio bene Pigna grazie

 

Edda Cattani“Schindler’s list” Il valore di una vita
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Buon Compleanno Lene!

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                                             Ricevuto come un dono

   Grazie Lene per aver dato al tuo Papà il "dono" di farti conoscere come "amore"

Oggi 31 ottobre 2012 sono due anni che voli con tutti i nostri Angeli Ragazzi di Luce

IL TUO PAPA' TI PARLA COSI'

 

Mario papà di Lene

Buon giorno amore, oggi è la tua festa… sei nata stanotte… auguri.. un abbraccio grande il tuo papà

Sto guardando il mondo da una finestra e mi appari tu, sotto forma di angioletto di legno, tra le tante figure il viso di un angioletto furbetto, domani è il giorno in cui hai deciso di venire da queste parti, ricordi, erano le undici e quarantacinque quando hai tirato fuori la testina sul mondo.. poi ti ci sono voluti quasi dieci minuti per decidere se restare o tornare da dove eri venuta, e mentre stavi per tornare dalle tue stelle, tutte belle, improvvisamente hai sentito il rantolio di un orso al lato della sala operatoria ed hai deciso di restare.
Sei rimasta qui con me per un sacco di anni… ora sei tornata su nella tua città di stelle e fiabe, e resterai sempre una bambina per me.. e mi dispiace non sapere come saresti diventata se tu fossi rimasta ancora un po’.. ma che vuoi la vita scivola così dalle nostre mani e quasi non ci accorgiamo di esistere.. e poi ci restano in mano un mucchio di detriti… i soldi da trovare, preoccupazioni da pensare, la macchina non parte, sarà la batteria, ti chiamo più tardi, sono impegnato, aspetta che sto parlando.. e poi in mezzo a tutto quel caos di parole, su parole e parole e parole… improvvisamente tu non ci sei più.. così sei volata via.. e neanche me ne sono accorto, e mi dicono che avrei dovuto già guarire dalla mancanza di te.. ma che vuoi farci, sai che ho la testa dura… Allora stasera come al solito ho pensato di farti il regalo di compleanno in anticipo, ti ho registrato una canzone proprio come quando eri ancora viva.. e ti registrai la canzone di Cat Stevens.. e tu la mettessi addirittura nel tuo diario, per portarti il CD con te ovunque fossi andata… Il CD è rimasto nella tomba con te, allora ho pensato di scriverti una nuova canzone, solo per te per il tuo compleanno che durerà tre giorni questa volta, da adesso al primo di novembre.. perché ora che sei un angioletto ti puoi anche permettere di avere un compleanno di tre giorni.. il tuo papà per sempre.

Cieli blu sopra di me, datemi una ragione per alzarmi dal letto,
Cielo blu che risplendi sul mio viso dammi un'altra ragione per giocare di nuovo

non ho soldi, gli armadi sono vuoti, non ho mucci di sigarette da fumare e non ho niente da mettermi, è morta l'altra notte senza una parola, adesso l'unica canzone rimasta è quella di quell'uccellino mattiniero che canta…

Cieli blu sopra di me, datemi una ragione per alzarmi dal letto,
Cielo blu che risplendi sul mio viso dammi un'altra ragione per giocare di nuovo

non ho auto da guidare lungo la notte per venire da te, non ho anima da vendermi, e non mi interessa di nulla intorno a me, non ho amori da tenere stretti in questa vita.. allora cielo blu dammi un'altra ragione per far parte di questo gioco.

Cieli blu sopra di me, datemi una ragione per alzarmi dal letto,
Cielo blu che risplendi sul mio viso dammi un'altra ragione per giocare di nuovo

 

Niente e nessuno potrà rendermi libero se non la mia stessa anima, inutile vagare a vuoto nell'universo se resto legato alla materia. Quella materia che mi tiene incollato a questa terra tanto quanto la forza di gravità. Libertà, qualcuno ha scritto: un'altra parola per descrivere il nulla, ma quel nulla ci bastava" Ecco, è quel nulla che mi manca.. quel nulla che i nostri cuori sentivano.. come un canto antico, come una melodia che riassestava le vibrazioni della terra al fine di rimodellare i nostri spiriti. Ed eccomi, di nuovo ad aggirarmi ai bordi del villaggio come un lupo in cerca di una preda… mi fermo ad osservare…. oggi piove, il mio corpo camminerà nei boschi silenti, solo l'eco della pioggia che cade tra le foglie….. e quante lacrime hanno visto quei boschi, pianti senza respiro che mi laceravano il cuore nella mancanza di te, pianti che mi facevano sete.. mi deturpavano perfino la gola.. ora mi si chiede di tralasciare per un attimo la mia anima e cercare più materialità intorno a me.. ma il danno è fatto, non c'è più ritorno, solo una direzione è valida ora, andare avanti, costi quel che costi, muoversi in una direzione illusoria, del resto come possiamo davvero pensare che stiamo andando avanti? Non c'è vera relazione tra me e la realtà ora come ora, ci sei tu a tenere quel filo di seta attaccato a questo mondo, per il resto è semplice e pura follia, talmente pura che sfocia in normalità.. così mi manchi, in questo modo mi manca il tuo sorriso, mi manchi perché non c'è più relazione tra me ed il mondo stesso.. lui, il mondo, corre nella direzione sbagliata e crede che correndo più veloce arriverà fino alla fine dell'universo, io oramai cammino lentamente su per i sentieri che mi porteranno fino a te.. con affetto il tuo papà (pigna)

 

 

 

  

 

Oggi sei volata via

 31 OTTOBRE 2012

è un anno che sei andata via, ed ancora sento il tuo profumo sui miei vestiti..

io so che tu ora sei un angioletto e voli lbera da un universo all'altro come una farfallina vola da un fiorellino all'altro, dolcemente e lievemente, non fai rumore sbattendo le tue alucce di panna e zucchero a velo; ieri il tuo papà lo sapeva che avrebbe sentito la tua mancanza oggi più che mai, allora è andato nel bosco ed ha raccolto fiori nuovi e vecchie pigne cadute dall'albero più vecchio, con le mani poi ha lavorato cera bianca e nove spilli ha usato per inchiodare tutte le cattiverie del mondo, le ha inchiodate all'albero vecchio e bruciato i volti dei cattivi uomini neri, che stanno facendo tanto male alla tua mammina, un po fusa ultimamente ma sempre pronta a sorridere come facevi tu per dimenticare le brutture della vita.. ti ricordi, eravamo a Brighton quando quella str…a di Idy, la figlia di Charlie ti fece arrabbiare e stavi per piangere, ti ricordi cosa ti disse il tuo papà?

occhi per piangere devi avere sol per chi ami davvero, gli altri devono solo vederti ridere ed essere felice, perchè è solo così che li puoi distruggere, con tutta l'allegria che hai, dopo di che passeggiammo sulla spiaggia dai sassi bianchi bianchi e volammo sulla giostra colorata.. che buoni i sapori che c'erano quel giorno in quella piccola città inglese di mare così lontana dalla nostra terra. dopo quel giorno hai pianto solo un'altra volta, per colpa di Barbara.. ma solo qualche minuto poi hai smesso e mi hai preso la mano e mi hai detto:"pigna andiamo a giocare".. eri e sei tutto ciò che la vita può donare… ora è un anno che sei volata via, chissà come vivi, dove dormi, ogni tanto penso chissà cosa mangerà, spero che tu possa cucinare tutte le ricette che ti ho insegnato, il tuo diario di cucina è qui con me.. se vuoi dagli un'occhio.. e se non ti ricordi come si fa chiamami.. lo sai che per te io sono sempre all'erta

dolce piccola pulcetta.. saltavi come una pulce ridendo e mangiando leccornie rubate dal frigor..

così oggi ho acceso tre candele nere e le ho lasciate bruciare insieme ad incenso di pino nella fontana dove ci sono i pesciolini rossi, perchè la notte è fredda e nera… buia e lunga, allora ho pregato che la notte bruci in fretta nei prossimi mesi a venire, e sole risplenda nei nostri cuori tristi.. perchè da quando sei volata via, gioia è difficile e allegria si è persa, solo le ombre dei tuoi ricordi toccano le ombre dei miei occhi vacui e pieni di lacrime per un angelo che ha amato la vita con tanta forza ed energia che ha deciso di scappare via un po' prima di me… mi batti sempre… ricordi scendevamo giù per la discesa col vecchio monopattino e Bella ci seguiva.. stavi per aver paura della velocità poi iniziasti a ridere che anche Bella ne fu coinvolta…

ora i fiori nuovi sono accanto alla tua foto, quella dove fai la farfalllina e pigne vecchie nella coppa di rame, la casa profuma di resina e fiori di campo e l'incenso bruciando nel giardino ha fatto arrivare anche gli uccellini, tra un po' andrò sulla tua barca ed insieme ascolteremo il vento come abbiamo sempre fatto, perchè hai imparato e ora sai che il vento è nostro amico, porta via il brutto tempo e fa arrivare la pioggia nei giorni di secca, muove le barche e fa cantare gli alberi, e così nel bosco dove la vecchia quercia ha visto milioni di anni scorrerle sui rami, i cattivi uomini nutriranno con la loro anima nera le foglie dei noccioli per creare cose buone da cattivi umori e rabbie sopite…

perchè tu mi hai insegnato cosa vuol dire amare ed io ne sto facendo tesoro, anche se la tristezza come una sindone a volte avvolge il mio cuore che quasi smette di battere.. i miei occhi ti vedono ovunque, nei fiori di campo che tanto ti piacciono nelle pigne verdi e quelle secche che ancora portano la resina dell'autunno passato e nell'acqua di quel mare dalla quale tutti noi veniamo.. tu la vita la amavi sul serio ecco perchè ancora mi dai la forza ogni giorno di scrivere di te e dei fiori nuovi e delle pigne vecchie.. il tuo amore scalda il mio cuore nei giorni freddi ed i tuoi occhi mi guardano dall'alto, scommetto che non immaginavi che un uomo orso e stregone come il tuo pigna potesse piangere così tanto quando sei andata via.. se no sono sicuro che avresti aspettato ancora.. ma il tempo cambia, ed i giorni scorrono e oggi luce nuova verrà perchè i cattivi sono morti ieri sera e la terra si è nutrita del miele che il tuo papà ha versato per farla felice.. miele e cristalli d'argento per colori nuovi e storie nuove da raccontarti… sempre ti racconterò le mie storie da orsone cicciottone… perchè tu sei il mio piccolo dolce e tenero fiore di campo da proteggere dal vento forte…

TVB con tutto il mio cuore il tuo papà per sempre…

Pigna

 

 

dai Commenti:

" io sono basito.. tutti questi bellissimi commenti mi si sono velati gli occhi di lacrime… Lene devi essere contentissima da lassù a vedere quanta gente ti vuole bene… io sono solo un piccolo blasfemo che arranca sulla strada della vita ma tu sei diventata un angelo stupendo.. ti abbraccio tanto tanto il tuo papà"

 

 

 

 

Dagli scritti del Papà di Lene è nato un libro sponsorizzato dalla nostra Associazione.

Alcuni articoli in esso contenuti sono inseriti nelle CATEGORIE di questo Sito Le perle di Lene

 

Un miracolo d'amore: la storia di Mario Farinato

Una sera, aprendo la mail di Italia Parallela, ci siamo imbattuti in una lettera che ci ha commossi tutti. E' la storia di un padre, Mario, un fotografo professionista, che da pochi mesi ha perso la sua figlia minore, a causa di un collasso cardiorespiratorio. Ha voluto condividere con noi la sua esperienza, raccontandoci una storia che assomiglia tanto ad una favola.

Mario è autistico, soffre della sindrome di Asperger, e a causa di questa sua particolarità, in passato ha avuto molti problemi nell'intregrarsi con gli altri. Nato in una famiglia fortemente attaccata alle tradizioni del Sud Italia, fin da piccolo ha un dono: quello di poter vedere piccoli frammenti del futuro e comunicare con quelli che per lui sono molto più di semplici "amici immaginari".

I genitori non vedono di buon occhio questa sua particolarità e lo sottopongono ad un esorcismo, un esperienza traumatica che lui stesso fatica a ricordare con precisione. Da allora niente più visioni o premonizioni…. Finchè un giorno, anni dopo, accade qualcosa che lo rimette in gioco.

La notte di Halloween nasce la sua secondogenita Lene, una bimba di appena 900 grammi che quasi pare morta: non respira, non piange… Ma all'improvviso inizia a gridare. 

La madre Lucia ha un trauma post-partum a causa del quale vuole tenersi lontana dalla bambina: è convinta di aver dato alla luce un mostro. 

E' così che Mario inizia a prendersi cura in tutto e per tutto della bambina, allattandola artificialmente e aiutandola ad avere il suo primo contatto con il mondo esterno.

Lene è una bambina speciale: tutti le vogliono bene, tutti adorano questa creatura intelligente, curiosa e dolcissima. Una donnina. Riesce a capire chi le sta intorno con una semplicità disarmante.

