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Lettera alle donne di Giovanni Paolo II “Grazie” alla donna per il fatto stesso di essere donna! “A voi, donne del mondo intero, il mio saluto più cordiale!” |
ODORE DI PIOGGIA
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Lettera alle donne di Giovanni Paolo II “Grazie” alla donna per il fatto stesso di essere donna! “A voi, donne del mondo intero, il mio saluto più cordiale!” |
ODORE DI PIOGGIA
Il perdono non è facile
Dopo la giornata sulla Misericordia sentiamo il parere dell’esperto Stefano Grandi
Volete essere felici un’istante? Vendicatevi.
Volete esserlo sempre? Perdonate.
Credo che non tutti lo sanno che la parola perdono deriva dal latino “per dono”, dove quel “per” indica perfezione, per cui il perdono è il dono perfetto, completo.
Il perdono è necessario
Bisogna essere consapevoli che il nostro amore non può esistere fuori dalla dinamica del perdono nella vita perché tutti possono sbagliare e nessuno è esente da errori.
Per esempio, chi offende dicendo:” Non capisci niente!” non chiede perdono, perderà a poco a poco la fiducia degli altri, con delle conseguenze a lungo andare anche devastanti.
Il perdono fa parte della vita quotidiana, mettiamocelo in testa, e non è, come qualcuno pensa, una debolezza.
Chiedere perdono è riconoscere di aver sbagliato per costruire meglio il rapporto quotidiano.
A prescindere dalle motivazioni e situazioni, bisogna accettare gli errori dell'altro perché nessuno è perfetto.
Si dice “Chi ama veramente perdona tutto!”
Qualcuno, dopo questo discorso, potrebbe essere d'accordo, ma davanti alla delusione, al tradimento, alla colpa evidente… cosa fare? Si può perdonare?
Vi possono essere alcuni casi con esiti anche opposti, ma tutti possono sbagliare nella vita e nessuno può dire che non ha mai sbagliato! Il perdono è un atto di giustizia o di amore? La relazione è basata sull'amore e non sulla giustizia! Non chi sbaglia paga, perché se fosse così le nostre case avrebbero le sbarre alle finestre e i secondini alle porte! Il perdono è accettare i limiti dell'altro. – Bisogna comprendere il perché l'altro abbia commesso quel fatto. Mettersi nei suoi panni e interrogarci.”
Il vero perdono
Perdonare vuol dire amare. Senza l’amore il perdono non ha nè ali nè radici. É un gesto vuoto di significati, di pacificazione solo apparente.
Perdonare significa ricostruire insieme agli altri rapporti solidi, entrare in comunione profonda con l’altro, capire le sue ragioni. Ecco perchè il perdono non va in una sola direzione: si perdona e, allo stesso tempo, si è perdonati.
La vita più ci mette alla prova, più fa emergere le nostre immaturità e quindi è indispensabile imparare a perdonarci per quello che siamo. Tutti noi abbiamo nel cuore desideri di pace, di solidarietà, di perdonare ed essere perdonati.
Non possiamo dire all'altro: “Ti perdono solo se…” perchè il perdono deve essere totale e libero o non si può chiamare perdono. Il ricatto non è perdono!
Non possiamo dire all'altro: “Non ci pensiamo più…” perchè il perdono non è amnesia del torto, ma sforzo di capire il perchè si è arrivati a ciò!
Non possiamo dire all'altro: “Tanto poi passa…” perchè non va sottovalutato lo stato d'animo di una persona che si sente offesa, ma dobbiamo avere più attenzioni verso ciò che mette a disagio i nostri simili. Il male può assumere delle dimensioni in cui il perdono non solo può apparire impossibile, ma risultare quasi disumano.
Siamo esseri umani, soggetti imperfetti, ma in via di perfezione.
Umanamente siamo portati a difenderci più che a riconoscere i nostri errori.
La natura, però, ci viene incontro, perchè in Amore tutto è possibile in quanto esso eleva la nostra umanità alla sua vera origine: il bene.
PAPA FRANCESCO
ANGELUS OGGI DOMENICA 6 MARZO 2016
Non ci sono parole!…
Riportiamo ciò che ha detto il Santo Padre per il grave episodio di violenza contro le Religiose nello Yemen.
