Angelologia

L’Angelo Custode

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Chi sono gli angeli Custodi?

 

Gli Angeli custodi sono Angeli incaricati della custodia dei singoli uomini; è una verità che risulta da numerosi passi della Scrittura e dalla costante Tradizione, tanto che la Chiesa ne celebra la festa il 2 ottobre e molti la propugnano come «verità di fede». Che ogni singolo uomo sia affidato alla custodia di un Angelo è ormai affermato anche dai teologi. Come ci è vicino l’Angelo che Dio ha legato alla nostra persona? Quali sono le sue funzioni? Quali servigi viene a renderci? Prima di tutto, egli ci tiene compagnia. Se non facesse altro, sarebbe già molto. Avere un tal compagno, non sentirsi soli durante il cammino della vita, sapere che abbiamo con noi, continuamente, un così grande personaggio che ci ama, che avanza accanto a noi, col quale possiamo conversare, non è già questo un grande beneficio?

Ma egli fa molto di più; la sua presenza non è inattiva. La Chiesa ci spiega il suo compito offrendo alla nostra meditazione, nel giorno della sua festa, il racconto di ciò che fece l’Arcangelo Raffaele per il giovane Tobia.

Nel momento in cui questi si disponeva a partire per un paese sconosciuto in cui suo padre lo inviava per recuperare una somma considerevole prestata a Gabael, un giovanotto si offre per accompagnarlo ed indicargli la strada. Durante il viaggio gli rende dei grandi servigi: sulle rive del Tigri lo preserva dagli attacchi di un pesce mostruoso, glielo fa trarre fuori dalle acque e squartare per estrarne un rimedio capace di restituire la vista al padre cieco. Trova per il protetto una sposa ideale nella persona di Sara, figlia di Raguel, li libera entrambi dalle persecuzioni del demonio, recupera per loro il debito di Gabael e, come aveva promesso, riconduce sano e salvo il giovane al padre che, col rimedio suddetto, guarisce dalla sua cecità. Era l’Arcangelo Raffaele. Si potrebbe pensare che Tobia era ben fortunato e che doveva essere molto amato da Dio per ricevere da Lui un tal compagno! Ma noi non siamo meno favoriti.

Al contrario. L’Arcangelo non restò col giovane Tobia che durante il viaggio. Il nostro Angelo rimane accanto a noi incessantemente, dal primo all’ultimo istante della nostra vita, senza allontanarsi mai. Tobia non sapeva chi fosse il suo giovane compagno (egli non glielo rivelò che al momento della sua partenza), se l’avesse saputo, ne avrebbe certamente goduto di più e si sarebbe sentito più sicuro. Noi invece conosciamo con certezza la natura celeste del nostro «Custode». Come Tobia, anche noi abbiamo un pellegrinaggio da compiere su questa terra. Proprio per questo, come a quel giovane, Dio invia a noi un compagno celeste perché ci guidi, ci assista, ci aiuti, ci protegga. Il suo compito, lo dice il nome, è «custodirci», specialmente contro gli attacchi dell’Angelo cattivo, il demonio.

L’Angelo custode si sforza di fare per il nostro bene ciò che il demonio tenta di fare per il nostro male; ci «tenta», per dir così, alla virtù (come quello ci tenta al peccato), suggerendoci buoni pensieri, richiamando alla nostra mente ricordi edificanti, avendo cura di prepararci buoni esempi ed occasioni di atti meritori, allontanandoci dai pericoli, disponendo gli avvenimenti, per quel che dipende da lui, per il nostro maggior bene, incoraggiandoci nella pratica della virtù, spronandoci sulla via della perfezione, invitandoci in mille modi alla riflessione, alla meditazione dei motivi d’amar Dio ed evitare il peccato… Il nostro Angelo non è soltanto un difensore, ma un animatore. Fa tutto quel che gli è possibile per aiutarci e mette a nostra disposizione la sua intelligenza e la sua scienza, la sua previdenza, la sua potenza, il suo credito presso Dio, desideroso di impiegare tutto ciò in nostro favore. Ci sta accanto, presso di noi, per il nostro bene, a nostro servizio. È un vero servitore, inviatoci dal Padre. Tutto dedizione, ci ispira piena fiducia.

Vuole soltanto dare senza niente domandare. Sì, anche l’ultimo degli uomini, il più povero, il più umile, il più diseredato, il bimbo che ancora non parla, hanno per servitore un messaggero del ciclo; uomo e Angelo insieme: quale sicurezza e quale dignità! La sua assistenza è continua; ma si può star sicuri ch’essa diviene più premurosa ed intensa quando incombe un pericolo per l’anima o per il corpo, nella prova, nella sofferenza o nelle difficoltà, e soprattutto all’avvicinarsi della morte, quando è più grande il bisogno di soccorso. «I nostri buoni Angeli sono chiamati Angeli custodi – spiega S. Francesco di Sales – perché hanno l’ufficio di assisterci con le loro ispirazioni, di difenderci nei pericoli, di correggere i nostri difetti; di spronarci all’acquisto della virtù; hanno l’incarico di portare le nostre preghiere al trono della divina bontà, maestà e misericordia del Signore, e di riportare a noi l’esaudimento di esse.

Le grazie che ci vengono elargite, ci sono date per l’intercessione dei nostri buoni Angeli». San Tommaso si domanda se l’Angelo custode provi dolore dei mali del suo protetto, specialmente quando lo vede resistere alla sua azione e commettere peccato. Risponde negativamente: «Gli Angeli, egli dice, non provano dolore né dei peccati né delle pene degli uomini». Tale tristezza, in essi come in tutti gli Eletti, è incompatibile con la felicità celeste. Tristezza o dolore traggono origine dalla volontà contrariata, quando non si vuole ciò che succede. Ora, gli Angeli non vogliono che ciò che Dio vuole e com’Egli lo vuole; la loro volontà si identifica totalmente con quella di Dio che essi amano soprattutto e intensamente. La gloria di Dio esige che l’anima intelligente sia libera d’amarlo o di offenderlo. Non considerano nel peccato che la gloria di Dio. La sofferenza che deriva dal peccato glorifica Dio provando che Egli è il fine dell’uomo e che non si violano impunemente i suoi diritti e la sua autorità. Parlando in senso assoluto gli Angeli non vogliono i peccati e le pene degli uomini; però li vogliono come Dio li vuole o li permette per la sua gloria e per il loro bene. Se ogni uomo è assistito da un Angelo che lo aiuta ad evitare il peccato e a praticare la virtù, come mai sono così numerosi i violatori della morale, gli uomini che cedono alle suggestioni del demonio, soccombono alla tentazione e si mostrano così moralmente deboli?

Come mai noi stessi non ci sentiamo più forti nella pratica del bene? È come se dicessimo: come mai, nonostante l’abbondanza delle grazie divine, non sono santi tutti quelli cui esse vengono elargite? L’Angelo – come la grazia – ci invita al bene; bisogna però consentirvi. Ci suggerisce alcuni motivi per respingere la tentazione o compiere degli atti di virtù; bisogna però considerarli, farvi attenzione e aderire alle loro ispirazioni. Non diversamente della grazia, egli non forza la nostra volontà. Restiamo liberi d’accettare o di rifiutare; di seguire le sue ispirazioni o di resistere; di rendere efficace o sterile la sua azione. «Che gli uomini periscano – conclude San Tommaso – non va imputato alla negligenza o all’indolenza dell’Angelo, ma alla malizia degli uomini». Se per nostra colpa rendiamo inefficace la sua azione, questo non infima la sua realtà; egli non può nulla senza la nostra cooperazione. Si dirà ancora: se il nostro Angelo deve custodirci, perché avviene che possiamo essere vittime d’incidenti o anche di catastrofi? Affermiamo innanzi tutto che i mali e gli incidenti da cui ci preserva sono molto più numerosi di quel che non pensiamo: noi non percepiamo il suo intervento invisibile. Tra quelli ch’egli non impedisce, ce ne sono alcuni di cui siamo responsabili proprio noi per non aver seguito le sue ispirazioni ed aver agito alla leggera, con trascurata imprudenza. Altri derivano dalle colpe di coloro da cui dipendiamo.

Ce ne sono poi ancora altri cui l’Angelo permette che accadano per farci toccare con mano le funeste conseguenze dei nostri atti cattivi, per farceli detestare ed evitare in avvenire, o anche espiare in questa vita; per distaccarci dalle creature e riavvicinarci a Dio; per fornirci l’occasione di manifestargli la nostra sottomissione e il nostro amore; per esercitare e temprare la nostra volontà; per permetterci di guadagnare una ricchezza di meriti e una più grande ricompensa in cielo… Egli è un operaio intelligente e devoto del divin Vignaiolo che pota la vigna della nostra anima, anche a costo di farla piangere, perché porti frutti più copiosi. È sempre fedele esecutore dei disegni della Provvidenza su di noi. Ma se interviene soprattutto per il bene della nostra anima, egli «custodisce» anche il nostro corpo e i nostri stessi interessi temporali, se sono utili al nostro progresso spirituale. Ci serve in tutto: la sua custodia è estesissima. Tutto ciò che ci riguarda lo interessa. Da quanti mali, incidenti, cause di morte, non ci protegge, anche a nostra insaputa! Suarez riduce a sette le funzioni dell’Angelo custode presso di noi.

1) Ci libera dai pericoli che minacciano il nostro corpo o la nostra anima, allontana da noi le cause esteriori o ci ispira il pensiero di evitarle anche se non ne sospettiamo i rischi; 2) Ci stimola e ci fa operare il bene ed evitare il male; 3) Trattiene i demoni, diminuisce la gravita delle loro tentazioni e il numero dei cattivi pensieri che ispirano e delle occasioni di peccato che provocano; 4) Presenta a Dio le nostre preghiere; 5) Prega per noi; 6) Talvolta ci infligge delle pene: per castigare le nostre colpe e correggerci facendocene sentire le dolorose conseguenze, e anche per offrirci l’occasione di esercitare la virtù e di accrescere i nostri meriti; 7) Al momento della nostra morte, condurrà la nostra anima in ciclo, se è pura da ogni macchia, o in Purgatorio se deve passarvi per purificarsi e verrà a trovarla per consolarla.

Il nostro Angelo custode è lo strumento della sollecitudine paterna di Dio a nostro riguardo e l’intermediario della sua benevolenza. Molte delle grazie a noi destinate passano attraverso lui. Fa per noi molto più di quel che pensiamo; la sua azione è invisibile come lui. Non sapremo che in cielo tutto ciò che gli dobbiamo, tutti i mali dell’anima e del corpo da cui ci preserva, tutti i beni che ci procura, tutte le grazie che ci assicura, tutti i servigi che ci rende. E gliene saremo eternamente riconoscenti. Ma non bisogna attendere quel giorno per testimoniargli la nostra gratitudine. E un dovere ed è nel nostro interesse: non è forse un buon mezzo per incoraggiarlo a continuarci la sua generosa assistenza? Non c’è nulla che, come l’ingratitudine, chiuda il cuore, anche quello degli Angeli.

Tratto dal testo “… ma gli Angeli esistono davvero?” Ed. Medjugorje

GLI ANGELI CUSTODI

Il nuovo Calendario universale della Chiesa ha conservato non la festa, ma la memoria degli Angeli Custodi.

Un tempo questa festa veniva celebrata il 29 settembre, insieme con quella di San Michele, custode e protettore per eccellenza.
L’uso di una festa particolare dedicata agli Angeli Custodi si diffuse nella Spagna nel ‘400, e nel secolo successivo in Portogallo, più tardi ancora in Austria. Nel 1670, il Papa Clemente X ne fissò la data al 2 ottobre.
La devozione per gli Angeli è più antica di quella per i Santi: prese particolare importanza nel Medioevo quando i monaci solitari ricercarono la compagnia di queste invisibili creature e le sentirono presenti nella loro vita di silenzioso raccoglimento.
Dopo il concilio di Trento, la devozione per gli Angeli fu meglio definita e conobbe nuova diffusione. Nella vita attuale, però, gli uomini trascurano sempre di più la propria angelica compagnia, e non avvertono ormai la presenza di un puro spirito, testimone costante dei pensieri e delle azioni umane.
Di solito si parla dell’Angelo Custode soltanto ai bambini, e per questo anche l’iconografia si è fissata sulla figura dell’Arcangelo Raffaele, che guida e conduce il giovane Tobiolo.
Gli adulti, invece, dimenticano facilmente il loro adulto testimone e consigliere, il loro invisibile compagno di viaggio, il muto testimone della loro vita. E anche questo aumenta il senso della desolazione e addirittura dell’angoscia che caratterizza il nostro tempo, nel quale si sono lasciate cadere, come infantili fantasie, tante consolanti e sostenitrici verità di fede.
E’, infatti, verità di fede che ogni cristiano, dal Battesimo, riceve il proprio Angelo Custode, che lo accompagna, lo ispira e lo guida, per tutta la vita, fino alla morte, esemplare perfetto della condotta che si dovrebbe tenere nei riguardi di Dio e degli uomini.
L’Angelo Custode è dunque il luminoso specchio sul quale ogni cristiano dovrebbe riflettere la propria condotta giornaliera.
Per questo la Chiesa ha dettato una delle più belle preghiere che dice: “Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste . Così sia “.

Chi sono gli Angeli custodi?

Sono creature delicate e sottili, emanazione dell’energia creatrice degli Arcangeli.
Essi sono pura essenza d’amore, invulnerabili. Sono incorruttibili e privi del decadimento che caratterizza gli esseri umani.

Etimologicamente “Angelo” significa “messaggero”.

Il culto per gli Angeli nella Chiesa è nato nel 1670 con Clemente X che istituì la loro memoria obbligatoria il 2 Ottobre. Il I Concilio Vaticano del 1870 riconfermò la dichiarazione del Laterano del 1215 sulla creazione degli angeli fin dall’inizio dei tempi.

Il Catechismo di Pio X recitava: “Gli Angeli sono creature perfettissime e puramente spirituali” e possono essere definiti come “sostanza intellettuale, creata da Dio e superiore agli uomini”. Essendo “puri spiriti”, essi non possiedono corpo, quantunque alcuni Padri e scrittori ecclesiastici abbiano loro attribuito una certa corporeità, come ad esempio San Gregorio di Nazianzo, il quale sosteneva che “se viene paragonato all’uomo, l’angelo è puro spirito, se invece lo si paragona a Dio, è corporale”. La Chiesa, in base alle Scritture e alla tradizione, ha definito come “verità di fede” non solo l’esistenza degli angeli ma anche la loro creazione: si ritiene che siano stati creati prima dell’uomo in grandissimo numero, (s. Giovanni, nell’Apocalisse dice “schiere innumerevoli”), con compiti specifici e definiti: si parla di angeli custodi, di guide, di protettori di famiglie e comunità, di città e nazioni, di angeli che contemplano e lodano Dio e nel contempo eseguono i suoi ordini, di quelli che stanno davanti al trono di Dio, ecc.

Le schiere celesti sono suddivise in 9 Cori Angelici, a loro volta distinti in 3 Gerarchie:

– Serafini, Cherubini, Troni
– Dominazioni, Virtù, Potestà
– Principati, Arcangeli, Angeli

a capo delle quali sta l’Arcangelo San Michele.

Nell’estate del 1992 Papa Giovanni Paolo II ha ribadito con forza l’esistenza degli Angeli e che vengono mandati dalla Divina Provvidenza affinchè ci aiutino a raggiungere la santità della vita.

La loro presenza è comune alla religione ebraica, cristiana e mussulmana. Quasi ogni pagina della Bibbia attesta l’esistenza di queste creature spirituali che apparvero a parecchi Profeti, tra cui Abramo e Giacobbe, e vengono nominati in più di 300 passi per la loro attività a favore degli uomini. Nei Vangeli essi sono continuamente presenti, a cominciare da quello che annuncia a Zaccaria la nascita del Precursore del Cristo:

“Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. [12]Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. [13]Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni…”

Nella vita della Santa Famiglia la loro opera è di annuncio, di protezione, di consiglio:

– l’Angelo Gabriele annuncia a Maria il concepimento di Gesù
– un angelo informa Giuseppe della divina Maternità di Maria e più tardi lo avviserà di mettere in salvo il Bambino e sua Madre dalla furia di Erode, come pure l’informerà del cessato pericolo e lo inciterà a rientrare in Israele.

Nella notte della Natività, i pastori saranno avvisati da un angelo:

” Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l`angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.
E subito apparve con l`angelo una moltitudine dell`esercito celeste che lodava Dio e diceva:

“Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama”.

(da Internet “LASCIAMOCI GUIDARE”)

 

Edda CattaniL’Angelo Custode
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La Preghiera all’Angelo Custode

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Come non riproporre una poetica tradizione, fatta di fede e preghiere quasi “infantili” “ma dense di “affido”, proprio come fanno i bambini….

Affidiamoci al nostro Angelo Custode!

In questi giorni particolari in cui gli innocenti subiscono violenza e muoiono, spesso dimenticati; gli ammalati soffrono e non trovano soccorso, la fame e la miseria vengono ignorate quando non ci riguardano… rivolgiamo una preghiera ai nostri Angeli perchè ci proteggano!

 

PREGHIERE TRADIZIONALI

Un’anima non è mai senza la scorta degli Angeli, questi spiriti illuminati sanno benissimo che l’anima nostra ha più valore che non tutto il mondo.

San Bernardo di Chiaravalle

Noi tutti siamo stati affidati da Dio ad un Angelo custode a cui, ogni nuovo giorno, dovremmo chiedere consiglio, forza spirituale e saggezza. Ogni sera dovremmo poi ringraziarlo per tutte le volte in cui ci ha aiutato anche senza che noi ne fossimo consapevoli.

L’Angelo Custode, se rettamente invocato, circonda tosto la casa con amore, protezione e benedizioni. Gli Angeli Custodi apportano più quiete, armonia e spiritualità nella nostra casa: dicono che noi abbiamo eretto una quasi insormontabile barriera di rumore e di materialismo, tra il nostro mondo ed il loro. Una breve preghiera per la Divina ed angelica protezione della casa, dei bambini, dei vecchi e degli ammalati, ripetuta giornalmente, assicurerà i loro privilegi e darà alla casa una atmosfera di bellezza e di pace.

Ricordiamo che la festa degli Angeli si celebra il 2 ottobre.

Angelo di Dio

Angelo di Dio,
che sei il mio Custode,
illumina, custodisci,
reggi e governa me,
che ti fui affidato dalla Pietà Celeste.
Così sia.

Implorazione all’Angelo Custode

O Angelo benignissimo mio custode, tutore e maestro, guida e difesa, sapientissimo consigliere e fedelissimo mio amico, al quale io sono raccomandato per la bontà del Signore dal punto in cui nacqui fino all’ultima ora della mia vita; quanta riverenza vi devo, sapendo che state presente ove io stò! e con quanta devozione vi devo servire per l’amore col quale mi vegliate! e che gran confidenza devo avere avendovi a lato per mia difesa!

Or dunque, insegnatemi, o Angelo santo, correggetemi, assistetemi, guidatemi e custoditemi per il cammino diritto e sicuro alla santa Città di Dio, e non permettete che io faccia in vostra presenza cosa che vi offende e che io non ardirei di fare in presenza di un altro uomo come sono io. Presentate i miei desideri al Signore, offrite le mie orazioni, mostrate le mie miserie, ed impetratemi il rimedio di esse dalla sua infinita bontà.

Vigilate quando dormo, non vi stancate quando sono stanco, sostenetemi quando sto per cadere, guidatemi allorché vado errando; animatemi quando mi perdo d’animo, illuminatemi quando non vedo, difendetemi quando sono combattuto, raffrenate l’impeto dell’astuto nemico, e, nell’ora della mia morte, liberatemi dal dragone infernale, affinché, guidato e difeso da Voi, vada alla vostra gloriosa stanza, e voi godiate del mio bene e io goda della vostra gloria, ed il Signore vostro e mio sia glorificato in voi ed in noi, in tutti i secoli dei secoli. E così sia.

 

Un consiglio di papa Giovanni XXIII

Quando debbo visitare qualche personaggio importante, impegno il mio Angelo Custode a mettersi d’accordo con il suo, perchè influisca sulle sue disposizioni. E’ una piccola devozione che mi richiamò il Santo Padre Pio XI e che ho trovato assai fruttuosa.

