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La perdita della madre

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Oggi anniversario di Maggiolina

(Per ricordare)

Oggi è l’anniversario di una Mamma particolare, come siamo tutte noi e ancora oggi vogliamo ricordarla come il figlio Padre Alberto Maggi ne sta parlando:

“Quando mamma è nata è stata accolta da lacrime di gioia, e quando, due anni fa è morta, è stata accompagnata da lacrime di dolore. Ma poi le due lacrime si mescolano e fondono, perché non si muore mai ma si nasce due volte e la seconda è per sempre, e al dolore per la morte si accompagna la felicità della nuova e definitiva nascita.” 

Da “Chi non muore si rivede”

La perdita della madre

Ho scritto a P.Maggi: “Caro Padre Alberto, lo scorso anno, in questi giorni, lei era in “corsia” e se ne andava la sua cara Mamma Maggiolina. In occasione della Festa della Mamma pubblicai questo articolo. Oggi, a distanza di un anno, ci uniamo a lei nel ricordarla, ringraziando Dio per la sua salute recuperata!”

 

E mi ha risposto: “Edda carissima grazie! mi hai fatto un bel regalo e una graditissima sorpresa, grazie! Sì, un anno fa, il giorno in cui per la prima volta la fisioterapista mi metteva in piedi, mia madre moriva, come se avesse completato la sua missione. Grazie per questo ricordo che hai voluto fare, il mio pudore me lo impediva, ma tu mi hai fatto un regalo, grazie!”

 

… e sotto, nei commenti, cosa scrivono gli amici in bacheca…

FESTA DELLA MAMMA .

A tutte le mamme l’augurio che la loro vita sia un lungo interminabile valzer di amore con i loro figli.

Ci arrivano da FB gli auguri e le immagini di un video del Capodanno 2012

in cui P.Alberto Maggi danza con Mamma sua.

Se n’è andata Maggiolina, Mamma di Alberto Maggi. Proprio nel momento in cui il figlio era più fragile perché operato al cuore, mentre tanti amici lo circondavano d’affetto e gli porgevano messaggi di incoraggiamento a cui egli rispondeva con il suo immutato umorismo, una nota di malinconia ha velato la sua bacheca su FB… non si sapeva cosa dire ad un figlio che era divenuto Padre per la sua splendida Mamma ultranovantenne che ricordava agli amici ad ogni incontro, con immutata tenerezza ed affetto.

Come può parlare un prete della madre e della sua vocazione?

Dietro ogni prete c’è la preghiera della madre. Della mia no.

Avevo 22 anni quando annunciai ai miei la decisione di entrare nell’Ordine dei Servi di Maria, e ricordo ancora le parole di mamma: Proprio a noi questa disgrazia! E quando mai ci hai visto pregare in questa casa, quando mai hai visto un segno della croce o …sentito un’ave Maria!!

È vero, i miei non erano religiosi e non mi avevano trasmesso un’educazione religiosa. Persone intelligenti e libere abituate a ragionare con la propria testa non potevano credere alle infantili dottrine religiose del tempo.

Risposi: Mamma, il primo nitido ricordo che ho di te, è quando di sera, dopo cena, ti vengono a chiedere di fare una iniezione a qualche parente o conoscente malato. E tu preparavi sul fornello a gas il contenitore metallico con la siringa di vetro (enorme), e partivi, a qualunque ora.

E di te papà mi ricordo di quel giorno in cui mamma portò in tavola una fiamminga di gnocchi e li mise nei nostri piatti. E tu papà prendesti la fiamminga, e prima ancora di pranzare sei andato a portare i gnocchi a un conoscente che quel giorno sapevi avrebbe saltato il pranzo con la sua famiglia.

No non mi avete insegnato a credere in Dio, ma ad amare gli uomini, è per questo che mi faccio frate.

Ma può soffrire un sacerdote per la perdita della Mamma?

C’è qualcosa di inspiegabile in tutto questo, qualcosa che non capisco ma che non rifiuto perché che sento far parte di un unico grande disegno d’amore.

Ricardo sta per iniziare l’eucaristia funebre per mamma, e io sono qui… Ho celebrato i funerali di tutte le sue cinque sorelle (mamma era la più piccola) e ora… Sì è un disegno di amore.

Mamma è diventata anziana ma senza invecchiare, piena di… tanti interessi per tutto. Voglio qui ricordarla con tre grandi lezioni di vita che mi ha regalato.

Donna libera e per questo liberatrice, mamma non è mai stata una chioccia, ma sempre ci ha sospinto fuori, liberi.

