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Amicizia, amore e dolore

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Da “ IL PROFETA”

 Quanti di noi hanno avuto in mano una copia di questo libro? Sicuramente molti e molti, nel corso degli anni, saranno tornati a rivedere queste pagine, scritte così “meravigliosamente bene” da sentirsele addosso, proprio come fossero destinate a noi. Guardando questa copertina che è identica alla prima copia che ebbi fra le mani, mi tornano spontanee le speranze con cui avevo letto le riflessioni sull’amore, il matrimonio, i figli… Ecco, dei “Figli” ne ho fatto una copia e l’ho messa in cornice, nel mio studio, quando mi venne a mancare Andrea, per ricordare che “… i Figli, sono frecce scagliate nell’universo…”! E’ passato il tempo ed ho visto tante, troppe frecce, una miriade di strali “scagliati” nell’infinito che hanno lasciato al seguito lacrime e sofferenze inenarrabili.

Oggi vorrei riflettere su altre tre pagine, raccontando la mia esperienza:

Avere accanto persone sincere, comprensive, capaci di accettarti così come sei, che ti guidano in questo lungo viaggio che è l’esistenza umana, è un tesoro inestimabile, di cui difficilmente si può fare a meno. In questo periodo c’è chi è arrivato nella mia panchina solitaria in un angolo del mondo ed ha cercato di darmi una mano con il rischio di essere travolto dal mio immane dolore. Mi è stata di grande aiuto la solidarietà che ho trovato nelle centinaia di madri, sorelle, amiche… che in facebook si sono unite in una comune ricerca. NAMASTE’ A TUTTE LORO!

Emanuela Fedeli si fa portavoce di Herta Diemoz ed ho promesso che avrei postato questa struggente richiesta:

Sono la mamma di André 14 anni, che ha donato nella notte tra il 19 e 20 luglio i suoi organi: fegato (diviso a metà x la prima volta a Pescara) ha salvato 2 vite ,il cuore è andato al Gemelli di Roma ad una ragazza mi dissero di pari età.i reni e le cornee. chiunque abbia notizie ,grazie e spero che tutti i ragazzi stiano bene,anche tu bimba di 9 anni che hai parte del fegato di André…batti cuoricino..mamma ti è vicina con il pensiero. Anno 2010

L’AMORE

Quando amate non dovreste dire: “Dio è nel mio cuore” ma, semmai, “sono nel cuore di Dio”.

E non crediate di guidare il corso dell’amore,

poiché l’amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.

L’amore non desidera che il proprio compimento.

Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:

Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia.

Conoscere il martirio della troppa tenerezza.

Esser feriti dal vostro proprio intendere l’amore,

E sanguinare di buon grado, gioiosamente.

Svegliarsi all’alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d’amore;

Riposare nell’ora meridiana e meditare sull’estasi amorosa;

Tornare a casa con gratitudine la sera;

E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.

 

L’amore è il nostro naturale completamento e noi madri, spose, amiche, sorelle ne conosciamo tutti gli aspetti. Quanto amore ho trovato a Casa Madre Teresa dove si cerca un “Ti voglio bene”!… è amore anche il ricevere con un colpo di tosse, il vomito del proprio caro in faccia, perché non riesce più a deglutire… è sempre amore mantenere un sorriso incoraggiante sulle labbra ed asciugare una lacrima dietro l’uscio per non farsi scorgere… è amore dire: “Ti aspetto, perché tu ritornerai a casa!” e sapere che non stai mentendo perché la “casa del Padre d’amore” è ormai vicina.

 

LA GIOIA E IL DOLORE

 

Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore

Ed egli rispose:

La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera.

E quello stesso pozzo che fa scaturire il vostro riso fu più volte colmato dalle lacrime vostre.

Come potrebb’essere altrimenti?

Più a fondo vi scava il dolore, più gioia potete contenere.

La coppa in cui versate il vostro vino non è la stessa coppa cotta nel forno del vasaio?

E il liuto che addolcisce il vostro spirito non è lo stesso legno intagliato dal coltello?

Quando siete felici, se scruterete il vostro cuore, troverete che è ciò che vi ha fatto soffrire a darvi ora la gioia,

E quando siete afflitti, guardate ancora nel cuore, e scoprirete che state piangendo solo per ciò che vi ha reso felici.

. . . . .

Alcuni di voi dicono, “La gioia è più grande del dolore” e altri dicono, No, il dolore è più grande”.

Ma io dico a voi che sono inseparabili.

Essi giungono insieme, e quando l’una siede a tavola con voi, ricordate che l’altro dorme nel vostro letto.

In realtà, oscillate tra il dolore e la gioia come i piatti d’una bilancia.

Solo se vuoti, state fermi e in equilibrio.

E quando il tesoriere vi alzerà per pesare il suo oro e il suo argento, 

allora la gioia o il dolore dovranno per forza sollevarsi o cadere.

 

Il Profeta

Siamo impastati di “gioia e dolore” non solo per i ricordi che ci sommergono, ma per la nostra fragilità di cui ormai siamo consapevoli. Quando la bufera ci ha travolto ci siamo rialzati traballando e siamo andati alla ricerca di quella spiaggia assolata, di quella barchetta solitaria per piangere rannicchiati nel suo guscio. Un raggio di sole ci ha avvolto donandoci il suo calore e abbiamo guardato avanti, sempre avanti perché la Luce ci aspetta ancora e domani sarà un giorno migliore. Questa fede ci accompagni… NAMASTE’!

   Riflessione

 

“io ci sono sempre e sono qui per crescere con te!”

 

Quando giungono le tue riflessioni ai piedi di questo albero della vita, cambiano le stagioni e noi andiamo “oltre il tempo”. Un tuo pensiero, una poesia,  una preghiera e la tua testimonianza, sono le nostre “riflessioni” che giungono al cuore di un  amico e possono diventare stimolo, speranza, conforto, sostegno…

 

la gioia è comunque un’espansione… ed espandendoti incontri l’altro

il dolore è una contrazione…dentro ci sei solo tu

…chi si chiede il motivo della gioia? sei felice e ti metti ad interrogarti sul motivo? mi sa che non lo fa nessuno

…però se sei triste lo fai! ora…ci verrà facile condividere la gioia ma sarà mai possibile condividere un dolore?

io dico di sì!…a volte a un essere chiuso nel proprio dolore che ritiene l’UNICO grande dolore… ho visto che spesso gli è di conforto sapere che non c’è nulla di strano o unico in quello che prova…e che è capitato anche a te …

ed è il tempo dell’amicizia … l’amico che ti capisce condivide con te TUTTO …

Seduti su una panchina ad ascoltarci

 

Credo che la vera gioia sia qualcosa di difficilissimo da praticare. Pochi esseri umani ne sono davvero capaci. La maggior parte delle persone costruisce intorno alla gioia recinti tanto alti e tanto stretti, da sentire poi l’oppressione di condividere con la loro felicità uno spazio così angusto. Altri si spostano in continuazione cercandola e la perdono per strada per il troppo cercarla. Altri ancora la flagellano di dubbi e preoccupazione, finché tutta sanguinante non si riduce a qualcosa di deforme e perverso.

Io sono felice facilmente, almeno altrettanto facilmente quanto posso essere triste o angosciata. Ma non mi sento all’altezza della gioia con qualcuno. Quella da sola viene e va, e non devo renderne conto ad altri che a me. Al limite, non rovino niente e nemmeno devo comunicarla, cosa che faccio male.

Il dolore è il sottofondo delle cose. Quella cosa che ti fa arrabbiare così tanto da farti decidere di essere felice a tutti i costi, cosa che implica l’essere in uno stato di guerra perenne CON TE STESSO, perché TI SENTI SOLO E DEBOLE. Ed armarsi contro il dolore è uno dei migliori modi per essere certi che tornerà, e in fretta. Il dolore è una cosa che arriva per caso e di colpo, ma che non ti abbandona prima di averti segnato a dovere. Non si è gli stessi dopo che è passato. Alcuni dicono che dal dolore si impara, e ne ricavano lezioni positive. Io non sono all’altezza nemmeno di queste filosofie. Il dolore è una sicurezza a cui ti puoi affezionare e quanto più accadrà tanto più sarai distante da tutti. Infine, il dolore è qualcosa che gli altri sentono, come un cattivo odore e li porta ad allontanarsi, a meno che non abbiano motivi per starti vicino. E questo tipo di motivi è sempre perverso e tremendo.