Ringraziamento all’Angelo Custode

Angelo mio Custode, vero amico, compagno fedele e sicura guida mia; io vi ringrazio di quell’indefessa carità, vigilanza e pazienza con cui mi avete assistito e continuamente mi assistete nei miei spirituali e temporali bisogni.

Vi domando perdono dei disgusti che tante volte vi ho dato colla disubbidienza ai vostri amorevoli consigli, colla resistenza alle vostre salutevoli ammonizioni, e col profitto così scarso delle vostre sante istruzioni. Continuatemi, vi prego, in tutta la mia vita, la benignissima vostra protezione, affinché possa insieme con voi, ringraziare benedire e lodare per tutta l’eternità il comune Signore. Così sia. Angelo di Dio…

Preghiera medievale

(per proteggere noi stessi dalle forze oscure)

Signore, mandami tutti i santi Angeli e Arcangeli. Mandami il santo arcangelo Michele, il santo Gabriele, il santo Raffaele, affinché siano qui con me, mi difendano e mi proteggano, Tu che mi plasmasti, mi desti un’anima e ti degnasti di profondere il tuo sangue per me.

Io affermo che i santi Arcangeli mi proteggono, mi illuminano quando sono sveglio e quando dormo, mi rendono tranquillo e sicuro dinanzi a ogni manifestazione diabolica. Che nessun essere dotato di maligno potere possa giammai entrare in me, né osi offendere o ferire la mia anima, il mio corpo, il mio spirito, o atterrirmi o solleticarmi con la tentazione. Amen.

Preghiera per la notte

Visita questa casa, o Signore, illuminala con la tua luce e liberala da ogni sorgente di male. Manda i tuoi santi Angeli ad abitare con noi così potremo riposare nella tua pace. Sia la tua benedizione sempre su di noi, attraverso Gesù Cristo nostro Signore, Amen.

 

PREGHIERE LAICHE

Divina presenza in me, possa la Tua saggezza dirigere le mie azioni, il Tuo amore guidare i mie pensieri, la Tua luce illuminare il mio cammino. Avvolgimi nella Tua radiosa presenza ora e sempre. Amen.

Al nostro Angelo custode

Angelo mio protettore, dammi la forza di realizzare i propositi di crescita interiore, di collaborazione e di servizio. La mia volontà è pura, potenziala con la tua forza. Aiutami nelle cose quotidiane, in quelle materiali e spirituali. Sviluppa in me le tue doti, che io veda i miei difetti e che possieda compassione e pazienza. Guida i miei pensieri, desideri ed azioni verso ciò che è più giusto per la mia crescita spirituale e dammi la capacità di accettare ciò che non riesco a comprendere. Così sia.

Agli Angeli consolatori

E’ una invocazione particolarissima da indirizzare mentalmente verso i luoghi di guerra o in cui si siano verificati stragi, torture, atti di terrorismo, massacri ad opera dell’uomo o delle forze della natura, gravi incidenti con molte vittime. Fu composta per il ghetto di Varsavia. Viene tuttora ricopiata su striscioline di carta che, arrotolate vengono deposte dove possibile, fra le pietre, nelle fessure dei muri nei molti luoghi di sofferenza sulla terra.

Se accompagnata dal pensiero compassionevole, possiede un grande potere evocativo. Sollecita l’intervento degli Angeli consolatori. E’ la prima volta che ne viene autorizzata la pubblicazione, perchè è tempo che questa consuetudine riparatrice venga diffusa.

“Come petali di rose in un deserto di sale, amore, compassione, dolcezza, pensiero comprensivo scendano su questi luoghi.

Che i cieli si aprano e Angeli misericordiosi facciano scendere miele e ambrosia per lenire le ferite: attraverso il tempo e lo spazio.

Dai regni oscuri dove follia e terrore sono scaturiti, follia e terrore ritornino e che il Nulla li inghiotta.

Che la luce avvolga nel suo raggio ogni vita stroncata,

e compensi ogni goccia di sangue, e ogni lacrima.

Che la nuova vita sia facile e il destino favorevole.

Che gli Angeli consolatori portino a chi resta rassegnazione e conforto.

E che l’uomo comprenda e la Terra non dimentichi…”.

Benedizioni per la Terra

Quella che segue è una preghiera da recitare all’aperto, immersi nel fulgore della Natura, con le mani giunte, orientandosi di volta in volta verso i quattro punti cardinali.

Sia pace a Nord,
a Sud,
a Ovest
e a Est.
Sia pace attraverso i quattro elementi
ed all’Etere cosmico, che tutto contiene.
Sia pace e amore per tutte le creature,
visibili e invisibili,
attraverso i loro Regni e i loro elementi.
Sia pace ai loro Angeli e ai loro Deva.
Sia pace a noi, che con essi condividiamo il cammino.

 

Lode al Creatore

Dio onnipotente ed eterno,
con tutto il cuore ti lodiamo,
per la grande gloria dei tuoi santi Angeli.
Ti ringraziamo per la loro meravigliosa saggezza,
la forza suprema e la bellezza radiosa;
e per il loro grande potere sempre posto al Tuo servizio.
Fa’ che, seguendo il loro splendido esempio,
possiamo dedicarci completamente all’aiuto dei nostri Fratelli.
Per Cristo nostro signore. Amen.

 

 

All’Angelo di gruppo 

E’ una preghiera utile quando esiste un gruppo affiatato sotto la protezione di un Angelo. E’ da recitare ogni volta che il gruppo si riunisce.

Angelo nostro, protettore ed alleato, raccogli e trasforma i nostri pensieri d’amore. Apri le porte fra il tuo mondo di luce e il nostro mondo di nebbia. Guida i nostri passi sul ponte che li unisce e che la nostra collaborazione diventi ampia e sicura. Avvicina a noi i tuoi Fratelli perchè ascoltino il nostro richiamo. Allontana da noi la nebbia dovute alla mondanità, affinchè Essi vedano i nostri intenti sinceri e la purezza del nostro cuore.

Lasciate aperte le porte, affinchè, invocandovi, possiamo sentirvi vicino a noi. Col vostro aiuto, ci sia dato di proteggere, consolare, guarire. Ci sia dato di aiutare chi soffre nel corpo e nello spirito. La vostra guida espanda la nostra conoscenza, poiché conoscere è servire. Amen.

Preghiera di chiusura

In chiusura, prima che ciascuno si allontani per riprendere la propria strada, si può recitare la formula seguente.

 

 

Salute a te, Angelo nostro, protettore ed alleato. Salute a Te, Signore di questo luogo ed a voi Angeli che ci siete stati vicini. La vostra potenza accompagni il nostro intento e lo deponga dinanzi al trono di Dio, dove la luce turbina in vortici fiammeggianti. Che la nostra richiesta sia accolta, e scenda dallo spirito nella materia, secondo il nostro destino. Riaccostate il velo della separazione, e che il Piano divino si compia sulla Terra. Così sia.

 

PREGHIERE DETTATE DEGLI ANGELI

Per gli Angeli della musica

Salve, Angeli della musica!
Venite in nostro aiuto.
Cantateci canti di gioia.
Infondete in noi l’armonia divina,
risvegliateci,
fate che udiamo la vostra voce.
Intonate le nostre orecchie ai vostri canti;
animate la musica terrena con la vostra luce.
Condividete con noi le fatiche della Terra,
e possano gli uomini udire le melodie,
che voi cantate al di là del tempo e dello spazio.

 

Per gli Angeli custodi della casa

 

Salve, Angeli custodi della casa!
Venite in nostro aiuto.
Condividete con noi lavoro e gioco.
Rimanete con noi e fateci percepire la vostra presenza!
Avvicinatevi e sentite il nostro amore.
Prendete le nostre mani nelle vostre e, per un attimo,
sollevateci dal peso della materia,
Condividete con noi la vostra meravigliosa libertà,
la vostra intensa vita nell’aria luminosa,
l’intensità della vostra gioia,
la vostra unità con la Vita.
Dateci aiuto nel lavoro e nel gioco,
in modo che si avvicini il tempo
in cui tutta la nostra razza vi conoscerà,
e vi saluterà come fratelli,
pellegrini come noi,
sul Sentiero che conduce a Dio!
Salute, Angeli custodi della casa!
Venite in nostro aiuto.
Condividete con noi gioco e lavoro,
in modo che la vita interiore sia liberata.

Per gli Angeli Costruttori

Salve, schiere di Angeli costruttori!
Venite in nostro aiuto.
Aiutate questo neo-nato nel mondo degli uomini,
ed assistete sua madre.
Inviate i vostri Angeli ad assistere ogni nascita,
ad annunciare l’alba della nuova vita,
e dare al bimbo che viene, la benedizione del Signore.
Salve, schiere di Angeli costruttori!
Venite in nostro aiuto,
date aiuto a questo neo-nato nel mondo degli uomini,
e che la divinità interiore sia liberata.

Per gli Angeli della natura

Salve, Angeli della terra e del cielo!
Venite in nostro aiuto.
Date fertilità ai nostri campi,
ad ogni seme donate la vita,
che la nostra terra possa essere feconda.
Salve, Angeli della terra e del cielo!
Venite in nostro aiuto.
Condividete con noi le fatiche della Terra
in modo che la divinità interiore sia liberata.

 

Per gli Angeli Guaritori

Salve, Angeli della guarigione!
Venite in nostro aiuto.
Riversate la vita risanante,
sul corpo di … (nome della persona),
colmate ogni cellula di forza vitale,
donate ai nervi la pace,
calmate i sensi tormentati.
Che un’onda di vita entri in questo corpo,
e dia calore ad ogni suo organo,
affinché, insieme all’anima,
siano risanati dal vostro potere.
Lasciate che un Angelo vegli su… (nome),
confortandolo e proteggendolo,
finché non torni in buona salute.
Fate che riesca a respinger il male,
e ritornino veloci vita ed energia.
Ma, se la vita terrena è ormai giunta al suo termine,
donategli la pace ed un passaggio sereno.
Salve, Angeli della guarigione!
Venite in nostro aiuto.
Condividete con noi le fatiche della Terra
in modo che in ogni uomo si liberi,
la divinità celata nel suo cuore.