È il 1980, Juan Mateos, grandissimo biblista mi accoglie nella sua equipe. Tocco il cielo con un dito, è una delle tante grazie avute nella vita. La partenza per Granada è fissata per il 10 gennaio. Mamma ha problemi agli occhi e l’oculista le annuncia per metà febbraio l’intervento di catarrata a entrambi gli occhi.

Le dico: mamma, rimando la partenza. E lei: perché se tu stai qui l’intervento viene meglio? Tu bada a fare quel che devi fare, agli occhi ci pensa l’oculista. Parto.

Mamma non ha mai guardato al passato, ma sempre è vissuta nel presente.

È il giorno anniversario della morte di papà. È febbraio, giorno triste, grigio, con tanta nebbia, penso a mamma, la immagino triste, le telefono: Mamma che fai? E lei: e chissà che faccio? le castagnole, è carnevale! Per lei non era l’anniversario del marito, ma carnevale e friggeva i dolci tipici per i nipoti!

Mamma si ostina a vivere da sola (se mi mettete una donna la butto dalla finestra!). La vista ormai è sempre di meno. Una notte cade in bagno e si spacca la testa sul bidet…sette punti di sutura. Quando mia sorella mi avverte sono al pronto soccorso. Mi precipito… Arrivo e mamma ha il volto tumefatto e una grande fasciatura in testa… Appena la vedo esclamo: Mamma! E lei: beh, che c’è ? È martedì grasso e mi sono mascherata anche io…!

Non si è mai pianta addosso, mai lamentata, ma vedeva il positivo in tutto!

Quando mamma è nata è stata accolta da lacrime di gioia, oggi sono lacrime di dolore per la sua morte… Ma queste lacrime si mescolano… La morte non è contrapposta alla vita, ma entrambe fanno parte del ciclo vitale. Per cui le lacrime per la morte di mamma si trasformano in lacrime di gioia per sua definitiva nascita… Grazie maggiolina mia!

Cosa scrivono gli amici presenti alla cerimonia funebre

Caro Alberto,

forse Ricardo ha proprio ragione, Maggiolina ha voluto lasciarti tranquillo, doveva essere così. Sorridendo, come si fa quando si ‘nasce’ per la seconda volta, Maggiolina avrà detto che dopo averti sentito cinque volte al saluto delle sorelle, oggi voleva sentire Ricardo. Anche se eri un po’ lontano Ricardo l’hai sentito anche tu, anzi penso che l’avrai anche ispirato. Stamattina, accanto a don Fausto, don Pio e altri confratelli, Ricardo ‘volava’: una tenerezza e una gioia che sembrava essere tutti sulla strada di quella Casa del Padre che – ci dici sempre – è nel cuore di tutti noi.

Ricardo ha dipinto un affresco realizzato in trent’anni di conoscenza, come lui ha detto, quasi filiale… penso che soprattutto a lui mancherà la complicità che vedeva lui e tua madre complici di quelle iniziative sulle quali era meglio.. non preavvertirti.

E l’immagine del valzer di Capodanno è veramente bellissima, come di Maggiolina che a 90 anni suonati apparteneva alle generazioni ‘multitasking’, con giornale, tv, radio contemporaneamente in azione. Non usava il computer, peccato, altrimenti avrebbe fatto bingo

Finalmente un ‘saluto’ non triste, coerente con il messaggio di salvezza… finalmente gioia e serenità… Ricardo si è fermato soltanto perché Maggiolina si era stufata di starlo a sentire: lui le ha detto dall’altare: ‘tranquilla, Anna, mi fermo, non scalpitare…’

E anche tu Alberto non ti preoccupare: mamma ha aspettato davvero che ti rimettessi in piedi per salutare te e tutti noi, ma, come tu dici, è ancora più vicina di prima… (Vincenzo Varagona )

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Edda CattaniLa perdita della madre

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  • Edda Cattani - 13 maggio 2013 reply

    Teresa Benedini Come ci insegni tu la tua mamma è nella felicità piena. Chissà quanto ti abbraccia !!!

     

    Alberto Maggi è la data in cui si celebra la nuova e definitiva nascita delle persone care

     

    Teresa Benedini ….come ogni nascita…un po’ di dolore comporta !

     

    Amelia Cruz è vèro…ora lei è in paradiso…. grazie mamma Maggiolina….per averci donato Alberto…

     

    Alberto Maggi mia madre non è in paradiso perché il paradiso era in lei…

     

    Amelia Cruz ALLORA ALBERTO CARO …..DOVE POSSIAMO IMMAGINARE I NOSTRI CARI DEFUNTI?…

     

    Alberto Maggi qui, con noi. La loro non è un'assenza, ma una presenza ancora più intensa. La morte non li allontana da noi, ma li avvicina. Non stanno né in un cimitero né nell'alto dei cieli, ma continuano la loro esistenza nella sfera dell'amore divino, quella nella quale anche noi siamo inseriti.