Papa Francesco come di consueto oggi si è tenuto l’Angelus in Piazza San Pietro al cospetto di migliaia di fedeli. Il Papa ha elogiato il progetto pilota dei corridoi umanitari per profughi avviato di recente in Italia su iniziativa di Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, Chiese Valdesi e Metodiste, all’Angelus domenicale in piazza San Pietro: “Come segno concreto di impegno per la pace e la vita vorrei citare l’iniziativa dei corridoi umanitari per i profughi, avviata ultimamente in Italia. Questo progetto-pilota, che unisce la solidarietà e la sicurezza, consente di aiutare persone che fuggono dalla guerra e dalla violenza, come i cento profughi già trasferiti in Italia, tra cui bambini malati, persone disabili, vedove di guerra con figli e anziani. Mi rallegro anche perché questa iniziativa è ecumenica, essendo sostenuta da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, Chiese Valdesi e Metodiste”.
Dopo l’Angelus
Cari fratelli e sorelle,
esprimo la mia vicinanza alle Missionarie della Carità per il grave lutto che le ha colpite due giorni fa con l’uccisione di quattro Religiose ad Aden, nello Yemen, dove assistevano gli anziani. Prego per loro e per le altre persone uccise nell’attacco, e per i familiari. Questi sono i martiri di oggi! Non sono copertine dei giornali, non sono notizie: questi danno il loro sangue per la Chiesa. Queste persone sono vittime dell’attacco di quelli che li hanno uccisi e anche dell’indifferenza, di questa globalizzazione dell’indifferenza, a cui non importa… Madre Teresa accompagni in paradiso queste sue figlie martiri della carità, e interceda per la pace e il sacro rispetto della vita umana.
Come segno concreto di impegno per la pace e la vita vorrei citare ed esprimere ammirazione per l’iniziativa dei corridoi umanitari per i profughi, avviata ultimamente in Italia. Questo progetto-pilota, che unisce la solidarietà e la sicurezza, consente di aiutare persone che fuggono dalla guerra e dalla violenza, come i cento profughi già trasferiti in Italia, tra cui bambini malati, persone disabili, vedove di guerra con figli e anziani. Mi rallegro anche perché questa iniziativa è ecumenica, essendo sostenuta da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, Chiese Valdesi e Metodiste.
(Fatti religiosi e interpretazione storica)
miracoli Pdf
Si può affermare che, come la nozione di mistero, anche quella di «miracolo» (dal lat. miror, meravigliarsi) ha per ambito naturale ed originario quello religioso, sebbene ambedue si prestino ad una varietà di comprensioni e di impieghi lessicali che portano il significato anche verso altri contesti. Miracolo indica qualcosa fuori dell’ordinario, che rimanda ad una sfera di possibilità e di attività che oltrepassano quanto l’uomo è abituato a conoscere ed esperire nella sua vita quotidiana. Di qui il suo naturale collegamento con forze e possibilità che appartengano a qualcosa o a qualcuno che sia “altro-dall’uomo”, e dunque si intende il miracolo come un intervento degli dèi o di Dio nel mondo degli uomini…. segue
Sogni lucidi e O.B.E.
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Dedicato a te!
“Papà, telefona alla Vani!!!” Era da poco mancato e noi ci stavamo avviando in un cammino non certo facile di grande speranza. Fu proprio nell’aprire il piccolo registratore che giunse chiarissimo questo richiamo. Come fare per chiederti se c’era qualcosa di particolare, per noi, ormai al margine con tutti gli affetti che precedevano la sua dipartita. Ci facemmo coraggio e Mentore azzardò: “Buon giorno signora, le telefono per sapere come sta Vanessa… è un po’ che non la sentiamo… tutto bene?” “Sì, sì grazie…un momento che gliela passo…ma non so dove sia… non riesco a trovarla….Vany, Vany…Ah, eccola!” “Ciao Vanessa tutto bene?”…Silenzio… poi una voce flebile: ”Insomma…ero in bagno che stavo piangendo”… Anche questa volta ti aveva raggiunta! Ed oggi piccola che è il giorno del tuo compleanno penso a quell’unico sogno lucido che ho fatto in questi oltre vent’anni e che non ho mai dimenticato. Stavo nella camera di Andrea e tu piccola Vany, non eri più venuta da noi. Ero con gli occhi socchiusi e respiravo il suo profumo…Ad un certo punto lo vidi venirmi incontro dalla porta, a torso nudo…sembrava un dio greco…sorridente, felice… Mi abbracciò stretta… ne sento ancor oggi la presenza fisica, così forte e importante… poi mi disse: “Mamma, arriva la Vanessa!” Mi destai di colpo per il suono del campanello di casa: eri tu… che arrivavi per la prima volta!!!
