Gli Ultimi Articoli

Sermoncini al Bambinello

No comments

I  “Sermoncini” davanti al Presepe

 

In Romagna e forse in altre parti d’Italia, quando ero bambina si usava prepararsi alla recita del “sermoncino” di Natale. I bambini, accompagnati dai parenti, si recavano nelle chiese dove venivano allestiti veri capolavori d’arte del presepe e recitavano, uno alla volta, rispettando le precedenze, in religioso silenzio, ognuno il proprio sermoncino. Questo avveniva dalla vigilia di Natale fino alla Epifania e le Mamme, nonne, zie, santole … (ma spesso anche padri, nonni, zii …) si facevano vanto delle innocenti bellezze e delle capacità mnemoniche e recitative dei propri piccoli, che venivano sollecitati all’ esibizione con ogni sorta di stimolo, dall’affettuoso, al ricattatorio fino al minaccioso.  Durante la recitazione gli occhi dei parenti si riempivano di lucciconi. I più bravi meritavano anche una moneta di pochi centesimi che veniva donata a recitazione avvenuta.

Ricordo di essere stata molto piccola, e posta su un banchetto dove recitavo questa poesiola che tuttora non ho dimenticato:

Dicon tutti: “Lo sai il sermoncino?”

ed io: “Sicuro, me l’hanno insegnato!!”

“Vai dunque a dirlo a Gesù Bambino”

..e tosto qua mi sono incamminata.

Ma ohhh, cosa ho da dire…

io le parole più non so trovare….

se comincio, non so come finire…

ohhh che vergogna!! me ne voglio andare…

E tu dal cielo o vago Bambinello,

perdona se non dico il sermoncino…

Un bacio prendi ché sei tanto bello

un bacio e il cuore o pargolo d’amore!!!

Ed ecco allora per ricordare quei tempi altri semoncini raccolti fra le pagine dei ricordi:

 

Caro il mio Gesù Bambino, come stai? Ti trovi bene fra quel bue e quel somarino, in quel buco e in quello stallino? Tutti ti portano qualche piccola cosa, per dimostrarti che ti vogliono bene, io che sono il più piccino, lo farò con un bacino.

 

Son di tutti il più piccino, voglio dire un sermoncino e vi voglio dimostrare che i piccini sanno amare. Gesù bello, dolce amore, t’offro il piccolo mio cuore, e se ho fatto un po’ il folletto, d’ora in poi sarò un ometto.

 

Tutti vanno alla capanna per vedere cosa c’è, c’è il bambin che fa la nanna fra le braccia della mamma. Oh, se avessi un vestitino da donare a quel bambino! Un vestitino non ce l’ho, un bacino gli darò.

 

IL  LUMICINO

(alla Pierino)

 

Vedo in fondo un lumicino:

sarà un diamante?

sarà un rubino?

Oh ’na paletta (o altra espressione di sorpresa)

è Gesù bambino !

                            M.G. www.prourbino.it

 

 

Gesù bambino presso la tua culla

io ti guardo e ti prego con amore.

So che sei buono e non neghi nulla

ai bambini che amano il Signore.

Ti amo tanto, oh mio celeste amico

e con dolce speranza oggi ti dico:

«Il mio babbo e la mia mamma benedici,

fa che sian ognor sani e felici;

benedici il nonnino e la nonnetta,

i fratellini miei, la mia casetta.

Benedici, Gesù, con il tuo amore

chi soffre per la fame ed il dolore.

Manda la santa pace di Natale

dove cattivo e triste regna il male.

 

Mi hanno detto che questa notte è nato il nostro bambino e voglio proprio guardarlo da vicino. Ma guarda che razza di miseria che ha, è nato in una stalla e non in una casa. Oh, povero mio Signore, là dentro in quella stalla, fra un bue e un somaro e in mezzo a un poco di paglia! Vorrei venirti in aiuto portandoti degli stecchi e farti un po’ di fuoco per difenderti dal freddo. Ma questo non lo posso fare perché sono piccino e allora ti prometto di dirti sempre il mio bene. Di ubbidire alla mamma e anche al papà, di volere bene ai fratelli e alle sorelle che ho in casa. E’ questo, non è vero, il caldo che vuoi da coloro che sono al mondo al giorno d’oggi? E che si vogliano tutti bene come ci vogliamo in famiglia. Tò, prendi un bacino, che devo andare via.

 

 

Una piccola storia

Quanto gradevoli queste note che sanno di antico e di semplice come le storie e leggende raccontate ai bambini:

IL PETTIROSSO

 


Nella stalla dove stavano dormendo Giuseppe, Maria e il piccolo Gesù, il fuoco si stava spegnendo. Presto ci furono soltanto alcune braci e alcuni tizzoni ormai spenti. Maria e Giuseppe sentivano freddo, ma erano così stanchi che si limitavano ad agitarsi inquieti nel sonno.
Nella stalla c’era un altro ospite: un uccellino marrone; era entrato nella stalla quando la fiamma era ancora viva; aveva visto il piccolo Gesù e i suoi genitori, ed era rimasto tanto contento che non si sarebbe allontanato da lì neppure per tutto l’oro del mondo.
Quando anche le ultime braci stavano per spegnersi, pensò al freddo che avrebbe patito il bambino messo a dormire sulla paglia della mangiatoia. Spiccò il volo e si posò su un coccio accanto all’ultima brace.
Cominciò a battere le ali facendo aria sui tizzoni perché riprendessero ad ardere. Il piccolo petto bruno dell’uccellino diventò rosso per il calore che proveniva dal fuoco, ma il pettirosso non abbandonò il suo posto. Scintille roventi volarono via dalla brace e gli bruciarono le piume del petto ma egli continuò a battere le ali finché alla fine tutti i tizzoni arsero in una bella fiammata.
Il piccolo cuore del pettirosso si gonfiò di orgoglio e di felicità quando il bambino Gesù sorrise sentendosi avvolto dal calore.
Da allora il petto del pettirosso è rimasto rosso, come segno della sua devozione al bambino di Betlemme.

 

 Sono andata alle recite di Natale dei miei nipotini. Non recitano il “sermoncino”, ma fanno le gare di X FACTOR per raggiungere Babbo Natale che passa con le renne e i pacchi regali. Il Bambinello è diventato un addobbo inutile… è troppo povero e non ha doni… Le mamme preparano torte da vendere fuori dalle scuole e fanno “i mercatini” per racimolare i fondi da mandare avanti la scuola che non ce la fa… Penso ai bambini che arrivavano dalle campagne con le scarpe bucate e un pezzo di legna bagnata sotto braccio per far caldo a scuola e quando cessava il fumo era ora di tornare a casa… dove era più freddo ancora… Ma oggi tutti si lamentano… e anch’io, ormai piena di acciacchi… Ma i bambini comunque sono sempre meravigliosi e sta a noi mantenerli con quell’innocenza che il Santo Bambino saprà loro gratuitamente donare in questa notte Santa!

Commenti

Commenti di facebook

Edda CattaniSermoncini al Bambinello

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *