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Una storia “particolare”

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Una storia particolare

maggio


Ci sono date legate ad avvenimenti, a storie, a racconti che non si dimenticano … forse perché per noi hanno rappresentato qualcosa di ancestrale, di incomprensibile, di non raccontabile …  Pensavo a questo oggi, 1° Maggio mentre mi recavo in cimitero riguardando i passaggi della mia vita. Ero piccola allora e si viveva il dopo guerra fatto di miseria, di ricostruzione … ma anche di tanta speranza … quella che purtroppo, in questi giorni è venuta a mancare.

 

Le ragazze “da marito” erano tenute “sorvegliate” e potevano uscire solo se accompagnate dalle mamme o … nulla! Erano tempi “pericolosi”… erano arrivati gli americani e molte erano rimaste in Italia con un bambino in grembo da curare … Ebbene, a quel tempo abitava vicino a noi una mia prozia, vedova di guerra che teneva presso di sé due figlie che curava come la luce dei suoi occhi. Alla maggiore, Angelina, non concedeva un benché minimo respiro … La verità era che, a differenza della sorella Alma, giovane e ben fatta, Angelina manifestava i postumi di una poliomielite che l’aveva lasciata con una gamba più corta. Niente balli per Angelina, niente giochi alla corda, niente amicizie. Alma si sposò ma Angelina rimase in casa, chiusa a doppia mandata … La zia Mariuccia diceva che diversamente sarebbe stata facile preda di qualche malintenzionato ….

 

Finalmente anche Zia Mariuccia se ne andò e vedemmo Angelina rinascere … Ebbe un posto come bidella, cominciò ad uscire e a comprare quanto di bello le piaceva. A quel tempo i bidelli non si chiamavano come ora “collaboratori scolastici” ma erano personaggi importanti, quasi quanto i maestri … e Angelina sapeva farsi valere. Ricordo che quando andai nella scuola dove lavorava per la mia attività di tirocinante … ci fece entrare senza scarpe … per non sporcare il pavimento … e come teneva all’orario!!! Non si poteva entrare né uscire a piacimento … ma solo quando Angelina lo permetteva … Quando poi terminava il servizio, la vedevamo prepararsi con il suo abito e soprabito aderenti, di media lunghezza, la borsa sottobraccio a tracolla e i capelli a posto … Quasi non ti accorgevi che era “zoppa” perché procedeva con arte e speditamente ….

 

Poi… già… aveva preso anche la patente e comprò la macchina …. una cinquecento … Per lei era una gran conquista, una sorta di “riscatto” dopo tanti anni di clausura forzata, al punto che aveva deciso di andare con due sue amiche a Firenze, in gita … proprio il primo maggio! Grandi erano state le attese e i preparativi … Ma la notte precedente, la sorella Alma sognò zia Mariuccia che le diceva: “Non mi va che Angelina conduca così la sua vita … Vengo a prenderla!”

 

Alma rispose con rabbia: “Non ti sognare sai! Lei finalmente è libera di fare ciò che vuole!” Ma il giorno seguente, nella curva del muraglione, Angelina raccontò di un’ombra che le era venuta incontro e l’aveva costretta ad una svolta che la fece precipitare dalla scarpata … Durò poche ore la sua agonia … giusto il tempo di raccontare … Ma le amiche dissero che loro non avevano visto niente!

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Edda CattaniUna storia “particolare”

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