Per gli Angeli della Bellezza e dell’Arte

Salve, Angeli della Mano di Dio!
Venite in nostro aiuto.
Imprimete nel nostro mondo
fisico, emozionale e mentale,
il senso della Bellezza Divina.
Aiutateci a percepire le intuizioni del nostro vero Sè.
Aiutateci a riconoscere la Bellezza in ogni cosa,
in modo che, attraverso di essa, possiamo trovare,
nascosto dai veli del colore e della forma, il vero Sé.
Ispirateci a portare nelle nostre vite
il Buono, il Vero, il Bello.
Mostratevi e fatevi conoscere,
Angeli della Sua Mano,
in modo che possiamo imparare anche noi
a diffondere la Bellezza nel mondo.
Salve, Angeli della Mano di Dio!
Venite in nostro aiuto.
Condividete con noi le fatiche della Terra,
fate che la Bellezza interiore sia rivelata!

Ringraziamento serale

Vi ringraziamo amici carissimi,
per tutto ciò che avete fatto per noi,
Rimanete coi bimbi, questa notte, o benedetti,
rimanete coi vecchi e coi malati.
Vicino ad ogni letto vi sia un Angelo custode.
Che tutti possano dormire in pace,
sentendo la vostra silenziosa presenza,
che veglia su di loro.
Amen.

Preghiera serale

Sia benedetto l’amore che, con gratitudine,
offriamo ai nostri angelici Aiuti di questa giornata.
Accettate il nostro amore e le nostre preghiere,
e aiutateci a vivere e lavorare,
per crescere simili a voi.
Per questa notte, su tutto,
imploriamo la vostra custodia.
Siate con i bambini, con i vecchi e con i malati,
avvolgeteli con la vostra luce e la vostra pace,
fino all’alba del giorno che viene.
Fate che al mattino cominciamo,
il nostro lavoro con gioia,
lodando il nostro Padre celeste.
Fate che, mano nella mano,
i Suoi umani ed angelici figli,
possano lavorare nel Suo Nome,
per arrivare al magnifico giorno in cui,
nel nostro e nel loro mondo,
regnerà solo la Sua Volontà.

Amen.

 

da [Dr. Mario Rizzi – Gli Angeli, conoscerli, amarli e seguirli]

 

 

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Edda CattaniLa Preghiera all’Angelo Custode
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Così parlano gli angeli

 

Ricevo da una veggente questi due messaggi angelici, di cui il secondo è indubbiamente molto significativo. Penso anche che dia risposte esistenziali a quelle che sono le nostre domande di sempre relative al destino e alle esperienze sulla vita e sulla morte e il loro senso.

Le parole di questa guida indipendentemente dal nome che porta o se sia un angelo o un'anima eletta, desta una forte emozione.

 

Messaggio

 

18-11-2015

 

Il mio cuore è molto triste, le trombe hanno dato inizio a suoni di distruzione, il male

è sempre più forte. I serpenti strisciano e si insinuano, schiacciate le teste non con la

vendetta; il male porta il male.

Rifocillatevi alla fonte del Padre, prendete forza con la preghiera, unitevi nel Suo

Santo Nome, unitevi e combattete con l’amore, mandate amore con il cuore, con la

mente, con le parole; le teste arretreranno, abbiate forza e fede, non lasciatevi

ingannare.

 

E’ stridore, è dolore, ma la preghiera, se è forte, li coprirà.

Tutti gli Angeli sono accorsi in vostro aiuto, pregate insieme a loro; essi vi sono

accanto, pregate all’unisono, fate che diventi un boato, tanto da stordire.

Pregherò con voi in fede, speranza e carità.

Ti ringrazio, ti benedico.

 

Messaggio di Ariel

 

22-11-2015

 

Ti saluto, pace e amore sono in te.

Sono Ariel, la mia mano è sul tuo cuore, tutto si acquieta, respira, vivi con amore

questo pezzetto di cielo insieme a me, ti tengo per mano, non sei sola, sei nella mia

luce, sei la mia creatura.

Ascolta e non temere, va tutto bene!

E’ stato necessario sciogliere il nodo per evitare un’opera incompiuta.

Ascolta…Le creature che incontrate sulla terra e che entrano nella vostra vita in

momenti particolari, non a caso si intrecciano nel vostro cammino; tutto è stato

programmato e preparato per fare un percorso in apparenza individuale ma, gli

spiriti che sono in voi, durante il vostro percorso terreno, si riconoscono e, se c’è

incontro di vibrazioni, si comprendono prendendo coscienza del ruolo che è  per

ciascuno di loro.

Questo è un  progetto divino, voi siete i tramiti scelti per portarlo a termine e tu, mia

creatura, mi dai gioia nel vedere il tuo impegno nel voler comprendere.

Ti sei affidata, con pazienza ti sei messa in ascolto, la tua mano scrive, la penna

scivola e il mio messaggio arriva a te attraverso onde universali che si incontrano tra

cielo e terra.

 

Mi spiego meglio.

 

Pensa alle onde di un grande oceano che, dopo un lungo percorso, prima impetuoso

e poi sempre più tenue, incontrano la terra e, come un tenero abbraccio, si

insinuano nella sabbia creando una sola cosa; non c’è resistenza, ma accoglienza  e

fusione:  io sono onda e tu sei sabbia. Abbandono….

L’abbandono all’amore di Dio è come quell’onda che, senza sosta, si lascia andare al

caldo abbraccio della sabbia.

Spero di essere stato chiaro.

Pace, amore, sono Ariel.

Amen!


Edda CattaniCosì parlano gli angeli
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Compagni e Bambini nel Cielo

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…e nel ricordo dei nostri Cari… rivediamo

 

Grazie!

 

 

Dai "Messaggi Ispirati" di Lina de Filippo

 

Un Angelo che parla per tutti noi



Siamo tutti nell'Universo Infinito, non la separazione fisica ci ha portato a concludere un viaggio, ma di continuarlo, come Esseri di Luce, come Energie, come Amore Incondizionato dal Creato.

 

 

Tu amica abbraccia per tutti noi.
Dì loro che qui noi stiamo bene, muoviamo la consapevolezza di voi tutti, sorreggiamo voi quando siete afflitti e stanchi.
Non esuliamo la venuta con le parole, ma anche con piccole cose, le sensazioni che voi percepite. La carezza. L'abbraccio.

 

 

La Pace che tante volte mettiamo nei vostri cuori. Ancora la vita si mostrerà a voi, che venuti siete per fare esperienza. Abbiamo contentezza nel dirvi che ora noi siamo accanto a voi, se mostrasse il cielo a voi il nostro Creatore, vedreste cose infinite e meravigliose, cose che non potete neppure immaginare con la creazione della mente, è qui che noi facciamo ritorno, è qui che quando abbandoniamo il vestito di carne veniamo ad aggiungerci all'Infinito.

 

 

 

 

Come possiamo mai abbandonarvi? Mai ci allontaneremo da voi, mai i pensieri si distrarranno da voi, poiché ciò che ci unisce è l'AMORE. Con volontà di Fede, credete in noi che ancorati siamo a voi. Giungete alle certezze vostre attraversando quella sponda, che vi ricorda chi eravamo. Ora Purezza respiriamo, accettate l'aiuto che noi portiamo e disponibili saremo per aiutarvi nel passaggio per l'elevazione.
Come tutti attendete i nostri messaggi.
Anche noi attendiamo le vostre consapevolezze.
Come voi attendete i segni.
Anche noi attendiamo i vostri segni di benessere, pace e armonia.
Come voi avrete la certezza.
Allora noi voleremo nell'Infinita Tranquillità, dove possiamo gioire, cantare e ballare la vostra rinascita.

 


Amicizia portiamo verso tutti coloro che ringraziamo ci invitano a presentarci.
Anche l'esistenza di Noi è cosa certa, non abbiate dubbi, ma la consapevole certezza di una vita senza mai una fine poiché l'anima immortale è. Smuoviamo l'esistenza umana che si atrofizza, che non cedimenti abbia. Confine è l'aldilà? Quello credete!!. Ma non confine è per noi che, non essere sempre presenti nella vostra realtà. Confido in quest'energia che vi lascerà il nostro dire, che si associa a tanti di voi:
Voi tanti siete e noi tanti siamo, ma uniti per portare la voce della Pace a voi.
Abbiamo con questo finito.
Vi abbracciamo tutti e che tutti abbraccino la volontà di VIVERE, considerandoci affacciati nella vostra realtà.
Vi saluto e ringrazio la nostra portatrice di parole a diffondere il nostro pensiero.

Compagni nel Cielo

 



Bambini del Cielo

Siamo i bambini che corriamo felici , vediamo la vostra vita difficile da portare avanti dolci mamme, vediamo che a volte siete talmente distrutte dal dolore, da non riuscire a comprendere la nostra venuta a voi, intenzione nostra è manifestarvi a voi, non vedete quella manina tesa, pronta a pochi centimetri da voi…che vi vuol sollevare…portarvi su in Alto…avvolgendovi nel Mantello d'Amore che ci è in dono da una Madre Celeste.

Copriamo il vostro capo e vi regaliamo abbracci e soffi divini.

Allargate le braccia e noi entreremo nei vostri cuori, cullandoli dolcemente e con una delicatezza che solo un Angelo può dare.

Abbondano le nostre carezze nell'animo vostro, non è che separandoci da voi..ci siamo allontanati, siamo solo in una forma diversa.

 

 

Abbiamo lasciato il bozzolo e come farfalle voliamo, liberi, sopra ogni nuvola siamo.

I giardini del Cielo sono immensi.

I fiori di mille colori

Armonia regna tra gli animali del Creato, non più bestie feroci mangiano carne, ma mangiano il fieno, accanto ad ognuno di esso c'è un bambino che gioca.

Gli uccelli cantano melodie d'Amore.

I fiumi e il mare abbracciano le loro creature che ci vivono.

La Purezza e l'Armonia regna in tutti gli Elementi.

Non come voi fate che distruggete gli equilibri vitali, per poter vivere sereni e compiacere al Buon DIO, lavorate per Esso affinché nei secoli futuri, poterlo donare a nuove Energie che riscenderanno lì.

La Miriade di Stelle che vedete, non è che un piccolo frammento dell'Universo.

Non ricordi né avete, quando si giunge sulla Terra, ma la vostra Anima ricordi contiene, rivolgetevi ad Essa con Amore e Grazia ed Essa vi riporterà al ricordo di ciò che avete lasciato.

Ognuno di Voi, ha il proprio Dono, quello scrigno segreto che contiene la scintilla Divina è Lucente, è capace di fare miracoli….a voi sono state consegnate le Chiavi per aprirlo…quindi abbandonatevi è la trasformazione arriverà.

 

Mai pensate di essere abbandonati, come può un buon pastore come Dio, abbandonare le sue pecorelle, alcune sono smarrite, insicure, con passi incerti camminano, ma Lui le riporterà sane e salve all'ovile.

L'Amore è una realtà che conoscete tutti, pensate che questo Amore è lo stesso vestito che indossate, addobbato di tutto ciò con cui avete fatto, vestite quindi la vostra Anima di Pace, di Gioia, di Armonia e passeggiate nella vostra mente, lasciando quel corpo fisico, noi bambini ben lo sappiamo fare, diventate bambini nell'anima.

Sono mille le cose che vorremmo comunicare a voi tutti, a coloro che leggeranno, speranze abbiamo affinché voi trovate la chiave e il vostro bambino interiore.

Abbracci e baci dispensiamo a tutti voi……è ora di ritornare bambini, vi salutiamo in coro. Su i Cuori è che Pace sposi l'Anima e l'Amore.

 

Edda CattaniCompagni e Bambini nel Cielo
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Gli Angeli: editoria, arte e tradizione

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Anche a Cattolica nelle passate edizioni, è stata una presenza importante, Paola Giovetti, giornalista, scrittrice anche di tematiche legate all'angelologia. Nell'anno 2012 il tema che ci ha proposto nella sua relazione è stato:

 “L’angelo caduto e il problema del male” tratto dal libro di cui è autrice. La sua interpretazione sull’esistenza di Lucifero ovvero “l’angelo caduto”  intendendo affermare che dietro all'idea di diavolo potrebbe nascondersi la nostra incapacità di comprendere un'idea grandiosa, tesa a farci uscire gradualmente, un passo dopo l'altro, un errore dopo l'altro, dal "paradiso terrestre", cioè dal giardino d'infanzia dell'umanità, per muovere da soli i primi passi, metterci sulla via della crescita, dell'evoluzione e della conoscenza. 

 

Doreen Virtue Tratto dal libro “Angel Therapy”

 

 Voi sentite che un angelo è vicino a voi quando… ne sentite la presenza.

 Forse avete avvertito un tocco caldo e leggero sul vostro viso, sulle spalle, sulle mani o sulle braccia. Magari avete avuto la sensazione come se qualcuno vi stesse abbracciando o come se delle ali avessero sfiorato la vostra pelle.

 … La pressione dell’aria cambia quando un angelo entra in una stanza. La temperatura della stanza può cambiare e potreste cominciare ad avvertire un bellissimo e allegro profumo mai sentito prima e non sapete da dove provenga.

Quando un angelo vi abbraccia improvvisamente sentite un calore fluire nel petto e il vostro cuore si espande con un amore indescrivibile.

 Voi vedete gli angeli quando vedete bagliori o sfavillii di luce bianca, blu o verde con la coda dell’occhio.

Un’ombra luminosa muoversi velocemente e che vi fa chiedere “Me lo sono immaginato?” è un altro segnale.

Per non parlare dei bellissimi angeli che vedete quando siete in una camera al buio o quelli che vedete vicino ad una persona cara o un Maestro.

 Voi udite la presenza degli angeli quando un amorevole sussurro vi urge a cambiare la vostra vita, oppure quando una voce vi grida “Sta attento!”. Voi udite gli angeli quando una vocina vi dice di alzare lo sguardo e guardare le stelle o quando della musica arriva da non si sa dove.

Queste sono musiche degli angeli!

 Voi sapete che un angelo è con voi quando improvvisamente avete un’idea che vi trasforma la vita. Questo significa che un angelo vi ha appena consegnato un messaggio direttamente da Dio e lo ha messo dritto dentro al vostro cuore.

Un angelo è soprattutto con voi quando siete certi della loro presenza e credete fermamente che sono con voi.

Voi sperimentate la presenza degli angeli quando miracoli accadono, quando siete salvati o una “porta” si apre per voi al momento giusto.

Quando camminate in mezzo alla natura e sentite gioia nel cuore, voi potete essere sicuri che gli angeli sono con voi.

GLI ANGELI  Guida essenziale di Don Marcello Stanzione

 Troviamo tutte le pubblicazioni di Don Marcello Stanzione, anche le più recenti in:

http://www.edizionisegno.it/cerca.asp?q=stanzione+marcello&t=l&go=Cerca

 “Gli Angeli. Guida essenziale” recentemente edito dalla Libreria Editrice Vaticana.  La Chiesa, lungo i secoli, ha suscitato dei poeti per cantarli, degli artisti, pittori e scultori, per raffigurare questi “inviati” di Dio. La devozione agli Angeli custodi, dal XVII secolo, è diventata una delle più specifiche devozioni che caratterizzano la confessione cattolica …

… rispetto alle altre confessioni cristiane e alle altre religioni. Un compito importante degli Angeli custodi è quello di stabilire la pace nel mondo e nella Chiesa e in ogni anima che nasce su questa terra, dunque perdere o sminuire una tale devozione significa perdere uno degli aspetti più belli della religione cattolica.

L’elegante veste grafica e le numerose riproduzioni a colori ne fanno un libro particolarmente godibile per tutti. 

GLI ANGELI NELLE CULTURE DEI POPOLI

                                              

   

In molte tradizioni religiose, un angelo è un essere spirituale che assiste e serve Dio (o gli dei).


Il termine ha origine dal latino angelus, a sua volta derivato dal greco
γγελος, ánghelos, che significa inviato, messaggero.


In inglese angelo è usato anche per
אביר, abbir (lett. "potente" nel Salmo 78,25), per א*להים, E-lohim (lett. "Divinità" nel Salmo 8,5), e per l'oscuro א*להים, shin'an nel Salmo 68,17.


La parola ebraica più simile ad angelo è
מלאך, mal'akh, che ha il medesimo significato.


Le raffigurazioni degli angeli di età più remota risalgono alla antica civiltà degli Ittiti.   

Rapporto tra gli angeli e gli uomini


Molti sono i casi di visione degli stessi ad occhio nudo: l'esegesi ebraica afferma che la cecità del terzo patriarca del popolo d'Israele Giacobbe era dovuta all'intensità della luce degli angeli spesso descritti come composti di acqua e fuoco celesti usando per la sostanza celeste degli angeli anche la metafora di tizzoni ardenti e di fulgori e bagliori. Esistono due livelli di visione degli angeli: il primo e più alto riguarda la visione di essi nella forma assunta di uomini, il secondo permette di intravederne unicamente la luce celeste. Ad esempio di ciò sono Avraham, del primo livello, e Lot che poteva intravederne le fattezze celesti più semplici.

Per la manna vi è la metafora della sua produzione tramite il "sudore" dell'ordine angelico delle Chayyot: queste, a capo delle quali sta l'angelo principe della Merkavah Metatron, sono legate alla Shekhinah ad uno dei livelli più alti tra tutti gli angeli.

Al passaggio del Mar Rosso tutto Israele poté assistere alla rivelazione della Gloria splendente di Dio con tutti i suoi angeli:

« ognuno cantò il canto… e lo spirito santo era nella bocca di ognuno »
( Sefer haZohar)

Spesso l'anima di alcuni uomini, se degni, può essere superiore a quella degli angeli: gli angeli definirono Mosè Moshè Rabbèinu, espressione ebraica tradotta in Mosè Nostro Maestro.

Il profeta Elia, precursore dell'era messianica, secondo i testi biblici ebbe la concessione di essere visitato dal Signore con lo spirito santo anche per aver effettuato il tikkun della completa unità con la Shekhinah e tutti gli angeli, cosa che mantenne per il resto della vita.

È scritto inoltre che, come Mosé che poteva essere avvolto dalla Nube celeste, così anche Elia "ascese al Cielo" e poi trasformato nella sua anima in un angelo così compreso in modo eterno assoluto nell'essenza della Shekhinah: sempre lo Zohar spiega infatti che i molti casi di apparizione del profeta Elia a differenti maestri a distanza di secoli dalla sua ascesa sono dovuti alla sua inclusione nell'onnipresenza dell'Eterno.

Esistono poi dei veri e propri palazzi superiori o degli abissi dove sostano alcuni angeli ad essi preposti; esistono poi gli Heikaloth, palazzi celesti il cui accesso è permesso al mistico Ebreo solo quando egli sappia fornire le chiavi dei Nomi divini analoghe ad essi.

Accanto ad ogni persona stanno due angeli, uno appartenente all'ordine degli angeli della Giustizia divina, o del rigore, e l'altro dalla parte della Misericordia.

NELLA TRADIZIONE CATTOLICA

Nel Cattolicesimo gli angeli sono creature di Dio spirituali, incorporee ma personali (dotate di intelligenza e volontà propria) e, tra gli esseri visibili, sono quelli con il più alto grado di perfezione.

La loro esistenza è una verità di fede confermata dalla Sacra scrittura e dalla tradizione cattolica. Secondo una definizione di sant'Agostino il termine angelo non definisce l'essere della creatura bensì l'ufficio o il compito assegnato da Dio. Sono realtà spirituali alle dirette dipendenze di Dio.

Nella Chiesa cattolica gli angeli assumono una dimensione fortemente cristologica. Essi annunciano Cristo, lo servono, ne sono messaggeri, sono creati fin dalla loro origine in funzione del suo regno e del suo disegno di salvezza e di vita.

Gli angeli hanno anche la funzione di assistere e proteggere la Chiesa e la vita umana, per questo vengono invocati nelle celebrazioni e nelle preghiere dei credenti. Sono segno della provvidenza di Dio e circondano con la loro protezione ed intercessione tutta la vita umana del fedele. Secondo le parole di Gesù, ognuno ha un proprio angelo custode e quelli dei bambini e dei semplici contemplano continuamente il volto di Dio.

Nella Bibbia, libro di Tobia, si legge che gli arcangeli sono coloro che siedono alla presenza di Dio, ne contemplano la gloria e lo lodano incessantemente. La Chiesa cattolica privilegia tre arcangeli:

Michele, etimologicamente "Chi è come Dio?", è a capo delle schiere celesti. È lui che scaraventò Lucifero lontano dal Paradiso. Nel libro biblico di Daniele (12, 1) viene indicato come particolare protettore del popolo di Israele.
Gabriele, "Forza di Dio", si suppone lottò con Giacobbe (lotta con Dio, Genesi cap.32), rompendogli il femore, e gli diede il nome di Israele. Apparve alla Vergine Maria, annunciandole la nascita di Gesù (Annunciazione).
Raffaele, "Guarigione di Dio", è citato nel libro di Tobia, ed accompagnò Tobia nel viaggio in Mesopotamia per recuperare il denaro del padre, liberò Sara da un demonio e favorì il matrimonio di questa con Tobia. È spesso identificato come l'angelo custode per eccellenza.
La concezione delle gerarchie angeliche si fa risalire alla sistematizzazione che lo pseudo-Dionigi Areopagita diede nella sua opera "De coelesti hierarchia" dell'angelologia biblica propria dei padri della chiesa che suddivide gli angeli in nove "cori" detti cori angelici: Angeli; Arcangeli; Archai o Principati; Potestà; Virtù; Dominazioni; Troni; Cherubini; Serafini. Sono 3 serie di schiere angeliche composte ciascuna da tre tipologie di Angeli i quali avrebbero funzioni, regole e compiti precisi. Vi è poi un angelo che ha il compito di distruggere questo mondo, l'Angelo dell'Apocalisse, chiamato anche Nemesis: ha un'ala nera e una bianca e nella sinistra tiene una spada senza lama che ha in sé il potere del bene e del male. Pare che la teoria dello pseudo-Dionigi derivi da una concezione greca.

 


 

Gli Angeli fra noi

Definito dalla Stampa, il libro più bello e più completo sull'argomento.
Dagli Indù all'Islam, l'Autrice ha esaminato gli Angeli in tutti i loro aspetti antichi e moderni, tra pensiero religioso, esoterico, astrologico.
In chiusura troverete un prontuario per scoprire il nome del vostro Angelo Custode.

Edda CattaniGli Angeli: editoria, arte e tradizione
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La devozione a San Michele Arcangelo

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Oggi 29 settembre: Festa degli Arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele " «…vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio di Dio…”

Messaggeri della sua grazia, della sua verità, della sua gloria… come i nostri Figli!

 

A CATTOLICA

CON GLI ANGELI DI ROMANINA

 

 

 

 

Riceviamo da Don Marcello Stanzione

Dio ci ha dato gli angeli come amici e fratelli maggiori che ci aiutano a raggiungere il vero obiettivo per cui siamo sulla terra, la santificazione personale e comunitaria. E' dunque evidente l'importanza di una spiritualità dell'unione angelica, cioè il convivere in un modo più consapevole con il proprio angelo custode in un cammino di crescita spirituale secondo la sperimentata dottrina spirituale della Chiesa. La figura e la missione di San Michele viene qui presentata attraverso cinque vie: la Sacra Scrittura, i segni sacri che l'uomo saggio può riconoscere nel creato, l'iconografia dell'arcangelo, le esperienze di alcuni grandi uomini e infine i siti micaelici.

 

Le apparizioni di San Michele Arcangelo

Di San Michele Arcangelo sono note almeno sei apparizioni:

Le prime tre avvengono alla fine del V secolo, quando San Michele Arcangelo apparì; sul Gargano e più precisamente sul monte Drion tra il 490 ed il 493.

Oggi nel luogo dove avvennero queste prime apparizioni sorge l'omonimo santuario di Monte Sant'Angelo di Puglia.

Le successive interessano Papa Gregorio I Magno, il Duca Logobardo Grimoaldo e di nuovo il Monte Sant'Angelo durante la pste del 1656.

L'apparizione del Toro

La prima apparizione di San Michele è detta del "Toro" e risale al 490 d.C. allorquando Elvio Emanuele, ricco possidente di Siponto che in avanti chiameremo con il solo nome Elvio, smarrisce il miglior toro della sua mandria.

Dopo averlo a lungo cercato lo ritrova all'interno di una impervia grotta.

Ma Elvio non riesce ad avvicinarsi al suo toro.

Qualcosa gli impediva di entrare e il toro non ne voleva sapere di uscire.

Così, preso da un raptus d'ira, Elvio finì per scagliare contro il toro una freccia con l'intenzione di ucciderlo.

Ecco però che la freccia, come per miracolo, cambia direzione, torna indietro e colpice Elvio ad una gamba.

Ovviamente il folklore ha diverse versioni del fatto ed un'altra storia cita che mentre una infuriava una tempesta Elvio trovò il toro inginocchiato davanti a una grotta dedicata al culto del dio pagano Mitra.

Elvio chiamò ripetutamente il toro che però non si mosse.

Allora Elvio impugnò il suo arco e scoccò una freccia contro il toro.

Anche in questa versione della storia la freccia tornò indietro e lo ferì al piede.

A differenza però dell'altra versione Elvio era a cavallo e la freccia, colpendolo, lo fa cadere …

… mentre cadeva, avvolto in una luce fatta da tutti i colori dell'arcobaleno, Elvio vide un Angelo guerriero che impugnava una spada scintillante.

Comunque, quale sia la storia, abbiamo che Elvio, sicuramente terrorizzato dall'evento che probabilmente pensava demoniaco, si recò dal Vescovo Felice (in altre versioni il vescovo è Lorenzo di Maiorano), il quale ordinò, forse senza neanche prestarci troppa attenzione, tre giorni di preghiera.

Ma al terzo giorno, l'8 Maggio 490, San Michele Arcangelo apparve in sogno al Vescovo e gli disse:

 

Io sono l'Arcangelo Michele, e sono sempre alla presenza di Dio.

La grotta è a me sacra ed Io l'ho scelta.

Non ci sarà più spargimento di sangue di animali.

Dove si apre la roccia il peccato dell'uomo potrebbe essere perdonato.

Ciò che è stato richiesto in preghiera sarà concesso.

Perciò risalite la montagna e consacrate la grotta al culto cristiano.


Il Vescovo chiamò a raccolta la popolazione per portarla in processione sul Monte Sant'Angelo di Puglia.

Anche in questo caso il folklore ci dice che la processione non riuscì a ritrovare la grotta originare … e tutto finì li (per il momento!).

L'apparizione della "Vittoria"

La seconda apparizione è detta della "Vittoria" e avviene due anni dopo, nel 492 d.C., la precedente apparizione del Toro.

Siamo sempre a Siponto che troviamo assediata dagli Eruli comandati da Odoacre, uno dei tanti popoli barbari che scorrazzavano per l'Italia dell'epoca.

Siponto era ridotta allo stremo ed il Vescovo Lorenzo di Maiorano ottenne tre giorni di tregua da Odoacre.

Gli eruli erano un popolo pagano ed il Vescovo Lorenzo di Maiorano ordinò alla popolazione di pregare e di fare penitenze per avere l'intercessione dell'Arcangelo protettore il popolo di Dio.

Anche questa volta San Michele Arcangelo apparve (di nuovo in sogno?) e promise il suo aiuto al Vescovo Lorenzo di Maiorano.

Così alle dieci del mattino, un violento temporale accompagnato da tempeste di sabbia e grandine, si abbattè sulle truppe di Odoacre, che in preda al terrore scapparono sciogliendo l'assedio.

San Michele Arcangelo aveva salvato Siponto ed il vescovo Lorenzo di Maiorano organizzò una nuova processione verso Monte Sant'Angelo di Puglia.

L'apparizione della "Meditazione"

La terza apparizione è detta della "Meditazione" in quanto è la prima che "lascia un segno tangibile" della presenza di San Michele Arcangelo.

Il Vescovo Lorenzo di Maiorano, riconoscente a San Michele Arcangelo dell'intervento contro gli Eruli, aveva ottenuto da Papa Gelasio I il permesso di poter consacrare la grotta in cui San Michele era apparso.

Ma San Michele Arcangelo aveva altre intenzioni e, riapparendo di nuovo in sogno al Vescovo Lorenzo di Maiorano, Gli disse:

Non è necessario che voi mi dedichiate questa chiesa che Io stesso ho consacrato con la mia presenza.

Entra e con il mio aiuto innalza preghiere e celebra il Sacrificio.

Io Ti mostrerò come Io stesso ho consacrato questo luogo.


Il Vescovo Lorenzo di Maiorano, insieme ad altri sette vescovi, al clero ed alla popolazione pugliese si avviò in processione verso Monte Sant'Angelo.

E' 29 settembre del 493 e fa molto caldo quando, durante il cammino, si verificò un primo prodigio.

Due aquile, con le loro ali spiegate, ripararono i vescovi dai raggi del sole.

Giunti alla Grotta un secondo prodigioin quanto vi trovarono eretto un altare (che immaginiamo essere fatto di semplice pietra squadrata), coperto di un pallio vermiglio e sormontato da una Croce in legno (altre storie parlano di una Croce di cristallo veramente improbabile).

Finalmente San Michele Arcangelo aveva dato il segno di quale era la Sua Grotta, l'aveva consacrata (a nostra conoscenza questo santuario è l'unico consacrato per mano non umana) ed aspettava che il popolo di Dio ci celebrasse il Sacrificio.

Inoltre all'entrata nella roccia trovarono il segno soprannaturale lasciato da San Michele Arcangelo ovvero l'orma del piede di un bambino.

Al Vescovo Lorenzo di Maiorano ora restava il compito di far edificare una chiesa (l'attuale santuario) all'entrata della grotta ed a San Michele Arcangelo fu dedicato il 29 settembre.

Da quel giorno il Monte Drion, che in greco Drion significa quercia, fu chiamato Monte Sant'Angelo.

L'apparizione della mole Adriana

La quarta apparizione coinvolge Papa Gregorio Magno (590-604) al quale San Michele Arcangelo appare in sogno sopra la mole Adriana, nell'atto di rinfoderare la spada, annunciando così la fine della terribile peste che infestava Roma.

Poichè la pestilenza finì veramente, Papa Gregorio Magno cambiò il nome del mausoleo di Adriano in Castel Sant'Angelo, nome che è giunto fino ai giorni nostri.