Purtroppo un giorno a Mario viene diagnosticata una tremenda malattia: un tumore alla mascella causato da una mutazione genetica. La sua alterazione pare sia un fenomeno comune ai cosidetti bambini indaco, e Mario, facendo il cosiddetto uno più uno, si rende conto che tutti i doni avuti anni fa non erano solamente frutto di casualità o elevata sensibilità. Scopre inoltre che questa alterazione genetica è stata trasmessa anche a Lene ed alla primogenita Denise. 

 

Mario ricorda ancora l'ultima telefonata con la piccola Lene. "Le chiedo di passarmi la mamma, lei viveva con la mamma durante i periodi di scuola e con me i week-end ed il resto dell'anno, Lene si arrabbia e mi dice: Perché vuoi parlare con la mamma, hai tutto il tempo che vuoi per parlare con lei adesso stai ancora un po’ con me… immagino, nella mia ingenuità che sia uno sfogo per problemi con le amichette o per problemi a scuola, ma non c'è nulla di tutto questo, allora pazientemente le dico, Lene, non fare la stupidina passami la mamma, lei si arrabbia quasi e mi passa al telefono Lucia, la mamma, parliamo un paio di minuti e poi ritorno a parlare con Lene, ora Lene è più calma, ma mi parla in maniera strana, e la sento molto triste, quasi come se non potesse più rivedermi, come se quella fosse l'ultima telefonata … la stessa notte alle 5,55 Lene entra in collasso cardiorespiratorio i suoi polmoncini si riempiono di liquido e muore annegata…."

Possiamo immaginare il profondo dolore di un padre alla perdita di una figlia di appena 11 anni. Leggendo la sua mail mi cadono le lacrime sulla tastiera. Non si può rimanere impassibili di fronte ad un simile avvenimento. Mi metto nei panni di Mario, mi tremano le gambe. Durante il suo racconto ho vissuto gli sguardi di Lene, ho sentito la sua risata, mi ha contagiata.

Un giorno, mentre Mario si trova in fila dal dottore, la sua macchina fotografica del 1940 (che aveva con sé) scatta casualmente una foto. E quando quella foto viene sviluppata i suoi occhi si riempiono di stupore.  In translucido appare il volto di Lene!

Questa è solo la prima di una serie (casualissima) di foto in cui appare la sua bimba.  Sono foto che hanno un che di  sconvolgente. In ognuna di esse, più o o meno nitidamente, appare il volto di Lene. 

In seguito, Mario viene contattato da Alessandra Bertone, esperta di metafonia, ed assieme a lei riesce addirittura a stabilire un contatto verbale con la piccola, la quale, durante una seduta di metafonia, chiama distintamente il padre "Pii" e "Pigna", i due soprannomi che lei gli aveva dato.

Non posso non credere alle parole genuine di questo padre. Ho visto le foto, che lui mi ha inviato via mail, e le trovo assolutamente autentiche. Non me la sento di pubblicarle sul sito, perché mi sembrerebbe di gettare in pasto agli squali qualcosa di troppo privato e profondo. Tuttavia se qualcuno fosse interessato a vedere qualcosa ce lo dica e lo metteremo in contatto direttamente con Mario.

Non sono solita scrivere articoli inserendo così tanti interventi personali, ma questa commovente storia non mi ha dato alternative. Credo che questo sia un miracolo d'amore, il più grande di tutti. L'amore, quello vero, che non muore mai. 

 Monica Taddia 

 

 

Edda CattaniBuon Compleanno Lene!
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Il libero arbitrio

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Da “Le perle di Lene”

il libero arbitrio

 

pubblicata da Lene Farinato il giorno giovedì 8 settembre 2011 alle ore 20.01

tutto quello che cerco di fare attraverso questa pagina e di far capire ai pochi fortunati, che l'amore per i propri cari è la cosa piu importante al mondo.. ma è dura… siamo intrappolati nei nostri paradossi.. e non riusciamo a scrollarceli…. a volte piango come un pirla di fronte all'indifferenza di questo mondo di m…a che dà tutto per scontato……

 

ventunesimo secolo e si muore ancora di fame… attenti stanno arrivando. pronti per il prossimo giro di giostra.. ed il libero arbitrio dove c…o lo mettiamo? lo abbandoniamo in previsione del destino. ma cosa ci distingue dai demoni e dagli angeli cosa ci dà la possibilità di comandare i demoni, di esorcizzare, di evocare??? il libero arbitrio.. la differenza tra noi e loro risiede nel libero arbitrio.. loro con tutta la loro innata divinità e poteri non possono scegliere.. non sanno cosa sia scegliere.. non conoscono l'opzione caldo/freddo. sono obbligati ad obbedire… noi.. noi possiamo scegliere.. abbiamo l'opportunità di decidere se credere o meno.. possiamo decidere se prendere la macchina o la moto, se camminare o dormire, se lavorare o sognare.. e cosa facciamo?? lasciamo che le scelte le facciano altri per noi.. cerchiamo medium, politici, maghi, stregoni, preti, cristi, alieni, musicisti, diventiamo matti per una band.. ci innamoriamo del nulla.. ci lasciamo condurre per mano verso l'inferno.. e ne siamo anche contenti.. ci piace, ma noi possiamo scegliere.. oggi ragionavo e pensavo se io avessi un desiderio.. uno solo… se un demone o un angelo venisse da me e mi chiedesse.. esprimi un desiderio.. cosa vuoi io te lo concederò ora… ho pensato e ripensato.. e non c'era nulla davvero che volessi … poi ho pensato più intensamente e mi sono detto vorrei tornare indietro nel tempo conservando la memoria di questi giorni… tutta la mia vita vissuta fino ad ora.. la voglio conservare in un angolo della mia mente… e quindi pensavo a quale data sarebbe la più favorevole per me.. sapete di c…ate né ho fatte tante.. il divorzio, la scelta scolastica, il lavoro, e tante altre cose che non sto qui ad elencare.. e poi pensavo.. chissà che bello sapere cosa succederà a grandi linee nelle settimane che lentamente si susseguono… sarebbe anche un po’ noioso…. nessuna sorpresa, nessun malore.. solo destino, evitare i momenti più brutti della mia vita.. ed ecco che arriva il libero arbitrio… la scelta, la volontà di amare.. ma davvero dal profondo del cuore… e la scelta è stata due giorni prima che Lene morisse… solo due giorni prima.. il lavoro i soldi, la carriera le mogli, gli amanti, le macchine, le case, le barche, i terreni, gli amici.. niente… tutte ca…te.. la sola cosa importante sarebbe stato salvare la mia bambina dalla morte…. dargli un'opportunità.. qualcosa in più.. per poterla vedere felice, per vederla sognare, giocare, immaginare, fantasticare…insomma vivere.. perché penso che non importa quanti errori si possano fare nella vita.. non importa quanta m…a si debba mangiare, non importa quanto schifo si sia costretti a vedere, le botte, le cattiverie, il lavoro, le macchine.. e tutto quello che ci rende ciò che siamo non è niente.. senza l'amore di coloro in cui crediamo… e cosi ho pensato che la scelta di ritornare proprio in quei giorni servirebbe a salvarla dalla morte, dall'assenza…. dalla fine di questa vita terrena… ed io?? e chi se né fotte… chi non darebbe un braccio per salvare il proprio figlio/a?… ecco questo è il libero arbitrio.. ecco perché noi possiamo vincere anche sulla morte.. perché possiamo scegliere se soffrire invece di un altro allo scopo di dare anima all'anima e vita alla vita…. per quegli esserini che ci girano intorno e chiedono solo.. pigna mi vuoi bene??? morirei ora per un secondo con lei… cosa mai potrebbe farmi un demone, un alieno, o un angelo… nulla!!! di fronte a tutto questo amore non c'è potere che tenga.. ecco perché noi possiamo e dobbiamo sottomettere le forze della natura ai nostri voleri.. ma non sbagliatevi…. non date adito ad egoisti e mercanti di sogni di decidere per voi.. siate voi a decidere… il libero arbitrio.. è l'essenza dell'amore.. ed ogni volta che scegliamo.. i nostri figli al posto del lavoro, della carriera, della macchina potente, del conto in banca.. anche se ci sembra che stiamo andando in basso è l'esatto contrario stiamo donando la cosa più preziosa al mondo… stiamo dando la nostra anima in cambio di niente.. per un frugolo di carne.. che magari quando è nata non pesava neanche un kilo……..

 

 

Edda CattaniIl libero arbitrio
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Io so che tu esisti

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io so che tu esisti

pubblicata da Lene Farinato il giorno mercoledì 7 settembre 2011 alle ore 9.30

 

Siamo davvero pronti per conoscere la verità?.. la mia domande è semplice.. chiara.. gentile e diretta. Ma la verità ci spaventa… il nostro io chiede la propria individualità.. bizzarro che la parola in sé contenga lo stesso termine per descrivere un binomio "dualità".. in ogni caso la verità ci spaventa.. perché la verità è disarmante.. la verità è semplice.. potremmo mai considerare il fatto che i nostri cari ci ascoltino?  no, abbiamo bisogno di prove costanti e continue.. ed io sono il primo a vacillare di fronte all'incomprensibile mistero della vita.. e poi mi fermo per emozionarmi di fronte a tanta incontenibile bellezza.. una bellezza che danza in sincronia con ogni singolo essere vivente.. ma noi cosa facciamo? raccogliamo un fiore.. si va a funghi.. si fanno fotografie… come se dal nostro piccolo inutile esistere noi fossimo in grado di descrivere il mondo.. non conosciamo i misteri delle profondità marine e pretendiamo di conoscere questo mondo e l'universo?? ma quanto arroganza c'è nei nostri miseri cuori?

tutto intorno a noi è perfettamente integrato nel grande disegno della vita.. e noi che facciamo?? ci perdiamo in un bicchiere d'acqua.. perché vogliamo vincere le malattie, vogliamo essere ricchi, potenti,perfetti.. ma la perfezione cos'è… ed in realtà potrà mai servire a qualcosa la perfezione?? diamo un canone alla bellezza, un concetto all'anima, un’idea al pensiero.. idealizziamo dei santi che hanno camminato su questa terra e ci fondiamo religioni millenarie sui loro passi.. abbiamo fatto e continuiamo a fare guerre e seminare distruzione in nome di un Dio o di un Allah di turno, ma di fronte al semplice contatto coi nostri cari.. pensiamo… abbiamo dei dubbi.. ci soffermiamo a capire e decodificare i messaggi.. quanta miseria alberga nei nostri cuori.. e ci chiamiamo "umani".. c…o che ironia, ed ancora non capisco come abbiamo potuto sopravvivere per tutti questi anni su un pianeta perfetto come la terra… ed ogni giorno lo martirizziamo… lo distruggiamo.. e ne siamo consapevoli.. ma non c'è né frega un c…o perché la verità ci spaventa.. ci annebbia la vista.. incredibile come una semplice e piccola insignificante verità possa disarmare un intero esercito di uomini ben addestrati alla guerra… ci perdiamo tra le pieghe del tempo… gli diamo una ragione, al tempo, ma il tempo lo abbiamo inventato noi stessi.. come possiamo credere che esista il tempo?? Così una foto che arriva dall'aldilà di una bambina vivace ci lascia perplessi e dubbiosi.. ma nel momento in cui pellegriniamo verso medjugorje  per guarire dalle nostre malattie endemiche abbiamo fede… crediamo…. perché siamo cosi egoisti?.. la stessa foto della stessa bimba ci toccherebbe dal profondo se ne fossimo coinvolti personalmente.. ma essendo immuni ( fino a prova contraria) al dolore.. vogliamo delle conferme.. conferme su cosa.. ma soprattutto perché un essere di luce che viene da un altro mondo dovrebbe sforzarsi di far capire ad un verme che lui esiste davvero?? vi siete mai fermati a chiedere permesso ad un lombrico??.. e allora perché cazzo dovrebbero sforzarsi loro di farci credere che esistiamo ed esistono??… ma com'è che la semplice verità è così difficile da capire?? eppure basta guardarsi intorno.. messaggi metafonici, foto in metavisione.. bagliori di luce nei cieli del mondo.. apparizioni e sparizioni.. miracoli e catastrofi.. ma noi imperterriti ci svegliamo ogni santo giorno per terminare la costruzione di questa immensa giostra di distruzione.. e a volte né siamo anche fieri.. "caVa mi hanno dato una pVomozione" saVò Vappresentante della TAMOIL in tutto il sudameVica… e lei "Tesoro dobbiamo festeggiare!!"… e certo altrimenti come si fa ad annerire il mondo se i vari co…oni CEO, SEO, Assistan director, PR, media relation e chi più ne ha più ne metta non esistessero??.. Pensate davvero che quei cretini a capo delle nostre nazioni lo facciano per puro scopo umanitario?? Immagino quale immenso sacrificio possa rappresentare per loro essere a capo dei nostri stati… e ci considerano anche dei co…oni… ed in fondo hanno anche ragione.. spiegatemi perché se il sarto sotto casa ci fa un orlo sbagliato protestiamo e chiediamo i nostri soldi indietro e di fronte ad una catastrofe amministrativa come la crisi finanziaria galoppante rimaniamo impassibili e siamo ligi ai nostri doveri alzandoci ogni mattina per andare a lavorare in nome di un dio soldo che non funziona.. c…o!!!! se va così male.. forse magari è anche possibile che lì dalle parti di Bruxelles o a Ginevra tra le Nazioni Unite.. magari stanno facendo c…ate su c…ate da decine di anni…se tutto va cosi male.. sarà pur colpa di qualcuno no???  e noi che facciamo?.. ci lamentiamo al bar, tra le strade di Roma, sui tetti e dalle terrazze delle nostre case.. che sono state costruite sul sangue di altri esseri umani.. ma a noi va bene.. finché non siamo coinvolti non ci sentiamo responsabili.. ed invece lo siamo.. fino in fondo.. e lo saremo fino alla fine dei nostri giorni…  aprite il vostro cuore.. emozionatevi di fronte alla forza incontenibile di questa natura selvaggia che ci invita a giocare ogni giorno.. in fondo cosa ci costa.. sarebbe solo una questione di scelta.. dovremmo solo decidere di vivere con meno per vivere meglio.. pensate.. la possibilità di avere tempo per i vostri figli.. pensate la possibilità di respirare aria..e non gas metano… pensate… all'amore.. quello vero.. non quello in scatola venduto via internet per 20 dollari grazie alla gold membership.. pensate alla vita.. quella vera.. quella fatta da ritmi antichi…. immaginate.. ma purtroppo in questo Settembre saremo troppo impegnati a mostrare le nostre abbronzature delle Seychelles mentre sorseggiamo margaritas "alle biciclette" in perfetta armonia con il nostro ego.. pronti a correre nei bagni per una striscia di coca che l'amico ha portato per ravvivare la serata.. poi giù una sc… tanto che fa,  mica mi moglie se ne accorge sapete come si dice no?? occhio non vede… etc etc.. e mentre beati sorseggiamo le nostre misere vittorie arriva uno.. che vi dice.. perchè sposarsi..l'amor gentile non esiste, oppure vi urla nell'orecchio che lui la coca la considera un dono divino e dovrebbe essere usata con sacralità perché lui ha vissuto con gli indios nella giungla amazzonica.. e voi dai vostri troni di saggezza.. vi imbestialite.. quando poi quel qualcuno vi dice.. vedi la morte non esiste… ed il tempo è un illusione…allora voi vi inca…te davvero. perché pensate ma chi c…o è sto savonarola da strapazzo che mi tormenta i co…ni co stè str…ate?? Preferiamo essere lasciati in pace nelle nostre false sicurezze… sicurezze che si scioglieranno come neve al sole di fronte alla vita! Perché se dimentichiamo chi siamo e cosa facciamo qui questa terra… allora abbiamo perso il nostro scopo naturale.. abbiamo perso il contatto con il divino.. non con Dio.. ma con il divino.. con l'immenso, con l'universo stesso.. cara la mia Lenina.. io spero di poter sopravvivere a tutto questo trambusto mentale, emotivo ed economico.. spero che in qualche modo io possa trovare la forza di lottare e lottare ancora per parlare ed urlare che l'amore quello vero c'è.. spero di riuscire a trovare il respiro per salire fino in cima alla montagna..e semmai riuscirò a superare tutto questo, semmai riuscirò ad arrivare fino alle coste della Grecia con la nostra barca a vela…. te lo giuro Lene, isserò i colori dell'arcobaleno sull'albero maestro ed urlerò al mondo io esisto perché credo .. io esisto perché sto amando con tutta l'intensità del mio cuore, io esisto perché credo in te.. io esisto perché non si smette di essere padri.. io esisto perché non si smette di essere uomini… io esisto perché ti amo davvero.. Lene è questa è l'unica cosa che conta in questo mondo di m… ed anche se tu non ci sei fisicamente.. io so che tu esisti.. perché io esisto per te… il tuo piccolo inutile papà

Inizio modulo

Fine modulo

 

 

io in verità vorrei solo viaggiare nel tempo.. essere in grado di tornare indietro nel tempo… stavo leggendo un trattato di magia dove apparentemente il mago può evocare un demone ed in cambio di un pezzo di pane abbrustolito il demone potrà esaudire qualunque desiderio l'evocatore chieda.. il mio desiderio è quello di tornare indietro nel tempo almeno un paio di giorni prima che mia figlia morisse conservando la memoria dei fatti accaduti.. ma non so perché ieri mentre ero pronto ad evocare… o invocare…. mi sono reso conto che indietro non si torna… e non so perché non ho più fatto niente.. forse perché pensavo che un desiderio così sarebbe troppo anche per lucifero o chi per esso, forse perché pensavo, se non potrà esaudire il mio desiderio sarò deluso, forse perché pensavo che se il demone non esistesse allora non potrebbe esistere neanche mia figlia al di là di questa vita… ed allora forse per paura di perderla, e non per paura del demone in se sono andato a dormire. perché vedete in realtà io pensavo che mia figlia mi mancasse, ed in effetti mi manca fisicamente… ma poi quando vedo le foto del suo viso riflesso su uno specchio d'acqua riesco a sopravvivere…se tutto questo si trasformasse in una semplice parodia.. sarebbe la fine del mio esistere…. potete mai immaginare un amore più grande di questo?? immaginate di poter decidere se diventare gli uomini più ricchi del mondo, o più potenti del mondo, o più famosi del mondo…. e rinunciate a tutto perché non volete perdere l'unico sottile contatto con la vostra bambina… Ecco perché scrivo queste cose…. perché spero che questo c…o di mondo prima o poi capisca che cosa è davvero l'amore… quell'amore che mi manda segnali in continuazione. per esempio i jeans tagliuzzati, Lene aveva l'abitudine di imitare sua madre che fa la sarta.. e quindi tagliuzzava tutto quello che trovava.. oppure le lacrime della mia bambina sulla mia gamba ogni volta che scrivo cose del genere… ed ogni volta che una sua lacrima tocca la mia pelle mi accorgo di quanto bene ci vogliamo…. ed il pensiero che un dubbio si infiltrasse nella mia mente perché un c…o di demone non possa esaudire un mio desiderio mi allontana dal provare ogni sorta di esperimento… perché quel labile e sottile contatto è il nostro modo di amarci e di parlarci e lo sarà fino alla fine del mondo…… piuttosto finirò la mia vita dormendo sotto un ponte pazzo e solo ma resterò Il tuo papà per sempre.

 

 

Edda CattaniIo so che tu esisti
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“Lene” a Cattolica?