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Capita spesso, navigando su FB di incontrare esperienze straordinarie che ho conosciuto nel tempo e affrontato come oggetto di studio, magari approfondendole nei vari convegni. Alle volte non si sa che l’argomento merita qualcosa di più che una breve esposizione che induce il lettore al solo conforto ma che può essere motivo di attenta analisi e che la stessa semplicità con cui viene presentato potrebbe indurre ad un’attenta riflessione. Sentiamo cosa scrive E.B.
Ecco la mia esperienza….
ho perso mio padre nel 2010, tumore al polmone….e in 4 mesi….non c'era più….doveva salvarsi…sembrava dovesse salvarsi… non entro nei particolari…. ma lo abbiamo tenuto per mano fino all'ultimo respiro…con noi a casa….non ha sofferto di dolori grazie a Dio…. ma ha avuto tanta paura….lui era di una simpatia esagerata…un uomo tutto d'un pezzo…il massimo dell'onestà e lealtà e viveva per il lavoro e la famiglia… era tutto per noi…e soprattutto per me….bastava uno sguardo….
Comunque se ne andò…. dopo poche settimane…. di notte mentre morivo di dolore…. dissi ben forte e chiaro…."papà…io ho fatto tanto per te…ora tocca a te… fa qualcosa….toccami, vieni in un sogno….ma convincimi che non è frutto della mia immaginazione o sarà inutile…e io morirò di dolore"… e piangendo credo di essermi addormentata…
Ero al piano di sopra da mia madre, seduta in terra; la porta d'ingresso si è spalancata … lui è entrato… ancora un po’ giallo in viso… ma strafelice…e mi parlava non muovendo la bocca … mi parlava con la testa…
io ripetevo che non poteva tornare da dov'era…ma lui mi ha fatto sentire cosa provava…
e credimi… in natura un sentimento del genere non esiste. L'ho abbracciato….e lui all'orecchio mi ha detto
"sono qui", aveva una voce metallica…mi ha sollevato … prendendomi in braccio… all'improvviso…ho provato quello che ha provato lui…quando è andato… mi sono sollevata in aria…ma ero parte dell'aria
riempivo la stanza, ero leggerissima, senza peso… senza peso fisico e senza pesi sul cuore… era incredibile…
ma il bello … è che in quei giorni avevo il torcicollo… un male cane… lui mi ha riappoggiato sul mio letto
partendo dalle caviglie, poi le ginocchia, la schiena ho sentito un dolore acuto al colle sai perchè so che non era un sogno? Perché i miei capelli erano staccati dal collo immaginami sdraiata sul letto ma sollevata
dal materasso sentivo benissimo aria gelida sotto il collo e quando mi ha appoggiato la testa…il dolore al collo mi ha fatto saltare sul letto seduta…sentivo chiaramente ancora l'abbraccio…le mani sulla schiena
non è stato un sogno quelle sensazioni non le ho mai provate…non possono essere frutto del desiderio di rivederlo!