L'apparizione della "Vittoria" II

La quinta apparizione (se mai avvenuta) è ancora detta della "Vittoria" (Longobarda), in questo caso ottenuta dai Logobardi del Duca Grimoaldo durante la guerra contro i Bizantini nel 662-663.

Questa vittoria, avvenuta l'8 maggio, fu attribuita dai Longobardi all'intercessione diretta di San Michele Arcangelo.

Date le molte similitudini con la vittoria contro gli Eruli di Odoacre e dato che dal 666 sulla bandiera Longobarda comparì lo stemma di San Michele Arcangelo forse le due "apparizioni" della Vittoria sono la stessa cosa.

L'apparizione della "Peste"

La sesta apparizione (la quarta che avviene sul Gargano) è 1656 d.C..

In quegli anni, di manzoniana memoria, la peste mieteva vittime tra le popolazioni italiane.

Il Vescovo Alfonzo Puccinelli, ordinò giornate di preghiere e di digiuno per invocare l'aiuto di San Michele Arcangelo, arrivando a lasciare nelle mani della statua di San Michele una supplica scritta a nome di tutta la popolazione locale.

Ed ecco, sul far dell'alba del 22 (o 25) Settembre, mentre pregava in una stanza del palazzo vescovile di Monte Sant'Angelo, il Vescovo Puccinelli sentì come un terremoto e poi San Michele gli apparve avvolto in una luce fatta da tutti i colori dell'arcobaleno e gli disse:

Io sono l'Arcangelo Michele

Chiunque utilizzi la pietra di questa grotta sarà guarito dalla peste.

Benedici le pietre e scolpiscivi il segno della Croce e le iniziali del mio nome.

Il vescovo fece come San Michele Arcangelo gli aveva detto e ben presto tutta l'area fu liberata dalla peste.

Ancora oggi si può leggere, sulla statuta di San Michele Arcangelo, l'iscrizione voluta dal Vescovo Pulcinelli:

Al Principe degli Angeli vincitore della peste, patrono e custode, monumento di eterna gratitudine

Alfonso Puccinelli 1656

Villelmus Card. Baum – Penitenziere Maggiore Aloisius De Magistris – Reggente


A onor di cronaca anche di quest'ultima apparizione – prodigio esiste un'altra versione.

Tal Federico Spagnoletta, villico locale, fu colpito dalla peste.

Essendo molto fedele di San Michele Arcangelo, si recò presso la grotta dell'Arcangelo per pregare.

Qui, non ci è noto il perchè, prese delle schegge di pietra e le pose sui bubboni della peste e miracolosamente guarì in pochissimo tempo.

Ma Federico non aveva capito che la sua guarigone era data dalle pietre e dall'intercessione di San Michele Arcangelo.

Anche questa volta San Michele Arcangelo apparve in sogno, spiegandogli cosa gli era accaduto …. e annunciandogli che il miracolo era riprducibile.

La notizia si diffuse molto più velocemente della peste, dato che anche il Vescovo Alfonzo Puccinelli gridò al miracolo.

Da allora la grotta divenne meta incessante dei pellegrini devoti a San Michele Arcangelo e le piccole pietre sono considerate quasi come delle reliquie.

Oltre a quanto sopra scritto su San Michele Arcangelo non ci risultano essere attribuiti ulteriori miracoli …. e se ne siete a conoscenza o avete osservazioni da farci …. siamo a disposizione.


L'apparizione del "Faito"

Ci scrive Catello Malafronte, rettore del santuario san Michele sul Faito:

Le comunico che sul Monte Aureo o sant'Angelo a Tre Pizzi (provincia di Napoli, attuale monte Faito) nel sec. VI ci fu l'apparizione di san Michele Arcangelo ai santi Catello, vescovo di Stabia (ora Castellammare di Stabia) e a Sant'Antonino Abate (il patrono di Sorrento).

L'arcangelo chiese loro di costruire sul monte Aureo (poi Sant'Angelo) un Santuario.

Il santuario, andato distrutto per l'ingiuria del tempo e degli uomini, agli inizi del sec. XX è stato ricostruito sulla vetta detta monte Cercasole sul Faito.

 

Ricerca da internet

 

Edda CattaniLa devozione a San Michele Arcangelo
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I bambini dell’arcobaleno

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L' A.C.S.S.S. ha le sue splendide pubblicazioni

Questo lavoro è di Miriam Maglione che ha tenuto una relazione al convegno dell'A.C.S.S.S.

I bambini arcobaleno e il cerchio della vita

 

Vivere quotidianamente con i bambini è guardare il mondo con occhi diversi. Loro, i bambini, hanno il grande dono di dare significati differenti alla nostra vita. Rallenta e ascolta. Ascolta l’in-canto, il canto interiore. Il canto le cui vibrazioni proiettano nell’armonia universale.
categoria Narrativa

Prezzo
€ 20,00

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Presentazione

di Edda  Cattani    Ex Dirigente Scolastico  Psicologa e Pedagogista

Presidente Nazionale del "Movimento della Speranza

Presentare Miriam Maglione e parlare di lei è per me un piacere perché so di avere la capacità di poter guardare in un libro aperto. Definirla “scrittrice, poetessa, musicista” mi riesce facile, perché l’ho avuta al mio fianco in ben oltre un ventennio di dirigenza scolastica. Miriam è un'insegnante che ama tutte le cose belle e sa come valorizzarle e realizzarle; ma Miriam ama soprattutto i bambini e con loro mette in atto meravigliosi progetti didattici  che consolidano l’attività di scoperta e divengono contenuti importanti da utilizzare al meglio.

In questo libro troviamo uno spaccato di vita di Miriam e vediamo quanto questa sia compenetrata dalla presenza dei bambini, la meravigliosa risorsa per chi sa cogliere in loro quello che lei definisce "incanto".

Ecco allora prendere vita il progetto “Gli angeli visti dai bambini!!!” e la trasformazione che  questi hanno avuto nel loro immaginifico.

 L’angelo è l’anima del mondo, a detta di molti poeti; per altri è l’anima popolare; per altri ancora è l’insieme di ogni credenza e ogni fede; è l’immagine speculare del divino, secondo gli studiosi delle tradizioni orali e delle favole ….

La vita di Miriam è una favola infatti, a volte con parti drammatiche, ma il mondo delle favole  è il suo mondo,  un modo per sognare, per andare oltre.. per   entrare dentro  il  sé profondo.

Miriam racconta le sue scoperte che le cambiano la vita, che ci aiutano a pensare, che ci portano in quell’incanto di cui ci parla e ci aiutano a crescere e a vivere.

Miriam dice infatti che “…. le favole sono anche per gli adulti …” Ovunque ci si giri si possono vedere, scoprire, ammirare, acquistare motivi  di riflessione. Sul cambiamento dei bambini poi, questi meravigliosi esseri, “cuccioli d’uomo” Miriam riesce a vederne ogni sfaccettatura e ne spiega la concezione con cui essi vengono definiti “Bambini dell’arcobaleno”.       

Dal punto di vista della visione moderna del mondo non sarà per tutti facile prendere sul serio l’idea degli angeli, delle musiche, dei colori , della magia delle pietre o altro..  Ma sono idee, le idee di Miriam che, leggendola persistono così a lungo e continuano a riaffacciarsi continuamente, tanto da farci pensare che debbono pur essere qualcosa di importante per noi.

Padova, 5 giugno 2011

 

Miriam Maglione è un'insegnante che ama soprattutto i bambini e con loro realizza meravigliose attività di scoperta che divengono documenti importanti per i contenuti proposti. I bambini sono una meravigliosa risorsa per chi sa cogliere in loro quello che Miriam definisce "incanto".

 

Angeli e bambini (1) VIDEOCLIP

 

Gli angeli visti dai bambini!!!…e la trasformazione che  hanno avuto nel loro immaginifico

 L’angelo è l’anima del mondo, a detta di molti poeti; per altri è l’anima popolare; per altri ancora è l’insieme di ogni credenza e ogni fede; è l’immagine speculare del divino, secondo gli studiosi delle tradizioni orali e delle favole….Le favole  sono un modo per sognare, per andare oltre.. per   entrare dentro  il  sé profondo….le favole sono anche per gli adulti… Ovunque ci si giri si possono vedere, scoprire, ammirare, acquistare gli angeli…Anche di questi meravigliosi esseri l’uomo ha organizzato un bussines       

Dal punto di vista della visione moderna del mondo non sembra facile prendere sul serio l’idea degli angeli custodi o altro.. Ma è un’idea che persiste così a lungo, che continua a riaffacciarsi continuamente, che deve pur dire qualcosa di importante per i bambini e per noi!!1

 COME FARLO?

Di qui l’idea di guardarci intorno in modo diverso, con occhi diversi, cercando di far parlare il cuore, guardare, sentire con gli occhi del cuore… ed il cuore sussurra….

Ed ecco i bambini alla ricerca dell’angelo

Con loro è una ricerca con la musica, che viaggia da 29 anni e che si è snodata in un crescendo di immagini, di colori, di parole, di danze e movimenti, di frasi, di racconti, di favole,poesie…

La musica è diventata un veicolo per comunicare e interloquire silenziosamente con il loro “ sentire” con il loro io più profondo.

Intesa come ARTE , la musica è diventata un mezzo per far affiorare reminescenze arcaiche, ancestrali, che sembrano state incise dentro di loro e dentro di noi , ancor prima della nascita……

Quando propongo loro attività di disegno, o viaggi, o racconti, o poesie, ascoltare la musica ad occhi aperti e a occhi chiusi, mi guardano dapprima un po’ perplessi, ma poi provano come un senso di attrazione verso la persona , forse di un’altra generazione, un extraterrestre forse, ma che probabilmente emana un certo fascino..forse per il “ qualcosa di nuovo”….Ed è meravigliosa la loro capacità di andare “ oltre”: oltre il muro di infrastrutture che l’adulto ( come il gigante egoista di Oscar Wilde) nel corso della vita si è costruito con “i sassi che non diventano gomma”

Ciò che vi propongo è la sintesi di una ricerca didattica sull’angelo custode e sugli angeli.

Nell’ età della scuola dell’Infanzia ( 3- 5 anni) si sviluppa la consapevolezza di sé attraverso il gioco, cose e oggetti esterni, favole, filastrocche, che consentono di inserirsi e camminare nel mondo.