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Da “Le perle di Lene”

Avremo il Papà di Lene a Cattolica con noi?

 Un padre, uno scrittore, un'anima in tumulto per l'umanità in "sfacelo" e la ricerca di Lene…

http://www.lulu.com/

il ragazzo e la bambina

A copertina morbida, 58 pagine

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Finalmente sto riordinando gli scritti, e scopro di avere piu' di 40 pagine da pubblicare.. ogni giorno scritto è come una lacrima o un sorriso da dedicare alla mia piccolina.. allora vado avanti, questo libro però è piu forte, meno poetico e decisamente piu inc…ato, è stato scritto durante il trasloco, il passaggio da uno stato all'altro , il viaggio negli stati uniti la caduta rovinosa nello stato economico di indigente.. insomma c'è rabbia, nervosismo, ma forse è semplicemente piu profondo, piu sincero, ci sono piu domande non ci sono risposte.. penso di essere l'unico disoccupato che pubblica due libri e se ne va in giro con una barca di 7 metri… ca..o vi devo dire che storti si nasce.. comunque è un libro da leggere tutto in un fiato.. e non perchè è mio.. ma perchè i pensieri sono vomitati, le emozioni si sentono a pelle, rileggendolo non mi sono riconosciuto non è gentile è invadente a volte arrogante, cinico, ironico, è all'estremo, scritto con l'anima di chi soffre

Quando la luce splende dentro

pubblicata da Lene Farinato il giorno martedì 6 settembre 2011 alle ore 22.00

 

Lene al mare imita la zia

Si chiama Lene.. è questa è la sua pagina.. lene è nata una notte buia buia.. c'era la tempesta.. io ero vestito da diavoletto, era la notte di halloween… fuori c'era il vento forte forte, quasi ululava… improvvisamente il mio telefonino squilla.. io ed il mio amicone Gabriele restiamo colpiti dalla chiamata.. più che altro perché eravamo conciati per le feste.. (vere e proprie andavamo ad una festa organizzata dal gruppo Gay di Milano.. io facevo il diavoletto e Gabriele era vestito da "VAMPIRA".. dovete capire che Gabri è un bestione di 140 KG) insomma.. arriva la chiamata e ci precipitiamo al Buzzi di Milano.. la bimba deve nascere… Lene è stata concepita in provetta perché io e mia moglie avevamo già divorziato, ma quant'anche fossimo divorziati il desiderio di dare una sorellina per Denise che fosse sua in tutto e per tutto ci attraeva.. così di comune accordo Lene nacque in una provetta di garbagnate milanese.. poi trapiantata in Lucia e quindi prematuramente venuta alla luce proprio la notte di Halloween.. il 31 hanno operato la sua mammina e dopo la mezzanotte Lene è uscita…. ma io nonostante fossi vestito da diavoletto ero terrorizzato …. perché per ben 5 minuti.. non si udì un pianto.. o un vagito.. niente.. i dottori mi guardavano con aria preoccupata ed io stavo quasi per iniziare a piangere.. quando improvvisamente .. mentre stavano per iniziare la respirazione artificiale.. Lene parte con un pianto assordante….. immediatamente la mettono in incubatrice e la portano al reparto.. io sempre con le mie corna in testa ed un ciccione vestito da fatina al seguito salgo le scale quattro alla volta e vado di sopra per vederla.. la mia piccola ranocchietta era li…. che si agitava tutta.. una forza incredibile.. per soli 900 grammi di carne.. pensate meno di un kilo di zucchero… questo fu il primo grande miracolo alla quale assistii… durante i mesi di incubatrice lene non si fermava un attimo.. era vogliosa di uscire di giocare nel mondo.. l'allattamento avveniva artificialmente… ed io circa ogni sera andavo in ospedale per allattarla… con dei biberon.. piccoli piccoli piccoli.. talmente piccoli che sembravano fatti per un micino.. io la chiamavo ranocchietta, perché aveva delle manine piccole e carnose.. e quando si attaccava al mio dito non lo lasciava più… e lo stringeva fino quasi a farlo diventare rosso… comunque dopo circa 40 gg chiedo ai dottori se Lene sarà in grado di uscire per natale… ma il primario.. mi dice che bisognerà verificare la capacità motoria di mia figlia.. mi dice che forse potrebbe avere dei problemi psicomotori, in parole povere c'è il rischio che non riesca a camminare o a parlare normalmente.. io guardo il dottore e con pacata rabbia gli dico.. "dottore lei sta parlando di mia figlia.. e lei vorrebbe farmi credere che mia figlia non riuscirà a camminare come una normale bambina???!!!" ascolti.. si tratta di mia figlia.. Lene camminerà, parlerà e giocherà come chiunque a questo mondo.. perché io gli voglio bene.. e contro la sua volontà chiesi che la dimettessero dall'ospedale previo controlli periodici… quando arrivò a casa.. ricordo che fu la prima volta in assoluto che fui contento di vedere un esserino fare la cacca… dopo ogni pasto bisognava massaggiargli le gambe perché l'apparato digerente non era del tutto formato.. quindi bisognava aiutare il corpo a fargli capire cosa voleva dire "digerire" e questo fu il nostro lavoro.. ogni volta che smetteva di mangiare… su e giù… su e giù.. e poi via a verificare quanta cacca aveva fatto… e perfino che odore aveva…se ci ripenso non ci credo quanto amore gli abbiamo dato.. e lei lo ha ricambiato alla grande… era in perfetta salute.. iniziò a camminare a soli 9 mesi dalla nascita.. e a parlare ad un anno e mezzo…. quanta gioia… poi arrivò il lavoro.. dovetti partire per gli stati uniti.. e via ogni giorno dall'altro capo del mondo iniziai a chiamare… ogni santo giorno… i dollari che buttai nei telefoni americani.. calcolavo le ore di distanza.. quando mi trovavo in Nevada.. la differenza era colossale….. 9 ore.. potevo chiamare solo una volta.. però a volte mi svegliavo di notte e andavo a chiamare.. i telefonini in America ancora andavano su onde corte.. e quindi il costo era altissimo.. non conveniva….. e via di cabina in cabina.. da salt lake city a Reno, da Reno a charleston, da charleston a San Francisco.. ogni santo giorno.. per sentire.. loro e sentire le urla di Lene dall'altro capo mentre farfugliava parole strane che si inventava ogni santo giorno…..

la storia continua………

 

 

 

 

Di Lene Farinato · lunedì 29 agosto 2011

 

 

mentre il giorno sale verso il sole,

i riflessi metallici mi inebriano la colazione sulla faccia convessa del cucchiaio

Scorrono dolcemente  attraverso l'aria, verso le mie labbra socchiuse

Guardate l'espressione di gioia , quando il gusto colpisce dritto il mio palato

Mi accartoccia faccia e la lingua si incurva… è amaro questo gusto del mondo

Odio dirvelo, ma l'uomo dei gelati se n'è andato con le caramelle

 

Oooooh….. dolce fantasia della casa sicura, della proprietà perfetta con cavalli e cani biondi e felici e tanti bimbi gioiosi che si rincorrono tra altalene e zucchero filato,

Là, dove nessuno deve raschiare il fondo del barile per succhiare  il miele,

Là dove ogni attore conosce la sua scena e nessuno fa la parte del cattivo.