E' tornato a distanza di tre mesi circa….e questa volta… ci trovavamo nella casa dove sono cresciuta…. mentre ero in cucina con mia madre…ho sentito russare… il suo modo di russare… mi madre è sbiancata e affacciandomi dalla porta lo vedo lì seduto… mi sono messa ad urlare che lo amavo e che ci mancava, ma non mi avvicinavo per paura svanisse…. ma alle mie spalle c'era qualcuno, che abbracciandomi mi ha spinto amorevolmente e… sono scivolata da lui….tra me e lui c'era un vetro…sembrava acqua…ma lo vedevo bene nitido… con la punta delle dita ha toccato questo vetro…e io pure dalla mia parte… poi mi ha guardato sprizzava felicità da tutti i pori…e sollevando gli occhiali sul naso…mi ha detto "Qui la vita è una cosa mai vista!!!" mi sono svegliata…. l'ho sognato altre volte ma erano sogni normali…. mentre in queste due occasioni SO che era lui…
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Ricordo di avere letto, qualche tempo fa, che nell’ora della giornata in cui le tensioni si attenuano e giungiamo al riposo, la coscienza riesce a percepire le vere immagini o messaggi che giungono dall’altra dimensione. E’ come se, fra noi e loro, ci fosse una rete di maglie; queste si allentano proprio nel momento del contatto per farci percepire quanto i nostri Cari vogliono dirci. Ovviamente stiamo parlando sempre di “sogni veridici” o meglio paranormali cioè corrispondenti a fatti reali. E’ in questo campo che si verificano le premonizioni, sia nel bene che nel male, che anticipano il futuro e che possono essere attribuibili a facoltà di colui che sogna, ma anche a presumibili entità spirituali. Si tratta, pertanto, di circostanze straordinarie ed enigmatiche perché trascendono la nostra realtà corporea e psichica proponendoci una situazione impalpabile e labile, sfuggente e da ripercorrere a ritroso con opportune riflessioni e agganci. Il sogno si presenta denso di significato che acquista per noi una valenza determinante per farci considerare che qualcosa o qualcuno ci ha raggiunto e ci presenta prove certe della sua esistenza. Spesso alcuni affermano di non sognare e di non avere esperienze in tal senso ma in verità questo non è possibile, perché lo stato di sonno, con le cosiddette fasi di REM e NON-REM, appartiene a tutti; in caso contrario piomberemmo nel patologico.
Questo contributo sulle O.B.E. ci viene dal Monroe Institute di cui avemmo quale esponente a a Padova 2015 il Prof. Stefano Roverso… Siccome il corpo del sogno ha forma ed emozione, puoi interagire con il tuo ambiente nello stesso modo che faresti con il tuo corpo fisico. In verità questa percezione simile a quella fisica sommata alle capacità più raffinate del corpo sognante, rendono l’ OBE uno strumento migliore per capire la percezione. Riprodurre i sensi fisici ci fornisce un ponte fra la percezione fisica e quella non fisica, impedendo che l’esperienza sia troppo lontana dall’ordinario. Le sviluppate capacità durante una OBE, come lo trascendere lo spazio ed il tempo, aumentano la possibilità di imparare fornendoci diverse esperienze con le quali misurare e comprendere la consapevolezza. Come parte del mio lavoro al Monroe Institute ero in corrispondenza con molte persone nel mondo delle OBE. In queste conversazioni ebbi diverse spiegazioni riguardo le OBE. Ecco alcune opinioni: Il corpo non fisico (corpo del sogno) esiste e rimane continuamente attivo." |
Cari amici, parlare del paranormale per chi, come noi, hanno avuto molteplici esperienze e stanno percorrendo un cammino di ricerca, attraverso lo studio della sperimentazione scientifica, mai disgiunta da quanto la Fede ci conferma, non è cosa semplice. Ho pensato perciò di fare cosa gradita proponendo la traduzione dall'inglese di alcune pagine di:
IL LIBRO di Victor Zammit
Un Avvocato Presenta il Caso dell'Aldilà
Prove Oggettive Inconfutabili
Victor Zammit è un ricercatore australiano del paranormale, laureato in Giurisprudenza. È un ex-avvocato della Corte Suprema del Nuovo Galles del Sud.
Zammit è autore del libro distribuito gratuitamente "Un Avvocato presenta il caso dell'aldilà. Prove oggettive inconfutabili". Il suo sito presenta una lunga analisi di fatti, eventi, testimonianze e fenomeni che vengono addotti come prove dell'esistenza della vita oltre la morte, in 22 diverse aree del paranormale, inclusa la medianità, le esperienze ai confini della morte, la metafonia, le materializzazioni di spiriti ed i poltergeist.
La sfida da un milione di dollari
Dal 2001 Victor e i suoi sponsor offrono un premio di un milione di dollari a chiunque riesca a confutare le prove, a sue dire, empiriche da lui raccolte sull'esistenza della vita oltre la morte. La confutazione deve avvenire dando ragioni tecnicamente valide. Il successo della sfida sarebbe deciso da una commissione di esperti, terza e indipendente. Ad oggi, 2008, nessuno ha tentato di incassare il premio.