     

    Iris Valorosi ho subito pensato che no a casa abbia scelto di andarsene proprio il giorno della festa della mamma e nel momento in cui il figlio era più fragile, per assicurarlo che così avrebbe potuto meglio stargli accanto e prendersi cura di lui, dato che come ci ricorda Alberto nei suoi incontri, i nostri cari vivono vicino a noi

     

    Antonello Boninfante …"continuano la loro esistenza nella sfera dell'amore divino, quella nella quale anche noi siamo inseriti". Il Paraclito le dia forza e consolazione.

     

    Benito Fusco .. quel giorno il saluto a Maggiolina di Ricardo è stato di grande commozione e gioia .. e sembrava di scorgere quel suo sorriso timido, e un pò ironico .. Alberto, nessuno mi toglie dalla testa che c'abbia messo del suo ad aiutarti.. c'è quel bel commento nel talmud che dice: che quando Dio si sentì molto stanco nel donare amore, inventò le madri .. ho pensato così quel giorno .. di Maggiolina e di quel cenacolo di mamme che abbiamo lassù ..

     

    Mimma De Maio Ti sono vicina, Alberto Maggi!. Il legame con la propria madre è speciale e particolare, l'unico che comprende tutto il nostro tempo. E' vero quello che dici sulla permanenza delle persone che non ci sono più nella dimensione dello spirito, dove vive l'amore, quello prezioso che unisce gli uomini al divino.

     

    Mario Corinaldesi Le nostre mamme non sono assenti ma solo invisibili.

     

    Dante Svarca Quante belle parole, quanta speranza! Le pronunceremmo anche se fossimo certi che si tratta di una illusione?

     

    Alberto Maggi caro Dante la mia non è una speranza, ma una certezza, non è una pia consolazione, ma la constatazione che i nostri cari continuano con noi. Solo che il nostro sguardo è ottuso e fanno difficoltà a far percepire la loro presenza… ma a volte ci riescono!

     

    Mimma De Maio Sì, Dante Svarca, bisogna essere disposti ed aperti con l'animo volto verso le tante cose che solo si intuiscono, lascia tacere la fredda ragione, preziosa nostra facoltà, ma limitata e finita.

     

    Gioacchino la Greca Alberto trovo queste tue parole più consolanti e vere rispetto alle vuote rassegnazioni a cui ci ha abituati ormai la nostra cultura religiosa, con il suo insegnamento di anime che vengono accolte in paradiso. E' MOLTO PIU' BELLO SENTIRE VICINI I NOSTRI CARI, e ciò risponde anche alla logica e all'insegnamento del vangelo:" Io sarò con voi tutti i giorni, sempre, fino alla fine"

    Maria Pia D'urbano ….mi manca da morire! A volte avverto la sua presenza….l'emozione e' immensa! Vorrei dirle molte cose…l'emozione , pero', non ha voce! …rimango cosi'…stordita e sola con la mia voglia di madre …..a quasi 65 anni! Ciao Alberto

     

    Dante Svarca Mimma, tu hai ragione, il cuore dona felicità, emozione, amore, gioia di vivere. La ragione è fredda, razionale, lucida, ma non produce illusioni. Cos'è meglio? Io credo che ognuno debba seguire la sua propria costituzione fisica, perché di questo si tratta. Se in noi prevale l'emisfero di destra del cervello, noi saremo razionali; viceversa saremo sentimentali. E' solo un fatto di DNA? Forse.

     

    Maria Luisa Tamantini Che bello… ho letto di sua madre, la sua storia. Insegnamento di vita… vedere sempre il lato positivo in ogni cosa… vivere il presente… onorarlo, onorare la Vita. Qui, adesso. Grazie!!!

     

    Rosi Bossetti A te che non fai parte dell' immenso , ma è l ' immenso che fa parte solo di te . ( negramaro ) . Grazie Alberto !

     

    Nino Di Vincenzo vivono sempre e comunque accanto a noi… perchè nulla può fermare l'amore che si prova verso una persona, nemmeno la morte!!!!

     

    Filippo Trippanera Caro Padre, la mamma non si perde mai; ma ogni giorni si scopre in tutto il suo amore TOTALE. Sono sette anni che mia madre si rivela in me " di vita in vita " e da sette anni io cerco di cantare con padre David: ""ADESSO CHE TU SEI MORTA O MADRE, CAPISCO LE VOLTE CHE MI HAI GENERATO IN SILENZIO, NON VISTA ….. """

     

    Lucia Ungari Che bel regalo x la festa della mamma! Grazie!

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