Ma è un sogno, lo si potrebbe catturare in una canzone e svenderla al mercato dei balocchi

però se hai tempo cercala in strada, la tua canzone la potresti trovare dove siedono i mendicanti del mondo

Odio dirvelo, ma l'uomo dei gelati se n'è andato caramelle

 

Al bar, al Senato, nel vicolo, nello studio, sotto casa e negli stadi tutti sono felici

Lo sfruttamento della prostituzione é legalizzato e via sogni di ricchezza per tutti

"nulla in cambio di niente, e nuovi sogni in cambio dei vecchi"

E tutti urlano che le strade saranno platino, che farne dell'oro "

Bene, allora spargi la voce dillo a tutti

"La vostra fede è fuori luogo "

Odio dirvelo, ma l'uomo dei gelati se n'è andato caramelle.

 

 

Edda Cattani“Lene” a Cattolica?
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Scorrono le parole…

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Scorrono le parole tra le mille vocali

 pubblicata da Lene Farinato il giorno venerdì 29 luglio 2011 alle ore 19.35

 

Solo mio per sempre!

Scivolano i giorni, le poesie si accumulano e la parole cadono tra le mille vocali e mentre I minuti silenziosi si avvicendano su un tavolo usato gli attimi di antiche memorie si affaticano ed a passi corti cercano una via di uscita.

  

 L’incubo è sempre lì, avere la percezione che tutto sia solo un brutto sogno, che esistano altri mondi dove felici giochiamo su prati di erba verde ed aquiloni si rincorrono tra le montagne annuvolate di un’estate senza fine.

Ma non esiste pace, non c’è rifugio, lentamente si torna alla realtà, fuoco contro fuoco e ci si accorge che non esiste scappatoia.

A volte poi, solo il disgusto amaro di una vita che ha perso ogni sapore, solo il bisogno impellente di uscire fuori da un corpo che non vuole vivere, pensare, giocare, sognare.

Ed ecco che i sogni cadono come una frana dalla montagna sopra le giornate tediose ed ansiose, il caldo o il freddo si accavallano senza logica in un tempo a tredici ore….

Qualunque direzione si possa prendere è un’altra goccia di sangue da aggiungere alla collezione di schede telefoniche usate, una scheda per ogni paese visitato, una scheda per ogni fuoco bruciato dal fuoco, desiderio morboso  di riabbracciarti e dimenticare questa pena che lentamente si accovaccia tra le stelle del cielo in una notte d’estate che brucia come ghiaccio sulla pelle.

Che dire, cosa pensare.. ogni direzione è un’altra carta da giocare, un nove da tirare al cielo, avevo un sogno ma oggi è già diventato ieri…

Allora fuoco al fuoco.. desiderio al desiderio, pianto alle lacrime  per un giorno infinito lontano dal rumore e dalla noia della gente in fila per una vacanza al sole.

E fa così freddo qui all’inferno senza il tuo sorriso.. cosa mai potrei dire.. cosa mai potrei fare..  berrò ancora sangue e miele con Rhum bianco e guardando la luce della candela mi addormenterò ricordando le finestre dei tuoi occhi verdi come il cielo del Nord.

E pensare che ci siamo trovati per caso agli angoli di questo mondo, non riesco neanche a credere che tu sia così lontano ora da qualche parte in questo universo sconfinato…

Puoi mostrarmi i tuoi disegni, e nascondermi le tue paure tra le pieghe dell’acqua di fonte, ma non potrai mai dirmi che sei contenta lì dove sei lontano da me.. perché siamo un’anima in due mondi lontani, siamo milioni di pensieri in una sola vibrazione, siamo attimi che si inseguono su lampi di luce, siamo noi e siamo io, siamo il tutto e siamo il niente, perché io e te insieme siamo l’universo intero con le stelle appese al soffitto di questa stretta stanza senza porte o finestre che illuminino la via per le nuvole.

Perché tu sei mia figlia ed io sono tuo padre e sarà sempre cosi fino alla fine del mondo

  

Tutti i diamanti in questo mondo

non significano niente per me

Nel loro splendore sono solo evocati dal vento e dal sole

come brillanti sul mare

 

Mi sono arenato in un villaggio portuale

ed ho perso il gusto di essere libero

Grazie a Dio che ha mandato qualche gabbiano inseguendo una nave

e mi perdo nel loro volo per ritornare al mare

 

Duemila anni e mezzo mondo di distanza

Eppure gli Alberi anche se morenti ricrescono ancora più verdi quando preghi

 

Squame argentee si riflettono come evanescenti sulle onde

o come ancie di conchiglie lungo la riva

Come una perla in un mare di giada liquida

Ecco che la sua nave viene splendente

Come un cigno di cristallo in un cielo dai mille soli

Ecco che la sua nave arriva splendente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   Traduzione di Mario Farinato della canzone di Bruce Cockburn "all the diamond in this world"

   

Edda CattaniScorrono le parole…
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Giorni così…

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Dalle perle di Lene

 

 

 

è semplice paura

 

pubblicata da Lene Farinato martedì 12 luglio 2011 alle ore 11.12

 

a volte ho semplicemente paura, paura di me stesso. ieri mi sono reso conto che la mia testa lavora troppo. penso troppo, al punto tale che ho immaginato che lo zero sia una contrazione o un'espansione dell'uno… mi perdo, e il problema è che me ne accorgo, poi l'ironia, parlo con mia figlia Denise di questo e gli dico straparlando che mi sembra che nessuno mi ascolti e la comunicazione sul telefonino è interrotta da oltre un minuto… gli ritelefono e ridiamo come pazzi dell'ironia della cosa, però dentro di me c'è amarezza…. insomma.. dove sto andando?

la cosa più orrenda di impazzire è il fatto che non ci si accorge di perdere la ragione, io non so più che giorno è che data è ed a volte se mi beccano soprapensiero non so neanche che anno è…

la mia mente viaggia semplicemente alla velocità della luce…

non si ferma un minuto, un attimo, penso ma è tutto così facile da risolvere?

e poi mi soffermo.. e mi accorgo che tutto intorno a me è pura e semplice noia.. perché se è vero che gioia è il contrario di dolore l'essenza dei due opposti non può altri essere che noia.