"Non ho detto che era possibile, ho proprio detto che è successo!"
Sir William Crookes
Con mia sorpresa, pochissime persone sono consapevoli dell'enorme balzo in avanti che è stato compiuto nella comunicazione con l'Aldilà grazie all'utilizzo della tecnologia. Sebbene in tema di Metafonia o EVP ci siano libri altamente attendibili provenienti da fonti inappuntabili, i mass media non ne fanno mai menzione. E tuttavia queste importantissime scoperte rivelano una comunicazione oggettiva tra coloro che vivono fisicamente in questo mondo e coloro che sono morti e vivono adesso in una dimensione diversa. (…)
4. La Transcomunicazione Strumentale (ITC)
"Per la prima volta in 8000 anni di storia, si può finalmente dire con certezza che la nostra mente, la nostra memoria, la nostra personalità e la nostra anima sopravvivono alla morte fisica."
George Meek
Questo capitolo è dedicato a delle informazioni che trascendono la "soglia di esitazione". Sospendete per un attimo le vostre attuali convinzioni e non rifiutate le informazioni solo perché non siete cresciuti con esse. La comunicazione tecnologica con l'Aldilà è una realtà. Non è un fenomeno molto conosciuto, ma si stanno facendo rapidi progressi in tutto il mondo – e nessuno può fermarli – che i cinici lo accettino o no. Più o meno a partire dal 1980, i ricercatori del paranormale hanno sostenuto che si erano avuti contatti con i morti, sia pur non troppo chiari, via radio, mediante telefono, con la televisione, tramite segreterie telefoniche, fax e computer. (…)
16. Le Esperienze Extracorporee (OBE)
"La più grande illusione è che l'uomo possiede delle limitazioni."
Robert A. Monroe
L'esperienza extracorporea o OBE (acronimo del termine inglese Out of Body Experience) si verifica quando il duplicato invisibile del corpo di una persona, a volte chiamato corpo astrale o eterico, è in grado di uscire dal corpo fisico in piena coscienza. La maggior parte delle persone non ha alcun controllo sull'esperienza extracorporea – essa si verifica e basta. Per sperimentare una OBE non occorre necessariamente essere ammalati o in punto di morte. Coloro i quali hanno avuto un'esperienza extracorporea solitamente accettano l'idea di sopravvivere alla morte fisica. Essi sanno che il motivo per cui ritornano nel loro corpo fisico è che il duplicato invisibile è ancora legato ad esso per mezzo di un filo argentato. Quando il filo argentato viene reciso irrimediabilmente, il corpo invisibile (all'occhio fisico) continua a vivere nell'Aldilà.(…)
18. La scienza e le esperienze di premorte (NDE)
"Sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che le NDE si verificano in tutte le culture e si sono verificate in ogni epoca storica … le NDE riguardano sia i giovani che gli anziani, la gente di ogni ceto sociale, coloro che nella vita hanno sviluppato una dimensione spirituale e coloro che non professano alcuna fede … ci sono parecchi esempi di persone che hanno sperimentato una NDE in un momento in cui non sapevano nemmeno che esistesse un fenomeno di questo genere."
Dott. Peter Fenwick
L'esperienza di premorte o NDE (acronimo del termine inglese Near Death Experience) costituisce un'argomentazione potente a favore dell'esistenza di una vita dopo la morte. Grazie al progresso registrato nell'ambito delle tecniche di rianimazione, sempre più persone vengono riportate indietro dal limite della morte clinica. E molte riferiscono un'esperienza profondamente significativa durante la quale hanno l'impressione di essere vivi e in pieno possesso delle proprie facoltà al di fuori del proprio corpo. Per molti un'esperienza di premorte è un'esperienza intensamente emotiva e spirituale. (…)
19. La scienza e le apparizioni
"Come gli antichi Greci avevo ideato uno psicomanteo, presso il quale le persone si potevano recare per consultare gli spiriti dei trapassati. Era chiaro che, mediante un'adeguata preparazione, le persone potevano vedere le apparizioni dei propri cari defunti … anziché dire a un terapista come si sentivano dopo avere perso il coniuge o il figlio, essi potevano parlare direttamente al proprio caro."
Raymond Moody
Vedere e parlare con un'apparizione – la forma di una persona non presente fisicamente – è conforme alla tesi secondo la quale tutti sopravviviamo alla morte fisica. Le prove oggettive delle apparizioni si ottengono attraverso lo studio di casi verificatisi spontaneamente e di apparizioni indotte in laboratorio. (…)
20. Le visioni sul letto di morte
"Una nuova idea viene prima condannata come ridicola e quindi rifiutata perché banale, finché, poi, diventa ciò che tutti sanno".
William James
Fin dal secolo scorso, sono stati pubblicati dei libri che illustrano in dettaglio le osservazioni fatte da medici e infermieri sui pazienti moribondi.
Sebbene le visioni sul letto di morte siano menzionate nella letteratura e nella cultura popolare di ogni epoca, raramente sono state riportate nella letteratura scientifica fino alla fine della fine del 1920, quando furono studiate da Sir William Barrett, Professore di Fisica alRoyal College of Science di Dublino. (…)
"Fra breve daremo una spiegazione scientifica a ogni fenomeno metafisico conosciuto."
Una promessa fatta dagli scettici nel 1900 – più di 100 anni fa. Stiamo ancora aspettando.
Superata la fatidica soglia dell'anno 2000, gli scettici dalla mentalità chiusa:
• non sono riusciti a confutare scientificamente la tesi dell'esistenza di un solo fenomeno metafisico, (…)
Figli di Luce: Francesca Romana
Una madre come me, di una splendida creatura volata prematuramente nella Luce, lasciandola accudire i suoi tre piccoli, dedica alla Figlia adorata queste brevi note.
Tu che amavi il vento
e gli parlavi
come fosse un angelo
che ti portava il profumo del Paradiso..
Tu che amavi il mare
e gli confidavi i tuoi segreti
come uno scrigno
che li custodiva…
Tu che amavi i fiori
e li curavi
perché erano il volto dell'amore…
ora sei vento, fiori e mare
ora sei luce, notte e amore
ora sei terra, cielo e nuvole,
e con essi voli
dove i tuoi sogni t'aspettano.
Tu che mi chiamavi mamma,
ma io ero tua figlia,
tu che mi stringevi forte
a guardando la luna
sospiravi…
ora siedi ai piedi dell'universo
ma rimani nel nostro cuore
per sempre….
Questa è la storia della breve vita del mio angelo, nata con il sole e volata con la luce nel cuore.
In quell'alba di primavera, mentre la stringevo accarezzandole i capelli, un dolore, inesorabile e inarrestabile come un'onda mi prese l'anima, ed io impotente sentii nella testa…"ora sei orfana", io madre, orfana di te, non ti avevo mai detto addio, non avevo mai preso in considerazione l'idea che tu volassi via, ma l'ultima volta tu mi hai chiamata "mamma", e questa parola riecheggiò in me, fino al centro della mia anima, come tutte le verità, sentivo con certezza che non sarei mai più stata felice.
Un brivido mi assalì, nascosi il volto tra le mani, ma non provai conforto, il mio cuore aveva un battito diverso, un'eco di solitudine…e sentivo che sarebbe stata la compagna dei miei giorni..e mentre il panico accelerava il respiro…cercai di afferrare qualcuno che non c'era più, non c'era più nessuno !!! Poi nel silenzio delle mie lacrime qualcosa mi consolò, qualcosa di dolce e piacevole, l'Amore infinito e Divino di Dio…
Sapevo che ormai era lì che ti avrei trovata…nel Suo amore, nel mio respiro….nella mia anima.
A Francesca Romana
Passeggiando vedo un arcobaleno,
segnale di una tempesta passata,
ma l'onda non si è placata.
Molto amore abbiamo condiviso,
molte lacrime hai tolto dal mio viso,
che sia dolore o gioia ti saprò sempre amare,
e chiederò al vento il tuo bacio,
e lo terrò chiuso
nello scrigno del tuo ricordo felice,
sarai la stella più luminosa
il simbolo della Fenice.
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http://www.nderf.org/Italian/index.htm Near Death Experience Research Foundation |