 

GRAZIE!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti

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Edda CattaniAmicizia, amore e dolore

4 comments

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  • EMANUELA - 24 ottobre 2011 reply

    Non so se dal dolore si impara , so che  ritrovarti sola senza la presenza  terrena di tuo figlio mai ti esimera' dal continuare di essere mamma,e…….. si' il dolore manda cattivo odore , chi ti era vicino piano piano si allontana, lo rivedi il giorno del funerale e poi mai piu'! Ma chi ti ama con amicizia ti ascotera' sempre anche quando la tua voce non uscira' , e sono le persone piu' vicine ,i parenti e le persone che dicevano di essere amiche .  Ti ritrovi sola ma forse puo' essere meglio , la sofferenza ha bisogno di silenzio almeno all'inizio , poi ci si risveglia come da un incubo e cominci  a cercare cosa? Non si sa la prova che tuo figlio  c'e' , La fede ti ha sorretto la ragione ti dice che ci possono essere prove , il cuore ti dice che vive!! E cerchi cerchi e scopri anche che  esiste la vera amicizia la condivisione di ogni esperienza di vita ,quella condivisione con non ti fa sembrare strana , diversa dagli altri , non sei solo tu a essere cosi' e' la vita ….e la vita forse in aiuto ti porta a incontrare persone speciali che ti capiscono  e nasce quell'amicizia   che ,non ricordo chi lo scrisse  ma che dice NON SONO GRAN COSA MA SONO TUTTO QUELLO CHE POSSO ESSERE.Namaste' Edda Namaste' Lina !
     

  • Edda Cattani - 24 ottobre 2011 reply

    Come ti capisco cara Emanuela che sai sempre inviare splendidi commenti imtepretativi, perché tu hai vissuto il dolore e da questo ne è nato l'amore per i sofferenti a te vicini e a quelli lontani. Questa condivisione che aiuta a riflettere, ci sprona ad andare avanti, come fanno i nostri Amati che vivono gà la visione completa, nella pienezza totale e ci sono vicini facendoci incontrare persone speciali, come TE! Namastè Emanuela… e il tuo nome è già un programma "Dio è con noi"!

  • LEDA - 27 ottobre 2011 reply

    IL DOLORE E' QUELLA ZATTERA CHE TI ASPETTA SULLA RIVA DI UN FIUME IN TUMULTO . QUEL FIUME IN TUMULTO E' LA TUA PERDITA ,LA TUA LACERAZIONE ED ALLORA CON LE MANI ,LE BRACCIA E LA FORZA DELLA DISPERAZIONE LO DEVI ATTRAVERSARE ED USCIRNE  PER RAGGIUNGERE LA CONSAPEVOLEZZA DEL PERCHE' DELLE COSE .PUOI METTERCI ANNI,MESI NON SI PUO' QUANTIFICARE ,MA QUANDO IL FIUME RIPRENDE IL SUO LENTO SCORRERE LE TUE MANI E LE TUE BRACCIA SANGUINANO E BRUCIANO .IL TEMPO LENIRA' IL DOLORE MA LE PROFONDE CICATRICI RESTANO A RICORDO DI TUTTO CIO' CHE E' STATO .
    HO ATTRAVERSATO IL FIUME ,STO ANCORA CURANDO IL MIO DOLORE LE FERITE SANGUINANO DI MENO,ANCHE SE SI RIAPRONO MA BRUCIANO MENO ..SI SOPPORTA E CI SI CONVIVE . 
    NEL MIO CAMMINO HO CONOSCIUTO GENTE NUOVA  CHE HANNO RIEMPITO IL CUORE DI TENEREZZA E AMORE ,PRENDENDOMI PER MANO E NON FACENDOMI SENTIRE QUELLA SOLITUDINE CHE NOI MAMME AMPUTATE PROVIAMO .
    STAR VICINI NEL SILENZIO .
    POI E' ARRIVATO FACEBOOK E CON LUI, VOI AMICHE,  CHE DEFINIRVI VIRTUALI NON HA SENSO . COME PARLARE COSI' DI LINA,EMANUELA ,ALESSANDRA ,EDDA,E TUTTE LE ALTRE ! RIEMPITE IL MIO CUORE !!  NAMASTE' ,CHE IL DIVINO SIA CON VOI AMICHE MIE VI VOGLIO  BENE !!

    Edda Cattani - 27 ottobre 2011 reply

    Quanta partecipazione ad un argomento su cui sappiamo tutto… per esperienza diretta e la certezza che ci sostiene che nulla è andato perduto mentre una carezza scende ad asciugare il nostro pianto inconsolabile!!! Namasté a tutte!!! Abbracciamoci strette…

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