E cosi mentre vado in moto, penso, mentre mangio penso, mentre c..o penso.. erano diversi anni che non canticchiavo mentre le persone intorno a me parlavano.. mi escludo dal mondo… e mentre penso, mentre penso che la mia ragione sta scappando via dalla mia anima stessa… torno a casa accendo al televisione.. e mi accorgo che il mondo è pieno di pazzi furiosi senza senno che lottano e ammazzano e distruggono tutto ciò che di bello c'è in nome di un solo ed unico DIO.. il denaro.. e allora mi rimetto a pensare .. perché mi accorgo che forse.. in tutta la mia noia, in tutta la mia gioia ed in tutto il mio dolore.. in fondo in fondo.. non sono poi così pazzo… in fondo in fondo l'inferno non è poi così caldo…

                                                                 giorni cosi 

                                          pubblicata da Lene Farinato il giorno mercoledì 13 luglio 2011 alle ore 8.57    

 

 

se non avessi bisogno di risposte non ci sarebbero giorni cosi

se la gente pensasse con la propria testa non ci sarebbero giorni cosi

se i problemi fossero fragole non ci sarebbero giorni cosi

se potessi dare un nome a dio non ci sarebbero giorni cosi

se potessi finire l'infinto non ci sarebbero giorni cosi

se potessi capire il cielo non ci sarebbero giorni cosi

se potessi leggere le stelle non ci sarebbero giorni cosi

se non piovesse sempre e se il sole non bruciasse la pelle non ci sarebbero giorni cosi

se smettessi di aver paura non ci sarebbero giorni cosi

se non avessi lacrime ma solo occhi non ci sarebbero giorni cosi

se la fortuna fosse solo un gioco non ci sarebbero giorni cosi

se la nostalgia fosse un'opinione non ci sarebbero giorni cosi

se un'opinione fosse un sogno non ci sarebbero giorni cosi

se un giorno fosse 1000 e 1000 fosse zero non ci sarebbero giorni cosi

se nessuno fermasse i miei sogni non ci sarebbero giorni cosi

se la gente mi capisse non ci sarebbero giorni cosi

se io capissi la gente non ci sarebbero giorni cosi

se i soldi non servissero a vivere non ci sarebbero giorni cosi

se tutti i pezzi di questo puzzle si combinassero magicamente non ci sarebbero giorni cosi

se non avessi domande non ci sarebbero giorni cosi

se non avessi bisogno di altre occasioni non ci sarebbero giorni cosi

se il mondo si fermasse per un secondo non ci sarebbero giorni cosi

se una madre fosse madre ed un figlio fosse figlio non ci sarebbero giorni cosi

se tutte le parole del mondo cambiassero il mondo stesso non ci sarebbero giorni cosi

se le bombe fossero fiori e la morte fosse vita non ci sarebbero giorni cosi

se la libertà bastasse a renderci liberi non ci sarebbero giorni cosi

se uno sguardo potesse cancellare questi "se" tu saresti ancora qui ed io non avrei giorni cosi e non ci sarebbero giorni cosi nel mondo che è.

ma devo ricordare che ci sono giorni cosi

ma devo capire che ci sono giorni cosi

 

 

ieri Lene volava nel vento

pubblicata da Lene Farinato il giorno venerdì 22 luglio 2011 alle ore 9.26

 

Ieri è arrivato mio cugino dal Connecticut, Ave li ho presi a Porlezza ed abbiamo mangiato carbonara con guanciale di maiale, Dave è un ex pilota e sa cosa vuol dire volare.. sa come muoversi nell'aria… per me è un mito.. comunque si capiva che aveva tanta voglia di provare la nostra barca ,Lene… (questo è il nome della barca) e cosi siamo arrivati al porto che era già tardi..circa le 17,00 ma il vento soffiava bene.. e Lene ha un caratterino incredibile.. ieri non voleva uscire a motore… allora abbiamo issato le vele e abbiamo chiesto al vento di farci volare sull'acqua…. gli amici dalla sponda quando hanno visto noi sulla barca piegati a filo d'acqua con le vele interamente spiegate al vento che sembrava quasi volassimo ci hanno chiamato perché avevano paura che scuffiassimo… ed invece Lene orgogliosa e fiera del suo vento a preso al volo l'ultimo sospiro di lago.. quello che arriva prima della bonaccia ed ha iniziato a volare… giu fino a Como… e su fino a comacina e poi giù di nuovo fino a como… sembrava non ci saremmo più fermati… dave è sceso dalla barca con un sorriso a 274 denti… e ha detto… gli piace andare col vento si vede che è una barca con un gran  carattere… così.. giusto una storia veloce per raccontare una delle tante giornate….

 

 

Edda CattaniGiorni così…
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Scegli la Vita

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Train "spotting"

pubblicata da Lene Farinato il giorno lunedì 11 luglio 2011 alle ore 20.40

Variazione sul tema di trainspotting (il film)

 

 

Scegli la Vita.

Scegli un lavoro.

Scegli una carriera.

Scegli una famiglia.

Scegli una grossa televisione del c…o, scegli lavatrici, automobili,

lettori di compact disc ed apriscatole elettrici.

Scegli la buona salute, il colesterolo basso, e l'assicurazione per rifarti i denti bianchi e puliti.

Scegli un interesse fisso con rimborsi ipotecari ammortizzabili.

Scegli una casa qualunque per cominciare.

Scegli i tuoi amici.

Scegli il tempo libero e borse Gucci da comprare per corrispondenza.

Scegli un salotto a tre posti in una gamma di tessuti del c….o.

Scegli il fai da te e chiediti chi c….o ha scritto le istruzioni in una Domenica mattina a quaranta gradi all'ombra.

Scegli di startene seduto su quel divano fatto con la gamme di tessuti del c….o  a guardare buona domenica o chi vuole essere milionario spappolandoti il cervello mentre ti infogni coca-cola e hamburger o cibo precotto e decongelato creati per distruggerti il fegato.

E alla fine scegli di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio sbavando e ridotto a motivo di imbarazzo per gli stessi figli che hai messo al mondo per rimpiazzarti.

Ecco scegli il futuro, scegli la vita!

Io?? non posso scegliere!

Perchè?

Ditemi come faccio a scegliere se hanno scelto per me

Edda CattaniScegli la Vita
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