Si sono proposti quindi racconti e preghiere – filastrocche, ormai in disuso, per poter immaginare o meglio re- immaginare, sentire, l’angelo attraverso il suono delle parole dell’insegnante. ( Diap 2)

 E’ un panorama vasto e differenziato in cui i bambini hanno espresso il sé interiore con un input( la voce) per sentire.

 I popoli primitivi mitizzavano  ciò che osservavano nei processi della natura. Cioè con una descrizione immaginativa della realtà il noto è messo in  rapporto con l’ignoto, in non conosciuto, per mezzo di un sistema di corrispondenza E ‘ così che sono nate le leggende di attività  angeliche associate alla luna, al sole, alle stelle, e al tempo atmosferico.

 Le storie saranno state fantasiose, ma per far sì che le persone potessero vivere con i processi inesorabili della vita era necessario personalizzare il fenomeno e questo antico metodo di umanizzare gli elementi( L’Angelo del sole, della luna, dei venti o quat’altro…)li aiutò a divenire consapevoli che c’era qualcosa lassù come la benefica sollecitudine di Dio per la natura e per gli uomini  Le storie di incontri con gli angeli sono sempre colorate dalla personalità dell’osservatore, ed è così che dev’ essere. La dimensione personale ha molto a che fare con le forme angeliche…In effetti la creazione personale dei miti e lo sviluppo di una varietà di forme angeliche personali rendono possibile il collegamento con  una gamma di energie spirituali necessarie per la vita.

 

 

 

 

 

 

 

Edda CattaniI bambini dell’arcobaleno
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Manuela parla con gli Angeli

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Manuela parla con Gli Angeli

Ed ecco fra le prime pubblicazioni della nostra ACSSS troviamo il messaggio di Manuela e del suo angelo Custode.

 

Scrive Manuela:

“Con infinito amore a voi miei lettori, sono Manuela e la mia vita è tutta qui, dentro a questo piccolo libro pieno di meraviglie. Nonostante il dolore vissuto, ora sono la donna più felice del mondo… Aprite il vostro cuore a Dio, Lui è Nostro Padre e sempre ci dona il suo ascolto nella nostra accorata richiesta di aiuto… Dio è amore, amatelo, Lui vi ama”. Manuela

categoria Testimonianze – Edizioni "SEGNO" Udine

Prezzo
€ 10,00

 Cosa avremmo potuto ricevere di più bello, nella nostra ACSSS , di una Mamma che ci conforta con i Messaggi dell'Angelo Custode ? Manuela è una persona buona e semplice che ha sofferto tanto ; raccoglie ora il frutto di tanto dolore e dona gratuitamente a " tutti " le Sante parole del Suo Angelo.

Dalla Riunione del II° Sabato Settembre 2010

ad ogni nostra riunione ACSSS l'Angelo di Manuela ci illumina con i suoi splendidi arabeschi e messaggi di Luce. Questo sabato ha permesso che dal registratore acceso giungessero parole e musiche celestiali. Ringraziamo il Signore per questo grande dono.

 

 

 

 Aggiornamento del 23 giugno 2010: ( Nuovi Disegni ricevuti da Manuela )

Aggiornamento del 12 giugno 2010:

Questi splendidi disegni sono accompagnati da bellissimi messaggi :

 

 

    

L ' Angelo di Manuela per Voi

L'amore per voi vi è vicino. Non Abbiate Timore, Dio ama i Suoi Figli indistintamente. Chi ha Dio nel cuore non teme nulla e la forza sempre lo accompagna. Amate, rispettate Il vostro prossimo, potrebbe essere Lui, Uno a voi vicino. Ognuno porta la croce SUA e ve ne siete accorti , ma Dio non abbandona mai. Il suo destino volge alla ricerca del Dio Vivente. Gesù è Dio in terra, Lui è in mezzo al Suo popolo per portargli la Croce così pesante da sopportare .

Chiedete , vi sarà dato .

Perdonate , vi perdonerà Dio .

Pregate , Lui vi conforterà .

Amate, Lui vi ama già.

Lui farà tutto per voi, non delegherà nessuno .

Vivete con Dignità , la Luce entrerà in voi, per voi, con voi .

Tutto Lui ha creato , Il destino e voi siete parte di Lui .

Amatelo e rispettatelo.

L 'Angelo di Dio

 

 

 

 L ' Angelo di Manuela

L'amore di Dio è Cosa Vera. DIO AMA TUTTI i Suoi Figli , nessuno dubiti di questo. La vita vostra sia totale rispetto per Colui che tutto ha creato . Chi non rispetta Dio non ama nè il prossimo suo, nè se stesso .

Dio è certezza

Dio è Sostegno

Dio è Bontà

Dio è consiglio

Dio è Verità

Dio è Carità

Dio è Sapienza

Dio è intelletto è il Tutto perché Lui l’Assoluto nostro e vostro .

Amate, partecipare alla mensa di Dio, Lui Vostro Pane è lì , la VOSTRA linfa vitale ; la VOSTRA Fede vi apre le porte dell'Infinito Nostro, per godere la Sua Luce.

L 'Angelo di Dio per Voi …

 

 

( Seguito di I Nuovi Messaggi avuti nella Riunione di sabato 8 maggio )

 

Per la festa della mamma mi ha recapitato questo meraviglioso scritto di cui pubblico il disegno originale

 

 

Messaggio dell'8 Maggio 2010

Oggi per voi è giorno di festa, che vi porterà il suono di un mondo sconosciuto per voi.

Campane per ringraziarvi della Presenza VOSTRA … ..

Una campana disegnata … ..

…(nel messaggio alla mamma di Michele si sente il suono di una campana … ".. siamo "Tutti qui "…. I Nonni  facevano  i  Campanari ….)

Io vi dico Vostro Angelo:

"Il Signore Dio Nostro al di sopra di Tutto e di tutti " vi ama , è tempo IMPORTANTE e che voi sappiate . La SUA morte in terra , per voi , è solo un simbolo di amore per Voi. Lui non vuole  la sofferenza per voi, ma voi provocate la sofferenza. Chi non ama , è questa la provocazione della sofferenza che si tramuta in dolore per sé e per gli altri .

L'amore genericamente è Luce, perche Dio è Luce .

La Luce Dà Amore

La Luce Dà Consolazione

La Luce Dà Protezione

La Luce Dà Forza nel corpo e Nello Spirito

La Luce Eterna Dà Sopravvivenza

La Luce Dà Speranza

La Luce Dà Carità ( Aiuto per Gli altri)

La Luce Dà Sostegno NELLA vita

La Luce dà tutto perché Luce è il Nostro Dio, è l ' Assoluto.

… … …

Dio regna in Noi per Voi

Dio dona UNO di Noi per Voi

Dio esalta la vita e Nostra e vostra

Dio è Padre  per Noi e per Voi

Maestro Dio per Noi e perVoi

Dio l 'Incognito Vostro

Dio la Certezza Nostra

Dio Il Vostro  Dubbio

Dio la Ricerca VOSTRA

Dio l ' unica Speranza con  Voi

Dio vi accompagni NELLA Vera Vita TRA Voi ORA Sconosciuta , ma io vi dico con certezza Assoluta : Dio è Meraviglia. Meravigliatevi! Io l ' Angelo di Manuela vi meraviglierò . Dio ha concesso , io elargirò .

La Luce SIA per Voi Fonte d'amore    

  ( disegno di  Cono di Luce )

 

 

 

" I Messaggi degli Angeli "

 

Riunione dell'A.C.S.S.S. 10 aprile 2010 – L 'Angelo Custode di Manuela rivolge Alle Persone PRESENTI .

 

 "Io vi Devo dire :

L'amore di Dio è Cosa Grande E UNA per Voi e per Tutti. Dio ascolta i vostri Cuori ed ognuno viene ascoltato, rispettato e amato. Nessuno viene dimenticato da Lui, "Tutti Amati allo Stesso Modo e in egual Misura" .

Per Voi conta Il ceto Sociale, per Lui no, " tutti " Sullo Stesso piano Senza nessuna preferenza . Dio elargisce amore a " tutti " Nello Stesso Modo, ma molti non ascoltano cosa dice, anzi lo sommergono di falsità e vergogne. Allora Cosa fa Dio … Nulla, ama "Tutti allo Stesso Modo, nonostante le ingiurie a Suo Nome.

Però c'è Una Cosa Che fa la Differenza, Il Nostro amore per Lui. Chi l'avrà ama , chi gli reca oltraggio nulla avrà .

Il ritorno verso casa è per tutti " Passaggio obbligato e non  si torna indietro. Davanti al Giudizio Divino, Tutto Verrà Esposto Senza falsità, con obiettività e razionalità Perfetta. Allora Ecco La Vera Realtà Nostra Verrà Alla Verità Divina . Ognuno Vedrà Cosa ha Fatto della SUA VITA. La propria vita esposta Davanti a Dio, parlerà da sola: chi purezza avrà, godrà La Luce di Dio da Subito, chi Porterà vergogne davanti a Dio, avrà vergogna del " proprio " Essere e avrà tanto da espiare con dolore .

Se ognuno vedesse La Bellezza Divina avrebbe Timore pure di Respirare . Ma Dio è Amore Puro e Totale e per ognuno di Voi, Lui troverà la Giusta punizione. Non è difficile da Capire : la propria vita, il proprio amore o dolore. Tutto Chiaro, Dio non godrà mai del dolore altrui , ma ognuno troverà ciò Che ha Dato in terra. Chi ha provocato Sofferenza, avrà Sofferenza. Chi ha Dato amore, amore troverà .

L'egoismo dell'uomo è grande, se pure nasconde sè stesso nel citare in Giudizio le miserie, ma Davanti a Dio tutto viene allo scoperto senza possibilita di elusione. Non si circuisce Dio, nè con denaro, nè con minacce. La Verità davanti a Lui è pura e sacra e non si tocca.

La Sua Vita è solo amore Nostro e vostro e va rispettato … Perchè

DIO E ' AMORE ASSOLUTO

A Tutti Voi Che ascoltate io dico :

" Amate e donate, Dio vi ricompenserà "

SONO l'Angelo Custode di Manuela e Vostro …

 

Dio vi ama , amatelo . La Mia Energia e per Voi, LUCE DI DIO. 

 

 

 

 

 

 

  

Edda CattaniManuela parla con gli Angeli
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