Gli Ultimi Articoli

La creatività nasce dal silenzio

No comments

La creatività nasce dal silenzio

 solo

RITORNO DA NAPOLI E SENTO ANCOR PIU’ IL PESO DELLA SOLITUDINE

Cerco finché trovo parole…. STOP SOLITUDINE!!!

Scopri l’aspetto positivo della solitudine. Qui ti proponiamo alcune situazioni che, proprio perché vissute “da soli”, possono aiutarti scoprire delle capacità inaspettate

E’stato Thomas Mann a scrivere: “La solitudine fa maturare la creatività, l’arte, la poesia”. E basta pensare a quanti scrittori, poeti, filosofi e pittori sono stati grandi solitari, da Giacomo Leopardi a Emily Dickinson, da Reiner Maria Rilke a Friederich Nietzsche, per capire che l’autore di La morte a Venezia ha detto il vero. “Isolarsi offre l’opportunità di potenziare le proprie facoltà mentali, dalla concentrazione all’attenzione, alla capacità di risolvere i problemi e di mettersi alla prova” spiega Maria Miceli, ricercatrice del Cnr. “La presenza di altre persone, inevitabilmente, tende a deconcentrarci. In più, ci impone il compito, che svolgiamo in modo spesso inconsapevole, di presentare di noi un’immagine accettabile. Basta pensare a quante volte ci è capitato di dire: “Non guardarmi, che non riesco a fare nulla”.

Ma quanto occorre stare soli per mettere a frutto il tempo per se stessi? Glenn Gould, famoso pianista canadese che visse quasi un’intera vita lontano da tutti tanto da decidere di non dare più concerti ma incidere solo dischi, sembra che un giorno abbia detto: “Non so dire quale sarebbe la giusta proporzione, ma ho sempre avuto una sorta di intuizione, che per ogni ora passata in compagnia di un altro essere umano si ha bisogno di un numero indeterminato di ore da soli”.

 

Senza andare agli estremi, è comunque nel silenzio che si può venire a creare la dimensione magica dell’ascolto del nostro ritmo interiore. Nell’isolamento è più facile ascoltare i propri pensieri ed elaborarli. “La solitudine confina con territori che possono aiutarci a esprimere meglio la nostra identità” spiega Antonio Lo Iacono, psicoterapeuta. “Pensiamo alla nostalgia e alla malinconia, segno di una particolare intelligenza e sensibilità. Entrambe possono produrre effetti stimolanti sulla creatività.

 silenzi

L’artista, che si ritira e si isola dagli altri, prova queste e altre sensazioni e cerca di comunicarle alle altre persone. Anche tu, se provi a immaginare giornate senza impegni e lancette dell’orologio ferme, quando di solito sei abituata a riempire tutti gli spazi e il tempo che hai a disposizione, potrai sentirti smarrita.

Ma se superi questo primo momento, a poco a poco, la capacità inventiva può mettersi in moto. Vediamo, allora, alcune situazioni che, proprio perché vissute in solitudine, possono aiutarti a esprimere le tue emozioni e a scoprire delle capacità inaspettate.

Ma anche:

“Stare in silenzio, nella preghiera, equivale a stare in ascolto. Proprio come gli alberi che, nel bosco, captano messaggi segreti portati dal vento. Il silenzio è la lingua del mistero. Non ci può essere adorazione senza silenzio. Il silenzio è rivelazione. Il silenzio è il linguaggio della profondità. Direi che il silenzio non rappresenta tanto l’altra faccia della Parola, ma è Parola esso stesso. Dopo aver parlato, Dio tace, ed esige da noi il silenzio, non perché la comunicazione sia terminata, ma perché restano altre cose da dire, altre confidenze, che possono essere espresse unicamente dal silenzio. Le realtà più segrete vengono affidate al silenzio. Il silenzio è il linguaggio dell’amore. “Quando l’amante parla all’amata, l’amata da più ascolto al silenzio che alla parola: “Taci”, sembra sussurrare, “taci perché possa udirti”” (Max Picard).


La semplicità di Alda Merini



La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
Non ci esponiamo mai.
Perché ci manca la forza di essere uomini,
quella che ci fa accettare i nostri limiti,
che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, 
in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà.
Mi piacciono i barboni.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
sentire gli odori delle cose,
catturarne l’anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.

…e anche questo mi basta!!!!

Commenti

Commenti di facebook

Edda CattaniLa creatività nasce dal silenzio

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *